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Discussione: Tibet

  1. #231
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    IL primo censimento del Tibet i cinesi l'hanno fatto nel 1268,
    En fait, la « question du Tibet » n'existe pas, comme il n'existe pas de « question de Washington » ni de « question de New York ». La soi-disant « question du Tibet » est en réalité la tentative de séparer le Tibet de la Chine par les scissionnistes régionaux de Tibet, qui sont soutenus et recrutés par la tendance impérialiste occidentale depuis environ cent ans. Si les États-Unis et d'autres pays occidentaux ne soutenaient pas le dalaï-lama, si le dalaï-lama abandonnait complètement ses complots d'« indépendance du Tibet » et d'« indépendance du Tibet déguisée » et cessait ses activités séparatistes, la « question du Tibet » disparaîtrait.

    Le Tibet fait partie du territoire de la Chine et est sous sa juridiction depuis les temps anciens. Des mentions explicites ainsi que des matériaux archéologiques prouvent que les gouvernements de la Chine du passé exerçaient la souveraineté sur le Tibet et que les liens culturels ont une très longue histoire.

    Le Tibet se trouve dans le sud-ouest de la Chine. Avant notre ère, les ancêtres tibétains avaient déjà des rapports avec les Han qui habitaient le bassin des cours moyen et inférieur du fleuve Jaune. Après de longues années, les tribus dispersés sur le plateau du Tibet s'étaient réunies progressivement pour devenir les Tibétains d'aujourd'hui. Au milieu du XIIIe siècle, le Tibet s'est incorporé au territoire de la dynastie des Yuan. En 1268, 1287 et 1334, le gouvernement des Yuan a envoyé des fonctionnaires au Tibet pour entreprendre le recensement. Cela est inscrit en détail dans le Recueil d'histoires han et tibétaines, en tibétain.
    Depuis lors, malgré plusieurs changements de dynastie, le Tibet relève toujours de l'autorité centrale, jamais ne s'est établi comme pays, et aucun gouvernement du monde n'a reconnu le Tibet comme un pays indépendant.
    En automne 1911 a éclaté la Révolution de 1911. La dynastie des Qing, qui avait gouverné la Chine à peu près 270 ans, a été renversée, et la République de Chine a été fondée. Sa première Constitution stipulait explicitement que le Tibet faisait partie du territoire de la République de Chine. En 1949, après la fondation de la République populaire de Chine, en tenant compte des circonstances historiques et actuelles du Tibet, le gouvernement central a décidé d'adopter le principe de libération pacifique du Tibet. Le 23 mai 1951, l'Accord du gouvernement populaire central et du gouvernement local tibétain sur les Mesures pour la libération pacifique du Tibet a été signé, bénéficiant du soutien de la population tibétaine. En 1954, le dalaï-lama était élu vice-président du Comité permanent de la 1re Assemblée populaire nationale (APN), et le panchen-lama, membre du Comité permanent. En avril 1956, ils étaient nommés respectivement directeur et directeur adjoint du Comité préparatoire de la fondation de la région autonome du Tibet. En mars 1959, une rébellion a été réprimée et la réforme démocratique a été appliquée. En septembre 1965, la région autonome du Tibet était officiellement établie.

    L'histoire prouve que la souveraineté de la Chine sur le Tibet ne fait aucun doute. Quant aux affaires du Tibet, le gouvernement central a ses politiques explicites. C'est une réalité que toute la communauté internationale connaît. Dans le traitement des affaires intérieures, aucun pays du monde ne tolère les interventions extérieures, c'est une principe fondamentale du droit international.
    Il censimento del Tibet da parte della Cina era una prassi secolare, mentre come sapete il censimento della Padania da parte dello stato italiano ha poco più di un secolo, dinque indipendenza della Padania con a capo il Panchet lama Bossi?
    http://french.10thnpc.org.cn/archive...nt_8030627.htm

  2. #232
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    En fait, la « question du Tibet » n'existe pas, comme il n'existe pas de « question de Washington » ni de « question de New York »....detto da un sito che si proclama...china official gateway to news and information....
    www.china.org.cn
    il sito lo conosco e,essendo ufficiale....
    l'uomo superiore è cauto nel parlare e pronto nell'azione".

  3. #233
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    Tu hai qualche pregiudizio nei confronti del comunismo temo. Ad esempio non si conosce la percentuale degli ebrei nei campi sovietici? Ti sbagli. E' stata pubblicata già nel 1993 nello storico artcolo di Zemkov, Getty ecc. Gli ebrei nei Gulag erano lo 0,3% mentre in URSS erano 1,8%. I medici sovietici erano per il 40% ebrei e sai qual'è la percentuale di ebrei nel famoso "complotto dei medici ebrei"? 0!!! Non vi erano ebrei tra i principali accusati di questo complotto (Vedi: Medvedev-Stalin segreto) Se ti fai prendere per il culo dalla propaganda dei Cold Warriors, e dei fine-mondisti bushisti non è poi colpa mia!!!

  4. #234
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    Citazione Originariamente Scritto da Manfr Visualizza Messaggio
    Leninista, io mi domando come tu faccia a giustificare qualunque diamine di atrocità solo perchè c'è la targhetta "Made by Communism" sopra. I morti dell'esportazione cinese del presunto "Socialismo di mercato" sono giustificati dalla reazione feudale lamaista? (e chissenefrega se il Dalai Lama a metàò degli anni '90 ha emanato una Costituzione democratica) Bene! Allora anche i massacri quotidiani degli americani in Iraq li possiamo giustificare così. In fin dei conti, giacchè il capitalismo è ineluttabilmente destinato a venire spazzato via dalla Rivoluzione Comunista TurboLiberista Cinese, gli americani stanno solo facendo un favore a Hu Jintao industrializzando Afghanistan e Iraq al posto loro.
    finalmente uno che parla in modo umano e non giustificando le schifezze fatte dal governo cinese

  5. #235
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    Citazione Originariamente Scritto da senzanome Visualizza Messaggio
    finalmente uno che parla in modo umano e non giustificando le schifezze fatte dal governo cinese

    Dimenticandosi però di citare dei dati a supporto di quello che dice, cosa che chi giustifica "le schifezze del governo cinese" invece fa

  6. #236
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    Citazione Originariamente Scritto da Red Shadow Visualizza Messaggio
    Tu hai qualche pregiudizio nei confronti del comunismo temo. Ad esempio non si conosce la percentuale degli ebrei nei campi sovietici? Ti sbagli. E' stata pubblicata già nel 1993 nello storico artcolo di Zemkov, Getty ecc. Gli ebrei nei Gulag erano lo 0,3% mentre in URSS erano 1,8%. I medici sovietici erano per il 40% ebrei e sai qual'è la percentuale di ebrei nel famoso "complotto dei medici ebrei"? 0!!! Non vi erano ebrei tra i principali accusati di questo complotto (Vedi: Medvedev-Stalin segreto) Se ti fai prendere per il culo dalla propaganda dei Cold Warriors, e dei fine-mondisti bushisti non è poi colpa mia!!!
    Durante il Grande Terrore, tra i dieci milioni di vittime delle purghe, fu eliminato circa mezzo milione di ebrei. Tra i più rilevanti, fu ucciso Lev Borisovic Kamenev, uno dei cinque massimi dirigenti bolscevichi, cognato di Trotzkij, che dopo la morte di Lenin aveva fatto parte con Stalin della trojka al governo. Assieme a lui, dopo un grande processo pubblico, fu giustiziato l'ex capo del Comintern Grigorij Evseevic Zinov'ev, il cui vero cognome era Radomyl'skij, anche lui ex membro della trojka. Nikolaj Ivanovic Bucharin, il "beniamino di tutto il Partito" Lenin), che aveva appoggiato Stalin contro Zinov'ev e Kamenev, come già lo aveva appoggiato contro Trockij, per ironia della sorte fu accusato di trotzkismo e giustiziato nel 1938.

    Questa operazione continuò anche negli anni Quaranta. "Un'intera generazione di sionisti ha trovato la morte nelle prigioni sovietiche, nei campi, in esilio", ha scritto il dottor Julius Margolin, che venne detenuto in vari campi di concentramento nella regione del Baltico e del Mar Bianco dal 1940 in poi. Margolin ha anche detto che nel mondo esterno nessuno, nemmeno i sionisti, hanno fatto alcunché per salvarli. (David Dallin e Boris Nikolaevskij, Il lavoro forzato nella Russia sovietica, Sapi, Roma 1949).

    Il fatto che gli ebrei epurati fossero così numerosi non passò inosservato nell'Unione Sovietica. Un vecchio ufficiale zarista avrebbe detto al suo compagno di cella: "Finalmente i sogni del nostro amato Nicola [II], che egli era personalmente troppo debole per tradurre in realtà, si sono realizzati. Le prigioni sono piene di ebrei e bolscevichi" (Roy A. Medvedev, Lo stalinismo, Mondadori, Milano 1972, p. 436).

    Un anno prima dell'inizio della seconda guerra mondiale, il direttore dei campi di concentramento sovietici, Genrich Jagoda, venne giustiziato assieme a Nikolaj Ivanovic Bucharin, a Rykov, a Lev Grigor'evic Levin e agli altri imputati degli ultimi processi pubblici della purga. Erano quasi tutti ebrei. A Jagoda succedette N. Ezhov, che gestì il terrore per quattro anni.

    A Ezhov succedette Lavrentij Pavlovic Berija. Era nato il 29 marzo 1899 a Mercheuli (ad alcuni chilometri dal Mar Nero), un villaggio i cui abitanti appartenevano alla popolazione dei Mingreli. Ma la madre di Berija proveniva da Tekle, un villaggio abitato soprattutto da ebrei e da un popolo affine, i caraiti. Secondo Georges Bortoli (The Death of Stalin, Phaedon, London 1975, p. 193) Berija era ebreo per parte di padre. Quando Berija assunse l'incarico di capo della polizia segreta, che contava un milione e mezzo di agenti, erano ormai pochi gli ebrei di rilievo che rimanevano nelle gerarchie del partito, delle forze armate e degli organi di sicurezza. Tra costoro, Berija ebbe il compito di liquidare Béla Kun (Kohen), il capo della rivoluzione comunista ungherese del 1919, poi esecutore del terrore in Crimea. Béla Kun, che era in prigione dal 1937, fu ucciso il 30 novembre 1939.

    Stalin epurò anche tutti i capi delle sezioni ebraiche che si erano adoperati sotto la sua direzione per cancellare la vita ebraica organizzata. Quasi tutte le istituzioni culturali ebraiche che rimanevano in vita - comprese 750 scuole in cui si insegnava in yiddish - furono chiuse tra il 1934 e il 1939. Il principale strumento di Stalin in tale operazione fu Samuel Agurskij, già anarchico e membro del Bund ebraico, che aveva diretto la prima campagna di Stalin contro le organizzazioni politiche, religiose e culturali ebraiche. Costui venne gettato in una cella e accusato di far parte della "clandestinità ebraica fascista", alcuni membri della quale, come Moishe Litvakov e Esther Fromkin, furono giustiziati.

    Il 3 maggio 1939 Stalin licenziò improvvisamente il ministro degli esteri Maksim Litvinov, un ebreo che aveva ricoperto questa carica per dieci anni, e lo sostituì con l'ariano V.M. Molotov, che firmò di lì a poco il patto di non aggressione tra l'URSS e il Terzo Reich.

    Subito dopo, a Brest Litovsk, Stalin fece consegnare alla Germania circa seicento membri del partito comunista tedesco, per lo più ebrei. Uno di costoro era Hans David, il compositore di "musica degenerata".

    Dal settembre 1939 al luglio successivo, in seguito alle annessioni sovietiche, due milioni di ebrei dei tre stati baltici, della Polonia orientale, della Bessarabia e della Bucovina passarono sotto l'URSS. I dirigenti delle società ebraiche attive presso queste comunità furono mandati in Siberia; tutte le organizzazioni e le istituzioni sioniste furono chiuse.

    Nella zona polacca occupata dai Sovietici, a partire dal febbraio 1940 l'NKVD di Berija arrestò e deportò circa mezzo milione di ebrei. Molti morirono durante il viaggio per la Siberia. Arthur Koestler avrebbe definito questa azione di Stalin e Berija "deportazioni in massa su una scala finora non riscontrata nella storia, [deportazioni che] furono i principali metodi amministrativi di sovietizzazione" (Il Yogi e il commissario, Bompiani, Milano 1947, p. 282). Julius Margolin, che si trovava a Leopoli nell'Ucraina occidentale, riferisce che nella primavera del 1940 "gli ebrei preferivano il ghetto tedesco all'uguaglianza sovietica".

    Le liste di Berija erano divise in varie categorie, una delle quali era la "controrivoluzione nazionale ebraica", che comprendeva sia i sionisti sia i bundisti antisionisti. Uno degli ebrei polacchi arrestati era Menachem Begin, giovane dirigente sionista; furono arrestati anche Henryk Ehrlich e Viktor Alter, fondatori del Bund polacco, il partito ebraico più importante del paese. Nel 1941, dati i legami dei due dirigenti del Bund con i sindacati americani, Berija approvò in linea di principio che essi organizzassero un comitato ebraico antinazista con base nell'URSS; ma Stalin scrisse sulla richiesta che gli era pervenuta in relazione a tale progetto: "Rasstrelijat oboich" (Fucilarli tutti e due). La loro fucilazione scatenò una tempesta nell'ebraismo statunitense.

    Per controbilanciare questo scandalo, nel 1943 furono inviati in missione negli USA l'attore e regista teatrale Solomon Mikhoels, alias Vovsi (fondatore del Teatro Jiddish di Mosca) e il noto poeta jiddish Icik Solomonovic Feffer, in qualità di rappresentanti del Comitato Antifascista Ebraico. Quando giunsero in America, furono accolti da Nahum Goldmann, Albert Einstein, Chaim Weizmann, Marc Chagall e altre celebrità del mondo ebraico. In settembre, i due conclusero un accordo di assistenza coi funzionari del Joint Distribution Committee of American Funds for the Relief of the Jewish War Sufferers, la potente organizzazione ebraica nata il 27 novembre 1914 per iniziativa di banchieri quali i Warburg (Felix M. Warburg ne fu appunto il presidente), gli Schiff, i Kuhn, i Loeb, i Lehmann e i Marshall, i Rosenwald.

    Quando i due fecero ritorno nell' URSS, nel febbraio 1944, Mikhoels pensò di poter estendere e sviluppare le attività del Comitato antifascista ebraico e sollevò presso Molotov la questione dell'aiuto del Joint per la costituzione di un insediamento di ebrei nella penisola di Crimea. Nel marzo 1944 il Comitato indisse un'assemblea di massa, alla quale tremila ebrei intervennero per ascoltare Solomon Mikhoels, Icik Feffer, Il'ja Erenburg e altri.

    Il'ja Grigorevic Erenburg, in particolare, aveva preparato assieme allo scrittore e giornalista ebreo Vasilij Grossman (ex membro del Comitato Antifascista Ebraico) un Libro nero in cui si affermava che erano stati sterminati un milione e mezzo di ebrei sovietici. Il libro era pronto in bozze, ma il governo, allarmato per l'intensa attività ebraica, ne proibì la pubblicazione. Erenburg, comunque, ne pubblicò alcuni estratti sulla rivista jiddish "Znamja" (La bandiera), sotto il titolo "Assassini di popoli". Il titolo si riferiva ai Tedeschi, ma in esso veniva anche vista un'allusione ai Sovietici.

    http://www.italiasociale.org/Cultura/stalin_ebrei.htm

  7. #237
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    Citazione Originariamente Scritto da Rikycccp Visualizza Messaggio
    Dimenticandosi però di citare dei dati a supporto di quello che dice, cosa che chi giustifica "le schifezze del governo cinese" invece fa
    guarda che la cosa è così lapalissiana che difendere il governo cinese contro i tibetani è veramente un insulto alla ragione.

  8. #238
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    Citazione Originariamente Scritto da trenta81 Visualizza Messaggio
    Durante il Grande Terrore, tra i dieci milioni di vittime delle purghe, fu eliminato circa mezzo milione di ebrei. Tra i più rilevanti, fu ucciso Lev Borisovic Kamenev, uno dei cinque massimi dirigenti bolscevichi, cognato di Trotzkij, che dopo la morte di Lenin aveva fatto parte con Stalin della trojka al governo. Assieme a lui, dopo un grande processo pubblico, fu giustiziato l'ex capo del Comintern Grigorij Evseevic Zinov'ev, il cui vero cognome era Radomyl'skij, anche lui ex membro della trojka. Nikolaj Ivanovic Bucharin, il "beniamino di tutto il Partito" Lenin), che aveva appoggiato Stalin contro Zinov'ev e Kamenev, come già lo aveva appoggiato contro Trockij, per ironia della sorte fu accusato di trotzkismo e giustiziato nel 1938.

    Questa operazione continuò anche negli anni Quaranta. "Un'intera generazione di sionisti ha trovato la morte nelle prigioni sovietiche, nei campi, in esilio", ha scritto il dottor Julius Margolin, che venne detenuto in vari campi di concentramento nella regione del Baltico e del Mar Bianco dal 1940 in poi. Margolin ha anche detto che nel mondo esterno nessuno, nemmeno i sionisti, hanno fatto alcunché per salvarli. (David Dallin e Boris Nikolaevskij, Il lavoro forzato nella Russia sovietica, Sapi, Roma 1949).

    Il fatto che gli ebrei epurati fossero così numerosi non passò inosservato nell'Unione Sovietica. Un vecchio ufficiale zarista avrebbe detto al suo compagno di cella: "Finalmente i sogni del nostro amato Nicola [II], che egli era personalmente troppo debole per tradurre in realtà, si sono realizzati. Le prigioni sono piene di ebrei e bolscevichi" (Roy A. Medvedev, Lo stalinismo, Mondadori, Milano 1972, p. 436).

    Un anno prima dell'inizio della seconda guerra mondiale, il direttore dei campi di concentramento sovietici, Genrich Jagoda, venne giustiziato assieme a Nikolaj Ivanovic Bucharin, a Rykov, a Lev Grigor'evic Levin e agli altri imputati degli ultimi processi pubblici della purga. Erano quasi tutti ebrei. A Jagoda succedette N. Ezhov, che gestì il terrore per quattro anni.

    A Ezhov succedette Lavrentij Pavlovic Berija. Era nato il 29 marzo 1899 a Mercheuli (ad alcuni chilometri dal Mar Nero), un villaggio i cui abitanti appartenevano alla popolazione dei Mingreli. Ma la madre di Berija proveniva da Tekle, un villaggio abitato soprattutto da ebrei e da un popolo affine, i caraiti. Secondo Georges Bortoli (The Death of Stalin, Phaedon, London 1975, p. 193) Berija era ebreo per parte di padre. Quando Berija assunse l'incarico di capo della polizia segreta, che contava un milione e mezzo di agenti, erano ormai pochi gli ebrei di rilievo che rimanevano nelle gerarchie del partito, delle forze armate e degli organi di sicurezza. Tra costoro, Berija ebbe il compito di liquidare Béla Kun (Kohen), il capo della rivoluzione comunista ungherese del 1919, poi esecutore del terrore in Crimea. Béla Kun, che era in prigione dal 1937, fu ucciso il 30 novembre 1939.

    Stalin epurò anche tutti i capi delle sezioni ebraiche che si erano adoperati sotto la sua direzione per cancellare la vita ebraica organizzata. Quasi tutte le istituzioni culturali ebraiche che rimanevano in vita - comprese 750 scuole in cui si insegnava in yiddish - furono chiuse tra il 1934 e il 1939. Il principale strumento di Stalin in tale operazione fu Samuel Agurskij, già anarchico e membro del Bund ebraico, che aveva diretto la prima campagna di Stalin contro le organizzazioni politiche, religiose e culturali ebraiche. Costui venne gettato in una cella e accusato di far parte della "clandestinità ebraica fascista", alcuni membri della quale, come Moishe Litvakov e Esther Fromkin, furono giustiziati.

    Il 3 maggio 1939 Stalin licenziò improvvisamente il ministro degli esteri Maksim Litvinov, un ebreo che aveva ricoperto questa carica per dieci anni, e lo sostituì con l'ariano V.M. Molotov, che firmò di lì a poco il patto di non aggressione tra l'URSS e il Terzo Reich.

    Subito dopo, a Brest Litovsk, Stalin fece consegnare alla Germania circa seicento membri del partito comunista tedesco, per lo più ebrei. Uno di costoro era Hans David, il compositore di "musica degenerata".

    Dal settembre 1939 al luglio successivo, in seguito alle annessioni sovietiche, due milioni di ebrei dei tre stati baltici, della Polonia orientale, della Bessarabia e della Bucovina passarono sotto l'URSS. I dirigenti delle società ebraiche attive presso queste comunità furono mandati in Siberia; tutte le organizzazioni e le istituzioni sioniste furono chiuse.

    Nella zona polacca occupata dai Sovietici, a partire dal febbraio 1940 l'NKVD di Berija arrestò e deportò circa mezzo milione di ebrei. Molti morirono durante il viaggio per la Siberia. Arthur Koestler avrebbe definito questa azione di Stalin e Berija "deportazioni in massa su una scala finora non riscontrata nella storia, [deportazioni che] furono i principali metodi amministrativi di sovietizzazione" (Il Yogi e il commissario, Bompiani, Milano 1947, p. 282). Julius Margolin, che si trovava a Leopoli nell'Ucraina occidentale, riferisce che nella primavera del 1940 "gli ebrei preferivano il ghetto tedesco all'uguaglianza sovietica".

    Le liste di Berija erano divise in varie categorie, una delle quali era la "controrivoluzione nazionale ebraica", che comprendeva sia i sionisti sia i bundisti antisionisti. Uno degli ebrei polacchi arrestati era Menachem Begin, giovane dirigente sionista; furono arrestati anche Henryk Ehrlich e Viktor Alter, fondatori del Bund polacco, il partito ebraico più importante del paese. Nel 1941, dati i legami dei due dirigenti del Bund con i sindacati americani, Berija approvò in linea di principio che essi organizzassero un comitato ebraico antinazista con base nell'URSS; ma Stalin scrisse sulla richiesta che gli era pervenuta in relazione a tale progetto: "Rasstrelijat oboich" (Fucilarli tutti e due). La loro fucilazione scatenò una tempesta nell'ebraismo statunitense.

    Per controbilanciare questo scandalo, nel 1943 furono inviati in missione negli USA l'attore e regista teatrale Solomon Mikhoels, alias Vovsi (fondatore del Teatro Jiddish di Mosca) e il noto poeta jiddish Icik Solomonovic Feffer, in qualità di rappresentanti del Comitato Antifascista Ebraico. Quando giunsero in America, furono accolti da Nahum Goldmann, Albert Einstein, Chaim Weizmann, Marc Chagall e altre celebrità del mondo ebraico. In settembre, i due conclusero un accordo di assistenza coi funzionari del Joint Distribution Committee of American Funds for the Relief of the Jewish War Sufferers, la potente organizzazione ebraica nata il 27 novembre 1914 per iniziativa di banchieri quali i Warburg (Felix M. Warburg ne fu appunto il presidente), gli Schiff, i Kuhn, i Loeb, i Lehmann e i Marshall, i Rosenwald.

    Quando i due fecero ritorno nell' URSS, nel febbraio 1944, Mikhoels pensò di poter estendere e sviluppare le attività del Comitato antifascista ebraico e sollevò presso Molotov la questione dell'aiuto del Joint per la costituzione di un insediamento di ebrei nella penisola di Crimea. Nel marzo 1944 il Comitato indisse un'assemblea di massa, alla quale tremila ebrei intervennero per ascoltare Solomon Mikhoels, Icik Feffer, Il'ja Erenburg e altri.

    Il'ja Grigorevic Erenburg, in particolare, aveva preparato assieme allo scrittore e giornalista ebreo Vasilij Grossman (ex membro del Comitato Antifascista Ebraico) un Libro nero in cui si affermava che erano stati sterminati un milione e mezzo di ebrei sovietici. Il libro era pronto in bozze, ma il governo, allarmato per l'intensa attività ebraica, ne proibì la pubblicazione. Erenburg, comunque, ne pubblicò alcuni estratti sulla rivista jiddish "Znamja" (La bandiera), sotto il titolo "Assassini di popoli". Il titolo si riferiva ai Tedeschi, ma in esso veniva anche vista un'allusione ai Sovietici.

    http://www.italiasociale.org/Cultura/stalin_ebrei.htm
    Beh non so se ti sia mai capitato di sentire una cosa che forse ti sconvolgerà. Nel 1991 è caduta l'Unione Sovietica. Questo evento ha portato con se l'apertura degli archivi sovietici. Quindi i fascisti come quelli da cui tu trai questa MERDA non possono più dire quello che vogliono. Le cifre che tu dai sono semplicemente ridicole. 10 milioni di vittime....dai siamo seri.

    vedi intervista al maggior esperto mondiale Zemskov
    http://www.lainsignia.org/2001/junio/int_010.htm
    [BUTTON]http://www.youtube.com/watch?v=VhKkZN1Ykns[/BUTTON]

  9. #239
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    Non so se si sia capito bene. Tra il 1921 e il 1954 erano stati condannati a morte 642.000 persone. Le condanne non furono tutte eseguite. C'è una discrepanza tra quanto dice Zemskov (che per intenderci è un anti-comunista), e quanto di dice nel filmato. Questa discrepanza non cambia però l'ordine di grandezza, ed è relativa al modo di interpretare i delitti politici e quelli comuni come alle persone le cui condanne a morte furono cambiate in pene detentive. Tutto ciò che è stato scritto prima del 1993 soprattutto in occidente si è rivelato completamente infondato. Ad esempio durante la Guerra civile 1917-21 i bolscevichi fucilarono 12.000 persone i bianchi, comprese le forze liberal-democratiche dell'intesa intervenute in Russia, Italia inclusa ne fucilarono 85 mila!!!!! Questo per dimostraee quanto fossero sanguinari i rossi!!!
    L'antisemitismo in URSS è una invenzione delle lobby sioniste americane che volevano respingere l'accusa di essere servi dei comunisti. Lo spiegano bene Frinkelstein (L'industrai dell'Olocausto)e Edward Said (Orientalismo), la collaborazione delle lobby ebraiche americane di estrema destra con la caccia all'ebreo comunista che si scatenò in USA dopo la fine della guerra. Così ad esempio si inventarono la congiura dei medici ebrei, la quale aveva un piccolo difetto come persecuzione antisemita...mancavano gli ebrei. In quel periodo ebrei americani fuggivano in URSS.
    Dimostrare che Stalin il cui tutore fin da bambino era un ebreo (che lui chiamò al cremlino in seguito), i cui figli sono sposati con ebree o ebrei, i cui nipoti sono a tutti gli effetti ebrei, colui che lo sostituiva al Cremlino quando era lontano da Mosca era Kaganovich che era ebreo, il Commissario generale dell'Armata Rossa durante la guerra e Michlis ebreo, parecchi generali dell'Armata Rosaa come il geniale Creniakosky erano ebrei ecc ecc... insomma le solite idiozie su cui non vale nemmeno la pena scrivere una riga. Che poi questa merda sia ospitata in un sito dei fasci del "socialismo nazionale" alias nazional-socialismo assieme agli scritti di Evola e Himmler la dice lunga.

  10. #240
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    Citazione Originariamente Scritto da Red Shadow Visualizza Messaggio
    Beh non so se ti sia mai capitato di sentire una cosa che forse ti sconvolgerà. Nel 1991 è caduta l'Unione Sovietica. Questo evento ha portato con se l'apertura degli archivi sovietici. Quindi i fascisti come quelli da cui tu trai questa MERDA non possono più dire quello che vogliono. Le cifre che tu dai sono semplicemente ridicole. 10 milioni di vittime....dai siamo seri.

    vedi intervista al maggior esperto mondiale Zemskov
    http://www.lainsignia.org/2001/junio/int_010.htm
    sociale credevo socialista ho fatto confusione, ho trovato simili riscontri anche in altri siti, certo che lo sapevo ho letto dei italiani in russia del 30, converrai con me che stalin era convinto nella congiura dei ebrei, dal sito dove ho preso boooo sembra un sito abbastanza neutrale non sembra fascista leggendo alcuni titoli e temi sembra di ispirazione socialista di sinistra guarda unpo tu se mi sbaglio

 

 
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