



La Cina il Tibet e il Dalai LamaMa chi è realmente costui? Tanto per cominciare, egli non è nato nel Tibet storico, ma in territorio incontestabilmente cinese, per l’esattezza nella provincia di Amdo che, nel 1935, l’anno della nascita, era amministrata dal Kuomintang. In famiglia si parlava un dialetto regionale cinese, sicché il nostro eroe impara il tibetano come una lingua straniera, ed è costretto a impararla a partire dall’età di tre anni, e cioè dal momento in cui, riconosciuto come l’incarnazione del 13° Dalai Lama, viene sottratto alla sua famiglia e segregato in un convento per essere sottoposto all’influenza esclusiva dei monaci che gli insegnano a sentirsi, a pensare, a scrivere, a parlare e a comportarsi come il Dio-Re dei tibetani ovvero come Sua Santità.
Desumo queste notizie da un libro (Heinrich Harrer, Sette anni nel Tibet, Mondadori, Oscar bestsellers, 1999), che pure ha un carattere di semi-ufficialità (si conclude con il “Messaggio” in cui il Dalai Lama esprime la sua gratitudine all’autore) e che ha contribuito moltissimo alla costruzione del mito hollywoodiano. Si tratta di un testo a suo modo straordinario, che riesce a trasformare in capitoli di storia sacra anche i particolari più inquietanti.
di Domenico Losurdo
su L'ERNESTO 6/2003 del 01/11/2003
http://www.lernesto.it/index.aspx?m=...DArticolo=4783








no mia bisnonna era una contadina del carso sotto l'austria ed era di origine slava, l'italia le è stata imposta, si è fatta la 1 poi 2 il marito le è stato amazzato dai fascisti ha vissuto per un periodo in jugoslavia ma poi è tornata di qua perche aveva la casa oltre il confine,chiedi pure ti rispondo cortesemente, cmq se non sai mica esiste soltanto la minoranza tedesca, esiste la minoranza slovena in una terra mista da sempre


Sai delirando.
L'attuale Dalai Lama è Tenzin Gyatso, ed è nato in Tibet nel 1935 e residente in esilio in India dal 1959 . Il fatto che la regione dell'Amdo fosse amministrata dal Kuomintang non significa che non facesse parte del Tibet. In ogni caso l'attuale divisione amministrativa non ha nulla a che fare con l'influenza religiosa del buddhismo tibetano che arrivava anche nella regione dell'Amdo, dov'è nato il Dalai Lama. Poi dire che chi impara una lingua a tre anni, l'impara come lingua straniera è piuttosto assurdo, visto che poi, essendosi trasferito a Lhasa per studiare da Dalai Lama è l'unica lingua che ha impiegato fino all'esilio, avvenuto quando aveva 24 anni. Ciò nonostante il fatto che la sua battaglia politica sia ingiustificata non viene scalfito dal fatto che deve essere ritenuto di madre lingua tibetana.
Myrddin


Guarda che non lo dico io, e nemmeno Losurdo ma lo dice Heinrich Harrer (Sette anni nel Tibet, Mondadori, Oscar bestsellers, 1999) ed è avvallato dal Dalai Lama in persona. In ogni caso la famiglia del Dalai Lama non parlava Tibetano, lui non è nato in Tibet e rivendica il ruolo di papa-re per il Tibet. A meno che rivendichi anche tutti gli atri territori buddisti della Cina come la Mongolia interna, ecc. I buddisti contrariamente a quanto credono ii sostenitori del Dalai lama non hanno alcun Papa Il problema è che il Dalai Lama non è nemmeno l'unica autorità religiosa del Tibet dove ci sono confessioni buddiste che non riconoscono il Dalai Lama. Il Dalai Lama come autorità politica è una invenzione recente, paradossalmente dei cinesi, ed è una cosa del tutto anomala nel panorama Buddista. Come autorità politica lo hanno imposto i cinesi nel 18° secolo. Prima il Tibet era governato da autorità laiche vassalle dell'Impero Cinese.


Che cosa significa? Anche la chiesa cattolica romana apostolica è retta da un tedesco, dove sono protestanti. Il punto non è questo. Il punto è che qui si mantiene la discussione sul Dalai Lama, e questo è sbagliatissimo, il Dalai Lama è una figura medievale, come il nostro papa, che non ha alcuna ragione di assumere un ruolo politico. Se non partiamo dal presupposto che la religione non può essere un fatto politico, scendiamo sul terreno della destra.
Myrddin

