Il problema di certi pelosi detrattori del grande Hugo Chavez non è "se dovesse perdere le elezioni", ma "se dovesse vincerle"...


Il problema di certi pelosi detrattori del grande Hugo Chavez non è "se dovesse perdere le elezioni", ma "se dovesse vincerle"...


Molte dittature sono iniziate così, uno di noi due avrà ragione ed il tempo lo dimostrerà.
Innanzitutto voglio ricordarti che il miglior amico e referente politico di Chavez è Castro, l'ultimo vero dittatore rimasto in America.
Già che ci siamo, vuoi ricordarmi quando sono state le ultime elezioni libere a Cuba?


E tu vuoi ricordarmi chi ha il più basso tasso di analfabetismo in America nonché la più moderna ed efficiente assistenza sanitaria?
Di amici e referenti in Sudamerica ce ne sono stati e ce ne saranno parecchi proprio perchè una riforma bolivariana stà prendendo piede nel continente,di dittatori sembra non ce ne siano più in sudamerica,la realtà però cubana e quella venezuelana sono assai differenti e da nessuna parte vi è un riferimento al socialismo reale nella dottrina politica di Chavez....per il fatto delle elezioni son d'accordo ma che c'entra?Noi abbiamo referenti politici negli EAU....io ho pure un amico mezzo ricchiune...mai mi sognerei però di...


Leggi quasto articolo, Le democrazie sud-americane si stanno muovendo nella direzione opposta rispetto a quella venezuelana.
Il presidente Chavez presenta una riforma per aumentare i suoi poteri
Il presidente del Venezuela, Hugo Chavez, ha presentato al Parlamento un piano di riforma costituzionale che, se approvato, gli permetterebbe di essere rieletto senza limiti e di poter accelerare il suo progetto di trasformazione in senso socialista del paese. La riforma comporterebbe la caduta del limite di rieleggibilità, ora fissato a due mandati consecutivi, e il prolungamento del mandato presidenziale stesso da sei a sette anni.
Il mandato di Chavez scadrà nel 2012, mentre il presidente ha dichiarato di voler rimanere al potere almeno fino al 2021. Inoltre, circa un mese fa, in un discorso televisivo, Chavez aveva detto che la Costituzione del 1999 (che lui in realtà ha osteggiato fin dalla sua prima elezione nel 1998) è diventata oggetto di attacchi da parte di «controrivoluzionari» e di infiltrazioni di «elementi reazionari».
La proposta di porre fine ai limiti di rieleggibilità dovrebbe essere accompagnata da nuove disposizioni riguardanti anche la limitazione dei poteri di governatori e sindaci. Per attuare il suo progetto, Chavez può contare su un sostegno diffuso: quello della maggioranza dell'Assemblea Nazionale, quello della popolazione (che l'ha rieletto lo scorso anno con il 60% delle preferenze), quello della Corte Suprema. Sono vicine al presidente anche le industrie del petrolio, come i governatori degli Stati della federazione venezuelana, eccetto due. Ma il progetto di Chavez si scontra con le recenti scelte di molte grandi democrazie latino-americane: tutte le costituzioni della regione, eccetto quella di Cuba, il paese più vicino a Chavez, contengono disposizioni che tendono a limitare sempre di più il potere dei presidenti.
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleO...29&type=Libero


Quali democrazie???tra i paesei che hanno avuto una svolta " " a sinistra " " quelli riformisti sono Argentina Cile Perù e Brasile,dall'altro lato abbiamo un Morales che nazionalizza gli dirocarburi ad esempio nonostante questa tendenza per così dire riformista non vedo certo questi cambiamenti i poteri sono rimasti gli stessi in questi paesi la bolivia stà seguendo la strada del venezuela....






A Cuba, in oltre 45 anni di guerra e di blocco, non c'è stato un solo caso di tortura, di scomparsa o di assassinio politico e non è mai stato riportato un fatto di tale entità da nessuno degli organismi internazionali. Mai è stato ammazzato un giornalista o sono stati fatti “sparire” leader sindacali e popolari.
Molto diverso è il curriculum dei regimi neofascisti sostenuti da Washington, come in Cile, in Argentina e in Uruguay, per fare diventare il Cono Sud un modello, dove sono avvenuti migliaia di assassini e di scomparse.
Di sicuro, molte volte le cifre sono più dirette delle parole.
A Cuba l'analfabetismo è dello 0.2 % mentre quello dell'America Latina è dell’11.7 %. Il tasso di mortalità infantile è a Cuba del 6.2 per mille e in America Latina del 32 per mille. La speranza di vita alla nascita è di 76.5 anni a Cuba e di 70 anni in America Latina. Il tasso di educazione elementare a Cuba è del 100 % e in America Latina del 92 %. Quello della scuola media è a Cuba del 99.7 % e in America Latina del 52 %. Mentre il 100 % dei bambini a Cuba va a scuola come in un collegio (insegnamento, vitto e studio), solo il 76 % dei bambini latinoamericani ottiene questo.
In America Latina il 12 % della popolazione è analfabeta, ossia ci sono 42 milioni di analfabeti e 110 milioni di giovani che non sono riusciti a finire l'educazione di base. Nessuno di loro è cubano.
Oggi nel mondo ci sono 860 milioni di persone completamente analfabete. Nessuno di loro è cubano.
Ogni 100.000 abitanti, Cuba conta su 590 medici mentre l'America Latina ne ha 160. Cuba è il paese che ha il più elevato numero di medici per abitante nel mondo.
Cuba, secondo l'UNESCO, ha il tasso più basso di analfabetismo e il più alto grado di scolarizzazione dell'America Latina.
L'UNESCO, nel 1999, nella relazione sull'educazione in 13 paesi dell'America Latina pone Cuba al primo posto in tutte le materie. Su 11 milioni di abitanti, a Cuba più di 500 000 hanno il livello di laurea universitaria e attualmente vi sono quattro milioni di studenti.
Nel 2003 la CEPAL ha segnalato che in America Latina e nei Caraibi vi sono 102 milioni di esseri umani in completa indigenza, vale a dire il 20 % della popolazione. Nessuno di loro è cubano.
In Honduras circa il 67 % degli abitanti patiscono la più brutale miseria. In America Latina, 54 milioni di latinoamericani patiscono la malnutrizione. Nessuno di loro è cubano.
In Messico il 34 % dei bambini minori di cinque anni è colpito da una malnutrizione cronica. In Guatemala questo valore raggiunge il 50 %. Nel mondo ogni sette secondi un bambino di meno di dieci anni muore di fame. Nessuno di loro è cubano.
Secondo la FAO, 842 milioni di persone soffrono di malnutrizione cronica. Nessuna di loro è cubana.
Di quali diritti umani parlano gli Stati Uniti? Sarà per caso dei diritti denunciati da Cheri Honkala, direttrice dell'Unione Pro-Diritti di Benessere di Kesington, quando ha segnalato che negli Stati Uniti oltre 80 milioni di poveri non possono usufruire dei programmi di benessere sociale e 42 milioni di loro non hanno nessuna copertura sanitaria.
Il Venezuela è un altro degli obiettivi degli Stati Uniti forse per due aspetti essenziali, da una parte il petrolio e dall'altra il cattivo esempio di un Governo con grande sostegno popolare all’interno e all’esterno.
Il Governo di Hugo Chávez Frías, calunniato dai mezzi di diffusione del suo paese e da quelli internazionali, si era proposto di eliminare l'analfabetismo nel 2005.
Ma ha fatto prima e circa alla metà luglio di quest’anno daranno la buona notizia al mondo che il Venezuela sarà come Cuba, un territorio libero dall’analfabetismo. In giugno raggiungeranno, attraverso il ‘Progetto Robinson’, la cifra record di 1.500.000 venezuelani che hanno imparato a leggere e a scrivere.
Pensava anche di estendere l’insegnamento elementare a tutti nel 2005 e l’otterrà già nel 2004.
Mentre scrivo questo articolo, il ‘Progetto Dentro il Quartiere’ ha raggiunto oltre 36.000.000 di consulti gratuiti, 25.000.000 nei centri della salute di ogni quartiere e 11.000.000 nella stessa casa degli infermi con assistenza medica e medicine gratuite.
Con questi esempi a Cuba e in Venezuela, dove l'essere umano è l’elemento prioritario, chi vogliono punire per violazione dei diritti umani?
I Governi che recentemente hanno votato contro Cuba in relazione ai diritti umani, perché non si guardano in uno specchio retrovisore e osservano la triste realtà dei loro stessi paesi.
Nel frattempo i mezzi di comunicazione negano e distorcono la verità. Mostrano al mondo solamente le virtù del consumismo alienante.
Mentre scrivevo questi concetti, che sono lontani dall’essere un articolo, mi è venuto in mente un graffito che ho letto su un muro di Buenos Aires quando il neoliberismo ha spennato l'Argentina dopo un decennio di promesse e di menzogne:
“Ci stanno pisciando addosso e ci dicono che sta piovendo”.
Inoltre aggiungo che lo scorso anno nei CDR la popolazione in seguito ad un referendum pro/contro la Rivoluzione si è espressa a favore della Rivoluzione con oltre il 60% delle preferenze.Le province piu' ostili sono state quelle di Holguin,Pinar del Rio,Habana.Ad oggi non risulta nessuno tra i votanti contrari al governo,incarcerati o torturati.