Grifo: l'INPS del fascismo non c'entra nulla con quello attuale. Il sistema pensionistico in italia nasce alla fine degli anni 60.
Studiate la storia oltre al 45', e informatevi, invece di credere che Mussolini pagasse la pensione a qualcuno.


Grifo: l'INPS del fascismo non c'entra nulla con quello attuale. Il sistema pensionistico in italia nasce alla fine degli anni 60.
Studiate la storia oltre al 45', e informatevi, invece di credere che Mussolini pagasse la pensione a qualcuno.
Questa è la mia battaglia...
Il fascismo ha fatto tante cose brutte, ma ne ha fatte anche di buone.
Ora, non vedo perchè il fascismo debba essere proibito PER LEGGE!
Se il fascismo nel 21° secolo sia giusto o sbagliato, mi sembra corretto lasciarlo scegliere al popolo sovrano attraverso il voto.
Mi spiego: eliminando la legge Scelba, io domani mi candido con l' NPF (Nuovo Partito Fascista). Se prendo voti governo, altrimenti resto a casa.
Vi sembra una buffonata chiedere che sia il popolo a decidere?


http://www.inps.it/Doc/TuttoInps/Hea...Inps/index.htm
LA STORIA
Nel 1898 la previdenza sociale muove i primi passi con la fondazione della Cassa nazionale di previdenza per l'invalidità e la vecchiaia degli operai. Si tratta di un'assicurazione volontaria integrata da un contributo di incoraggiamento dello Stato e dal contributo anch'esso libero degli imprenditori.
Nel 1919, dopo circa un ventennio di attività, la Cassa ha in attivo poco più di 700.000 iscritti e 20.000 pensionati. In quell'anno l'assicurazione per l'invalidità e la vecchiaia diventa obbligatoria e interessa 12 milioni di lavoratori. E' il primo passo verso un sistema che intende proteggere il lavoratore da tutti gli eventi che possono intaccare il reddito individuale e familiare.
Nel 1933 la CNAS assume la denominazione di Istituto Nazionale della Previdenza Sociale, ente di diritto pubblico dotato di personalità giuridica e gestione autonoma.
Nel 1939 sono istituite le assicurazioni contro la disoccupazione, la tubercolosi e per gli assegni familiari. Vengono, altresì, introdotte le integrazioni salariali per i lavoratori sospesi o ad orario ridotto. Il limite di età per il conseguimento della pensione di vecchiaia viene ridotto a 60 anni per gli uomini e a 55 per le donne; viene istituita la pensione di reversibilità a favore dei superstiti dell'assicurato e del pensionato.
Nel 1952, superato il periodo post-bellico, viene introdotta la legge che riordina la materia previdenziale: nasce il trattamento minimo di pensione.
Nel periodo 1957-1966 vengono costituite tre distinte Casse, per i coltivatori diretti, mezzadri e coloni, per gli artigiani e per i commercianti.
Nel periodo 1968-1969 il sistema retributivo, basato sulle ultime retribuzioni percepite, sostituisce quello contributivo nel calcolo delle pensioni. Nasce la pensione sociale. Viene cioè riconosciuto ai cittadini bisognosi che hanno compiuto 65 anni di età una pensione che soddisfi i primi bisogni vitali. Vengono predisposte misure straordinarie di tutela dei lavoratori (Cassa integrazione guadagni straordinaria e pensionamenti anticipati) e per la produzione (contribuzioni ridotte e esoneri contributivi).
---
Mussolini ha solo REQUISITO e cambiato nome a un fondo operaio. Ha RUBATO I SOLDI DEGLI OPERAI, E L'HA CHIAMATA INPS.
Quindi basta dire cagate, studiate e informatevi!!!


Verissimo.
Il vero nome dell'INPS infatti sarebbe INFPS (Istituto Nazionale Fascista della Previdenza Sociale). Creato nel 1933 (quindi in epoca squisitamente fascista), aggiunge solo nel '39 la gestione di interventi a favore del reddito (assicurazione per disoccupazione, assegni familiari, integraizoni salariali,...)
Nel 1898 la previdenza sociale muove i primi passi con la fondazione della Cassa nazionale di previdenza per l´invalidità e la vecchiaia degli operai. Si tratta di un´assicurazione volontaria integrata da un contributo di incoraggiamento dello Stato e dal contributo anch´esso libero degli imprenditori. Nel 1919 , dopo circa un ventennio di attività, la Cassa ha in attivo poco più di 700.000 iscritti e 20.000 pensionati. In quell´anno l´assicurazione per l´invalidità e la vecchiaia diventa obbligatoria e interessa 12 milioni di lavoratori. E´ il primo passo verso un sistema che intende proteggere il lavoratore da tutti gli eventi che possono intaccare il reddito individuale e familiare. Nel 1933 la CNAS assume la denominazione di Istituto Nazionale Fascista della Previdenza Sociale, ente di diritto pubblico dotato di personalità giuridica e gestione autonoma. Nel 1939 sono istituite le assicurazioni contro la disoccupazione, la tubercolosi e per gli assegni familiari. Vengono, altresì, introdotte le integrazioni salariali per i lavoratori sospesi o ad orario ridotto. Il limite di età per il conseguimento della pensione di vecchiaia viene ridotto a 60 anni per gli uomini e a 55 per le donne; viene istituita la pensione di reversibilità a favore dei superstiti dell´assicurato e del pensionato.
Negli anni '60 l'unica modifica degna di nota è che si passa dal sistema contributivo al sistema retributivo
Proprio vero che la storia bisognerebbe conoscerla prima di parlare






A parte che non è poco, l'inps gestisce pensioni in base a quello che si versa. La realtà è che in quegli anni diventa UNIVERSALE, tutti i lavoratori sono coperti dall'INPS. Prima si versava e non si versava, vedi i milioni di contadini a cui la Dc diede una pensione per decreto.
Con gli anni 60, il sistema diventa veramente una copertura pensionistica, si fanno i controlli sul lavoro, sul versato, sui diritti. Prima era una giungla, erano i tempi di scelba tanto per intenderci.
Ma pensa un po'!
Hanno cambiato la Costituzione Italiana ed io, ignorante, non lo sapevo nemmeno!
No, aspetta...Ho controllato...
L'art.4 sancisce ancora il reato commesso da chiunque "fa propaganda per la costituzione di una associazione, di un movimento o di un gruppo avente le caratteristiche e perseguente le finalità" di riorganizzazione del disciolto partito fascista oppure da chiunque "pubblicamente esalta esponenti, princìpi, fatti o metodi del fascismo, oppure le sue finalità antidemocratiche".
![]()


Prima del fascismo l’assistenza sanitaria e quel poco di previdenza erano demandati allo spirito caritatevole di privati e religiosi e dei movimenti operai. Lo Stato era del tutto assente.
Chi aveva bisogno di cure doveva rivolgersi alla Chiesa o alle opere di mutuo soccorso. Lo steso dicasi per la scuola che era esclusivamente privata e confessionale.
Con il fascismo è nato lo Stato Sociale esteso a tutti i cittadini. Scuola pubblica e gratuita, assistenza sanitaria pubblica e gratuita, sistema pensionistico esteso a tutti i lavoratori....