Alex tu hai fatto almeno qualcosa...questo devo riconoscertelo


Alex tu hai fatto almeno qualcosa...questo devo riconoscertelo




questo modus operandi mi ricorda l'Unione Sovietica...cancellavano dalle enciclopedie già in uso i volti dei Dirigenti eliminati...
(ndr: sono uscito io di mia sponte mentre mi si chiedeva di rimanere)
Buon viaggio verso il nulla cari Argonauti


G.F.? il Grande Fratello intendi? Ricomincia mi pare fra qualche settimana!! Buona visione! Ci sono tutti i Big...
Se invece intendevi Franco Giorgio Freda (FGF) allora non ci sperare...sono sicuro che ride di noi tutti...e a ragione.
Ultima cosa...la cicoria è buona!!


Scontro tra estremisti durante il corteo contro la Base
Tafferuglio alla sfilata del No
Il passaggio di tre attivisti di Azione Sociale guidati da Alex Cioni, vista come provocatoria dagli avversari, s’incendia quando viene spruzzato del gas urticante al peperoncino contro alcuni disobbedienti che facevano parte del variegato popolo del No Dal Molin, forte di 6-700 unità. Alle 18.40 si scatena una circoscritta bagarre in piazza Castello durante la manifestazione di protesta contro l’allargamento della base. Quattro persone, tra cui il portavoce “no glob” Francesco Pavin unico accompagnato all’ospedale, hanno avuto bisogno del medico. È stato l’unico momento di tensione di una serata per il resto corsa via liscia, con il folto corteo autorizzato dal questore Dario Rotondi di raggiungere la vicina “Esedra” all’imbocco di viale Dalmazia a Campo Marzo, passando per piazza De Gasperi e viale Roma. Numerosi gli slogan contro la Ederle 2 e contro il sindaco Hüllweck, accusato di avere alzato i toni con le dichiarazioni degli ultimi giorni, dopo la decisione di annullare l’ormai tradizionale “cena dei Oto” per il concreto timore di maxiproteste. «Paure insensate, siamo civili», chiosa Cinzia Bottene. ) Quattro contusi, di cui uno medicato al pronto soccorso, perché irritati agli occhi da gas urticante
Pagina 12 (Tolettini e Mognon)
NO DAL MOLIN. TENSIONE IERI ALLE 18.40 A PIAZZA CASTELLO DURANTE IL RADUNO DEI MANIFESTANTI
Gas al peperoncino sul corteo: tafferuglio
Il peperoncino piccante grattugiato sulla sfilata surriscalda gli animi. E sale la tensione. Dopo le polemiche tra schieramenti per l’annullamento della cena dei Oto in Corso da parte del sindaco Hüllweck per i timori di una maxiprotesta rumorosa («ci sarebbe stata», spiega Francesco Pavin dei disubbidienti), ci pensano tre attivisti della destra estrema di Azione Sociale (Alex Cioni, Giampaolo Vicardi e Paolo Zanella) a stuzzicare quello che fino alle 18.40 era un assembramento chiassoso e folcloristico, col sound del popolo delle pignatte. Le versioni divergono, le botte e il gas urticante (la bomboletta è stata sequestrata) restano.
Succede tutto mentre una donna sta leggendo un comunicato «per la salvaguardia di Vicenza» che ha di mira il primo cittadino. Polizia e carabinieri presidiano guidati dal questore Dario Rotondi. In piazza Castello, sotto il severo sguardo di Garibaldi, gli slogan si alternano agli sfottò, mentre il popolo del No s’ingrossa, fino a quando i tre di Azione Sociale decidono di “avvicinarsi” alla manifestazione. «Quando ci hanno visti sono corsi verso di noi e ci impedivano di passare per la piazza», protesta Cioni. «Io non ho visto che cos’è successo, ma è stata una provocazione pianificata», replica l’on. Lalla Trupia, che assieme agli altri organizzatori e i principali sostenitori (Cinzia Bottone, Marco Palma, Giovanni Rolando) di quella che doveva essere la contro-cena “assediano” subito il questore come fosse l’arbitro su un campo di calcio, chiedendo provvedimenti immediati contro Cioni e camerati.
I tre vista la malparata, hanno estratto una bomboletta di spray urticante al peperoncino («sono stato picchiato cinque volte quest’anno», dice Cioni in una sorta di ammissione) e l’hanno spruzzata contro gli avversari. Pavin è quello più malmesso ed è portato in ambulanza al S. Bortolo. Altri tre avvertono bruciori agli occhi meno fastidiosi. Il questore, attorniato dai funzionari Cuozzo, Stefani, Marchese e Cecchetto e dal capitano dei carabinieri Lerario, spiega che sarà aperta un’indagine e saranno acquisiti i filmati delle telecamere della zona per cercare di ricostruire l’accaduto.
A vestire i panni del pompiere, chi l’avrebbe mai detto?, è Luca Casarini, che invita i suoi a tornare al centro della piazza e a non fornire benzina ad altre scaramucce. Il tafferuglio finisce lì, sebbene il nervosismo resti, poi dopo una breve trattativa tra gli organizzatori e il questore, in versione diplomatica, per dare vita a un corteo fino a Campo Marzo, si parte. Sono le 19.05. Cinzia Bottene solfeggia il filo conduttore del corteo: «Ci hanno descritte come persone incivili e questa è la risposta. Altri vogliono alzare i toni della polemica con obiettivi ben precisi, provocare per poi danneggiarci». Pentole, trombette, distribuzione di alcuni prodotti della terra vicentina, lungo il breve tragitto mentre i vicentini che hanno invaso le zone limitrofe a Campo Marzo per la tradizione delle giostre osservano il pittoresco movimento pacifista. Dopo avere indotto il municipio ad annullare la cena («l’ultima di Hüllweck», urlano i manifestanti), credono di riuscire in qualche maniera a bloccare l’allargamento della base militare. Un poliziotto osservando il corteo che intorno alle 20 ritorna a piazza Castello, riflette a voce alta: «Se la tensione è già alta adesso, figuriamoci che cosa succederà quando tra qualche mese si accenderanno le ruspe». È quello che pensano in tanti, anche perché il popolo del No appare deciso e motivato nella battaglia («democratica e non violenta», ripetono i portavoce), anche se il premier Prodi ha detto che indietro non si torna. Gli accordi con gli americani vanno rispettati.
Il Giornale di Vicenza 08.09.07 - Ivano Tolettini


Alex se fai qualcosa di concreto contro la base veniamo a darti manforte !!

