la mensogna in bocca ad un comunista è una verità rivoluzionaria...diceva Gramsci
http://www.altravicenza.org/index.ph...irectlink&id=6


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Lunedì 10 Settembre 2007
LO SCONTRO. Azione Sociale va all’attacco
Dopo i tafferugli ora è scambio di accuse e insulti
E il Presidio punta il dito contro le forze dell’ordine
Mussolini: Il ministro Amato deve intervenire la situazione è intollerabile
Il giorno dopo i tafferugli in piazza Castello è un via vai di accuse scambiate fra Presidio permanente e Azione sociale. I primi contano due esponenti, Francesco Pavin e Slobodan Voivodic, costretti a ricorrere alle cure in ospedale, con una prognosi fra i 2 e i 4 giorni; i secondi, con Alex Cioni, agitano i referti medici per mostrare i colpi subiti.
Da Roma arriva l’affondo di Alessandra Mussolini, segretario nazionale di Azione Sociale, che denuncia «un’aggressione ai danni di dirigenti e militanti» del proprio movimento e chiede l’intervento del ministro dell’Interno Giuliano Amato.
«Invito Giordano, Diliberto e gli altri esponenti della sinistra radicale a mettere un freno ai loro sgherri vigliacchi, violenti e provocatori - afferma la parlamentare -. Non cadremo nella trappola delle continue provocazioni di una sinistra che alimenta l’illegalità, ma francamente siamo stanchi di proseguire a subire ingiurie e minacce e a essere braccati e malmenati».
«Chiediamo al ministro Amato, che dovrebbe garantire la sicurezza di tutti i cittadini - prosegue - di difendere la libertà e la democrazia nel nostro Paese. Non è più tollerabile questa spirale di violenza e di odio che viene alimentata e sostenuta proprio da forze che governano il Paese. Mi auguro che prendano le distanze da queste frange violente i democratici, sempre che ve ne siano, del centrosinistra».
Il presidio permanente Dal Molin respinge l’accusa circa una loro aggressione contro militanti di Azione Sociale, rilevando che la Mussolini «utilizza il proprio ruolo di parlamentare per rilasciare dichiarazioni che, grazie al ruolo ricoperto, non potranno essere perseguite legalmente per diffamazione».
«Ci sorprende, invece, la coincidenza tra le parole del sindaco Enrico Hüllweck - continuano quelli del Presidio - che un giorno prima aveva definito i vicentini contro la base dei barbari, e la provocazione di Cioni e soci; così come ci colpisce che alcuni agenti di polizia di Stato siano stati presenti all’aggressione e non abbiano immediatamente fermato questi personaggi».
«Su quanto avvenuto - prosegue la nota - vogliamo che siano identificate le responsabilità ad ogni livello, visto che lo stesso questore era presente in piazza. Quel che è avvenuto a Vicenza sabato sera, durante la manifestazione organizzata dal Presidio permanente contro la costruzione della nuova base Usa è infatti frutto dell’azione degli amici di Alessandra Mussolini che hanno utilizzato un’arma impropria nei confronti dei manifestanti».
Il Giornale di Vicenza




Caro Alex, come vedi possiamo fare qualcosa di concreto contro gli yenkee e i loro servi, tu che sei l'indigeno crea le condizioni, se credi...


Ma l'uso di uno spray al peperoncino non è tanto da fighi...anzi!








Grande Alex!
http://www.freeforumzone.com/viewforum.aspx?f=56945


da Fiamma Tricolore Vicenza
COMUNICATO STAMPA
Vogliamo fare i complimenti ai rappresentanti del comitato “No Dal Molin” che, nonostante abbiano fallito miseramente nel loro intento di fermare la costruzione della base americana, pur contando su numerose amicizie ed appoggi all’interno dei partiti di governo, sono riusciti a far annullare la tradizionale “cena dei oto” in centro a Vicenza, grazie alle minacce di azioni eclatanti per boicottare l’evento.
Dopo essere riusciti in questa inutile provocazione, hanno anche aggredito il coordinatore regionale di Azione Sociale Alex Cioni, al quale esprimiamo la nostra incondizionata solidarietà.
Ci chiediamo come sia possibile che i compagni anche quando sono aggressori passino per vittime e come sia possibile pensare che tre persone aggrediscano un corteo di centinaia di no global?
Ci sembra del tutto evidente che l’aggressione è stata fatta da parte dei “paci-finti” contro Cioni e i suoi due amici, e che Cioni si è soltanto difeso per evitare la peggio. O forse doveva farsi picchiare come è gia successo altre volte negli ultimi mesi?
Capiamo che i “sinistri” stiano per perdere la testa, visto lo stato di frustrazione che sta provocando loro l’operato di questo governo che, dopo aver carpito i loro numerosi voti con molte promesse, allo stato delle cose non ne sta mantenendo neanche una!
Ci auguriamo che in futuro nessun evento sia più annullato e che a nessuna persona sia precluso il centro di Vicenza a causa della presenza di questi pacifisti a corrente alternata.
Il segretario provinciale
Soldà Tommaso