La cena alternativa promossa ieri dal Presidio permanente contro la base americana ha avuto momenti di tensione
Dal Molin, scontri in piazza Castello
Cioni (Azione sociale) colpisce con spray urticante Pavin e gli altri: due feriti. Accuse reciproche
Vicenza
La cena "dei Oto" dell' "Altro Comune" ha proposto come piatto forte una rissa tra militanti di estrema destra e rappresentanti del "No al Dal Molin". Francesco Pavin dell'Assemblea Permanente aveva da poco terminato il suo intervento in piazza Castello quando Alex Cioni, leader di Azione Sociale con Alessandra Mussolini, e un paio di amici hanno attraversato la folla dei manifestanti in direzione del centro storico suscitando la disapprovazione di alcuni. In breve dalle parole si è passati ai fatti: qualche spintone e poi Pavin e un paio di suoi vicini sono stati colpiti al volto dallo spray urticante spruzzato da Cioni e i suoi. A quel punto alcuni giovani del Presidio hanno reagito inseguendo i "nemici" di destra: Cioni se l'è cavata con qualche strattone, mentre un altro è stato atterrato e riempito di calci e pugni. Sono quindi intervenute le forze dell'ordine che, dopo aver sedato la rissa, hanno creato un cordone tra i manifestanti e il gruppo di Azione Sociale. Poco dopo Pavin e un compagno, con i volti viola e gli occhi fortemente arrossati, sono stati soccorsi da un'autoambulanza. Altri invece, nonostante una visibile irritazione al viso, hanno ripreso la manifestazione.
Diverse le versioni dei fatti offerte da Cioni e dal movimento contro le basi americane. «Questa è la quinta aggressione immotivata che subisco quest'anno da questa gente», ha commentato Cioni. «Stavo semplicemente camminando con alcuni amici verso piazza dei Signori. Se quando mi vedono, questi del Presidio perdono la testa, non è colpa mia: avrò pure il diritto di passeggiare per la mia città». Sì, ma come la mettiamo con la bomboletta spray? «Le vendono in qualsiasi armeria. Io non giro con le guardie del corpo ma, ripeto, sono già stato vittima di attacchi gratuiti da parte di questi sedicenti pacifisti e allora mi sono difeso come potevo: lo spray l'abbiamo usato solo per uscire indenni dal minaccioso accerchiamento nei nostri confronti. La polizia farà le sue indagini? Bene, anche noi ci difenderemo nelle sedi opportune». Secondo il Presidio, invece, Pavin e gli altri sarebbero stati vittime di un atto di violenza cercato di proposito da Cioni e i suoi. «Ancora una volta abbiamo visto chi sono i veri violenti in città», il commento amaro di Cinzia Bottene mentre mostrava una delle bombolette incriminate.
La manifestazione è ripresa con un corteo di circa cinquecento persone che da piazza Castello ha sfilato fino alla vicina esedra di Campo Marzo. La cena dell'Altro Comune è stata caratterizzata da una sessantina di donne che giravano tra i presenti con cesta di pane e frutta. Nel suo discorso Pavin ha ricordato ai manifestanti che se non fosse stato per il fronte del "No al Dal Molin" il centro storico sarebbe stato «tutto transennato per i signorotti che hanno svenduto la città agli Usa». Pavin ha quindi sottolineato che la rinuncia della cena da parte del Comune «è stato un segnale di debolezza» e ha chiuso con un ottimistico: «Fermeremo anche le ruspe». Poco dopo è arrivato il fattaccio.
Il Gazzettino del Nors Est 09.09.07 - Enrico Soli




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