Arjuna perfetto!


Arjuna perfetto!
I partiti politici accettano di scendere a patti, le idee del mondo no.
I partiti politici contano anche sui nemici, le idee del mondo dichiarano la loro infallibilità.
Lo spirito di accordo che vivifica le loro volontà porta ad essi le teste mediocri e fragili, con le quali non si puo cominciare una crociata. Percio spesso restano fermi alla propria medicrità, rinunciano a combattere per un idea universale e cercano di ottenere un piccolo posto nella mangiatoia del governo rimanendoci il pu tempo possibile. Questo è il loro sforzo. Se un giorno un avversari feroce li cacciasse... rivoluzione senza mai esitazione!




C'è una bella differenza fra "nazionalsocialismo" e "socialismo nazionale". Sembra solo una disquisizione linguistica ma non lo è.
Ad esempio, in Italia in riferimento al "nazismo" si parlava di "social-nazionalismo". Essendo le caratteristiche fondamentali del partito l'essere "nazionale" e "sociale", è chiaro che per definirne l'ideologia si aggiungeva alla fine il suffisso -ismo.
Hitler non rivendicò mai l'appartenenza dell'ideologia nazista al socialismo, anzi parlava del socialismo come una creatura "giudaica". Può sembrare paradossale ma così è.
Infatti molto rimarcano le differenze fra il primo nazionalsocialismo che era effettivamente più vicino ad una concezione di "socialismo nazionale" e quello di Hitler.
Infatti la corrente di sinistra del NSDAP (quella dei fratelli Strasser) si diceva "socialista nazionale", non nazionalsocialista.
Dimostrazione di questa differenza è la fine che hanno fatto i fratelli Strasser e la corrente più movimentista e socialista durante la notte dei lunghi coltelli a causa dei dissensi interni.
E, se devo dare un mio parere, i residui delle origini del NS sono causa di ciò che di problematico vi fu nel nazismo.
(So già che ti sembrerà che mi stia arrampicando sugli specchi, spero perlomeno di essermi spiegato bene![]()
)
Ovviamente.
E allora partiamo da posizioni opposte perchè io mi rifaccio proprio ad un certo socialismo nazionale strasseriano.Infatti molto rimarcano le differenze fra il primo nazionalsocialismo che era effettivamente più vicino ad una concezione di "socialismo nazionale" e quello di Hitler.
Infatti la corrente di sinistra del NSDAP (quella dei fratelli Strasser) si diceva "socialista nazionale", non nazionalsocialista.
Dimostrazione di questa differenza è la fine che hanno fatto i fratelli Strasser e la corrente più movimentista e socialista durante la notte dei lunghi coltelli a causa dei dissensi interni.
E, se devo dare un mio parere, i residui delle origini del NS sono causa di ciò che di problematico vi fu nel nazismo.
Ma io lascerei un po' da parte questi discorsi "trita e ritrita".
assolutamente ti sei spiegato benissimo e quello che dici sostanzialmente è giusto,apaprte la tua opinione presonale sul Socialismo Nazionale che essendo appunto opinione personale semplicemente non condivido ma sempre chiara è.(So già che ti sembrerà che mi stia arrampicando sugli specchi, spero perlomeno di essermi spiegato bene![]()
)
Tuttavia continuo a non riconoscere nessuna contraddizione in una 'Aristocrazia' che possa essere Avanguardia Socialista.
Allora per aristocrazia guerriera intendo esempi a noi vicini tipo il rex (non i saboia) o il dictator uomini che sappiano goveranare il popolo con saggezza dato che la loro investitura non viene dal popolo,ma da gli dei tra cui risiede l'antenato non umano fondatore della gentes o della stirpe del rex.
Ad esempio evola in rivolta contro il mondo moderno dice chiaramente che le caste più alte tra cui quella del rex o del rix(vedi i galli) avevano origine divina, di loro si poteva contare un antenato o un eroe divinizzato considerato poi non umano,caste inferiori non adoravano divinità virili e solari ma divinità femminili legate alla terra indi per cui infere(non satannssi con forconi od altre cavolate cristiane)vedasi l'esempio delle sibille che traevano i loro responsi esalazione di gas provenienti da una fenditura posta nel terreno.




E' vero anche questo. Però se ci pensiamo col Fascismo vi fu l' "aristocrazia della trincea" rappresentata dagli squadristi fedeli al Duce Benito Mussolini che riuscì a dimostrare tramite la (sacrosanta) violenza squadrista contro la feccia rossa e la dimostrativa marcia su Roma la forza, ridordinatrice di fronte al caos dello Stato liberale, del Fascismo. Questa prova di forza legittimò il potere del Fascismo che poi dopo ricevette anche il consenso popolare.
Una volta preso il potere però il regime si pose il problema di formare una nuova classe dirigente (che potremmo considerarla come l'equivalente dell'aristocrazia di cui stiamo parlando) forgiata secondo i principi del Fascismo. Da qui lo Stato Etico che tramite la sua opera di educazione, avrebbe poi attuato una rigorosa selezione interna.
Va anche detto che bisognerebbe che si ripetessero certe condizioni storiche grazie a cui maturò il Fascismo.
Ad esempio, una guerra che coinvolga un certo numero di persone.
Però, visto come si svolgono ora le guerre, la vedo dura.
Sulla tecnocrazia starei attento....oggi per tecnocrati si intendono i vari Dini, Padoa Schioppa, Visco, Montezemolo, il defunto Gianni Agnelli, Monti, Amato, Draghi, ecc. che non sono proprio il massimo![]()
![]()