





Possiamo sofisteggiare anche all' infinito, ma ciò non cambia il fatto che pur essendo l' essere dell' uomo proiettato nel mondo, al mondo di questa cosa non potrebbe fregargliene di meno, infatti mi sento di dire che continuerà felicemente ad esistere anche senza di noi. Per quanto riguarda il discorso sul pensare l' essere sono d' accordo con Testadiprazzo. L' essere va percepito, non pensato.


l'autocoscienza..come autocoscienza del soggetto..a prescindere dall'oggetto..è quel fondamentale valore dimenticato dall'Occidente..e che lo rende in balia dell'incostanza del mondo fenomenico..privato di un principio..la Coscienza..a lui superiore...e assoluta nella veste di Testimone..
Uomo e Coscienza poi sono la medesima cosa..ma in vesti molto diverse..come l'Universo è un aspetto della Coscienza..ma in panni molto più grezzi e dimentichi..
In realtà ciò che esiste veramente è solo la Coscienza..e l'oggetto è solo secondario..un prodotto....un sogno...
e tra l'oggetto e il Soggetto..è al secondo che bisogna guardare per trovare la Verità...poichè è il Testimone..detto anche Atman..o Brahman..
Bisogna dare all'uomo non ciò che desidera..ma ciò di cui ha bisogno...
(la via diretta non è la più breve)


Testadiprazzo,
ma non è ... per caso... che sei il figlio di Terzani?


..


Effettivamente l'esistenza non è l'Assoluto..perchè è pur sempre qualificata e limitata..e quindi finita..ma è eterna..nel senso che è al di là del tempo e dello spazio..e ciò che esiste ma non è sottoposto al tempo e allo spazio..non abita nel nostro mondo se non in veste illusoria..
l'Essere non è nel mondo..il mondo ne viene solo illuminato..
Oltre l'Essere c'è il Non Essere..ambedue limitati..e oltre a questi c'è l'Infinito..che si identifica con Brahman..e il mondo e gli universi..sono solo un sogno per Lui..perchè nell'Infinito c'è tutto..e nel medesimo tempo non può avere parti..perchè la parte lo limiterebbe..
Da qui..anche l'Essere pur essendo la radice del nostro mondo..non nè è il punto finale..
Bisogna dare all'uomo non ciò che desidera..ma ciò di cui ha bisogno...
(la via diretta non è la più breve)




Bisogna dare all'uomo non ciò che desidera..ma ciò di cui ha bisogno...
(la via diretta non è la più breve)


Quindi anche secondo te, come secondo Ronnie, l'universo lo vede e lo interpreta solo l'uomo, e solo l'uomo da i nomi alle cose? Le antilopi non lo vedono e dentro di loro non danno nomi alle cose? Quando vedono un leone, secondo te dicono: "Qua deve venire un uomo a dirmi se quello è un leone e se devo scappare, intanto che arriva un uomo, io aspetto ferma, fa che non è un leone e poi spreco energie nella corsa, perchè tanto solo l'uomo vede e interpreta il mondo, noi antilopi no" ?