Allora Evola era uno stolto. Rimando in merito a "Il cammino del cinabro" (specie p. 76 seg.) che illustra benissimo quale stima avesse Evola per l'ambiente "aristocratico" dello squadrismo fascista (adirittura E. parla degli 'elementi assai sospetti' che dopo la guerra sono riemersi nelle Camicie Nere). Per non parlare poi (cito sempre E.) delle 'origini proletarie' di Mussolini. Se vogliamo lodare il Fascismo per aver difeso certi valori e aver stroncato l'avanzata del bolscevismo, questa è una cosa; ma di qui ad esaltarlo come esempio di governo tradizionale e aristocratico ce ne passa...





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