
Originariamente Scritto da
Augustinus
La fede presuppone la verità: io credo in Dio in quanto Verità.
A me personalmente i discorsi filosofici interessano poco. Magari quelli teologici sì. La Verità, per chi ha la fede, non serve cercarla: l'ha trovata nella Chiesa. Quindi, non ci si mette a bussare ad altre porte. Il discorso che fai (cioè quello della ricerca) potrebbe andar bene per chi non crede, ma non per chi è credente.
Scherzi poi che siamo "immersi" nella Verità? Forse, ma i frammenti di verità presente nelle realtà mondane è frammista ad errori, che non portano alla Verità, ma, sovente, rendono credibile (apparentemente) l'errore. Detto altrimenti, gli "elementi di verità" che si trovano fuori della Chiesa cattolica, vi si trovano per accidens, involti nell'errore, e di per sé non solo non costituiscono "elementi di santificazione" ma sono di ostacolo alla salvezza perché contribuiscono a rendere più credibile l'errore. La peggiore menzogna, diceva Jacques Hours, è quella che più contiene di verità. Infatti così il maligno riesce a catturare meglio le anime.
S. Beda il Venerabile, come ricorda S. Tommaso, diceva che "
non c'è una dottrina falsa, la quale non inserisca nel falso qualche verità”. Per questo, per l'Aquinate, l'insegnamento menzognero contiene talora elementi di verità, giacché poiché l’intelletto si lascia condurre alla falsità dall’apparenza della verità, come la volontà si lascia trascinare al male dall’apparenza del bene. Di qui le parole del Crisostomo: “
È stato concesso al demonio di dire talora delle verità, per avallare, con quel poco di verità, la sua menzogna”.
