



Non lo sono perchè la consuetudine costituzionale è vincolante anche se non conforme alla legge, e scavalca la legge e persino le norme costituzionali "desuete" perchè non osservate.oltre alla commissione riforme è il congresso stesso ad essere delegittimato e tutte le leggi e mozioni approvate sino ad oggi sono nulle...
La Consuetudine costituzionale relativa alla nomina dei Congressisti si è consolidata ed è stata sempre applicata nel medesimo modo e correttamente, quindi tutti gli atti, le leggi e le mozioni, ogni semplice seduta congressuale vanno considerate pienamente valide.
Basta riconoscere questo affinchè nessun altro problema persista in essere.


Sai benissimo che la cosa non è da tutti accettata e la dottrina, su questo, è incredibilmente divisa.
Sta di fatto che la legge prevede la sede deliberante per la Commissione Riforme e la Commissione stessa ha adottato un testo. Che, quindi, a termini di legge (e dietro conforto della Corte) è automaticamente in vigore.




Cosa? Cosa che cosa? Quel che dico sulla consuetudine è pacifico e totalitariamente condiviso da decenni.
Basta riconoscere che quella è stata una consuetudine costituzionale e tutte le sedute sono valide , così come lo sono tutti gli atti congressuali, mozioni e leggi. Lo sono perchè tutti i forumisti hanno accettato validamente il loro mandato in base a quella consuetudine costituzionale.
Poi se volete complicatevi le cose.


Sul "correttamente" ho qualche personale dubbio. Ma poco conta la mia opinione. Vedremo cosa dirà la Corte.
Ad ogni modo, conta il fatto che nell'attuale maggioranza qualcuno ha ipotizzato di modificare il Regolamento del Congresso per evitare problemi futuri con la nomina dei congressisti subentrati. E, magari, anche per sanare retroattivamente i casi pregressi.
Non è una cosa che dico io. E' ciò che ho letto nelle intenzioni dell'attuale maggioranza. Quindi non dirmi che è una mia scelta. Confrontati (con loro) su questo. Non con me, però.
Io sto parlando sul COME modificare il Regolamento. Sulla necessità o meno della modifica... parla con la maggioranza. Non con me.


Le leggi e le mozioni possono restare valide perché anche il nuovo Regolamento prevede, nella procedura, cose non molto diverse dal Regolamento vecchio.
Di conseguenza, il procedimento relativo alle approvazioni delle mozioni e dei progetti di legge... resta sostanzialmente uguale. Almeno quelle cose lì si possono salvare.


ci sono tante disposizioni diverse nel nuovo regolamento che fanno in pratica decadere tutto ciò che è stato fatto sino ad oggi.. a menoche non interviene anche li ...la prassi.. ed allora se di prassi si deve trattare, che lo si faccia anche nel caso da me riportato prima


Ripeto che, diversamente da ciò che dice Liberamente, la prassi contra legem non è consentita.
Perché allora, scusatemi, non ha più senso scrivere le leggi... laddove poi, per prassi, non le applicate (e non mi sto certo riferendo alla questione della nomina dei congressisti).
Se le leggi ci sono, le si applichi. Altrimenti non fatele.
P.S.: Il Regolamento nuovo modifica gran parte di quello vecchio, ma il sistema delle approvazioni, in sostanza, rimane lo stesso. Non identico, ma sostanzialmente lo è. Almeno per ciò che riguarda le votazioni dei provvedimenti.