E' un interessante disfida, lo sarebbe di più se non venisse in genere megafonata da una fascia di età e di lavoro ben garantita, che mai si è esposta neppure a timidi esperimenti di, non dirò precarietà, ma flessibilità.Questa sfida avrebbe comunque più senso in un Paese giovane e suscettibile di trasformazioni che non in un Paese dominato dal feudalesimo e da mafie e mafiette e dove il confronto è tra una casta di garantiti (compresi, nel loro 'piccolo', lavoratori a tempo indeterminato sopra i 40) e una massa di precari; senza mai passare per i flessibili economicamente soddisfatti (che sono sostanzialmente un circoscritto gruppo di liberi professionisti).





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