Inizia tu: rinuncia al tuo posto di lavoro, o fai rinunciare i tuoi genitori se come immagino sei un ragazzino, e fatti/falli assumere come precari con contratto a progetto.
Poi ci sarebbe da considerare il discorso di premi nobel che, giustamente, ricordano che se un contratto a tempo indeterminato deve essere remunerato ad esempio 1200, lo stesso lavoro per un precario, molto più a rischio e meno tutelato, dovrebbe essere remunerato almeno 2000 o 2500... mentre in Italia vale il contrario: 1200 se sei a tempo indeterminato, 700 al mese se fai lo stesso lavoro da precario, 200 al mese da stagista.
Infine la disoccupazione è cento volte meglio del precariato: chi è disoccupato è costretto a cambiare la sua condizione, andando a imparare un mestiere, emigrando o comunque aumentando il proprio capitale umano.
Infine rimane un problema da risolvere: impoverisce gli altri invece di arricchirli. Quindi non c'è gente che si ingrassa sulla sua miseria e quindi la disoccupazione è un problema che conviene (ai ricchi) risolvere invece che aumentare. Invece per il precariato vale l'esatto opposto.
Chi è precario il suo capitale umano lo perde (un laureato dopo 6 anni di call center precario sa fare meno di prima...) e inoltre potrebbe sopravvivere (ma non vivere!) in quelle condizioni a tempo indefinito.
Inoltre secondo l'immondo ragionamento della destra anche la schiavitù è migliore della disoccupazione: del resto lo schiavo produce, lo schiavo ha vitto e alloggio mentre il disoccupato no. Perché non vendere come schiavi i disoccupati allora? O magari sopprimerli? E' 'meglio', no? Perché il ragionamento in quella direzione va...
...invece di risolvere un problema uccidiamo chi quel problema ce l'ha.
Di solito chi sento parlare di 'precariato giusto' è sempre uno stronzo di destra cui il babbo ha dato i soldi o la garanzia sul mutuo per aprirsi l'attività autonoma per evadere le tasse (e che quindi campa sulle tasse pagate, quelle sì!, dai precari) o ha avuto il calcio in culo (o i soldi per il super-master) per il contratto sicuro 'che gli altri non devono avere'.
Oppure sbaglio?





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