Bell'esempio della solidarietà di classe presente tra gli operai italiani, sopratutto al Sud.
La sparatoria al termine di una diatriba sugli incarichi di lavoro
Lite per i turni, operaio ucciso a Palermo
Un 60enne dipendente di una cooperativa è stato freddato a colpi di pistola all'interno dei Cantieri navali del capoluogo siciliano
PALERMO - E' stato ucciso con sei colpi di pistola all'interno dei Cantieri navali di Palermo e tutto per una diatriba sull'assegnazione dei turni e degli incarichi di lavoro. L'episodio è avvenuto sabato in serata nella zona portuale del capoluogo siciliano. La vittima è un operaio di 60 anni, Stefano Tomaselli. L'uomo lavorava per conto della cooperativa Spavesana, ditta che si occupa di lavori di pitturazione e sabbiatura per conto della Fincantieri, il gruppo di Trieste che controlla la fabbrica.
LE INDAGINI - L'anziano è stato trovato in un piccolo ufficio, riverso a terra in una pozza di sangue, finito da diversi proiettili. I carabinieri del reparto operativo di Palermo hanno interrogato alcuni operai per cercare di ricostruire la dinamica dell'accaduto. Ma, a quanto si apprende, nessuno avrebbe visto niente. Da quanto si è appreso l'operaio è stato colpito quattro volte al torace e due alla testa. Quella della lite non è la sola ipotesi seguita nelle indagini. Ll'indagine è coordinata dal pm della Direzione distrettuale antimafia, Gaetano Paci.
L'ARRESTO - Nella prima mattinata di domenica i militari hanno tratto in arresto un uomo che sarebbe stato identificato come l'autore dell'omicidio. Avrebbero anche recuperato l'arma utilizzata per il delitto, una calibro 7,65. Non è però ancora stata resa nota l'identità del presunto assassino.
23 settembre 2007http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2007/09_Settembre/22/operaio_ucciso_palermo.shtml




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