Giovanardi che ce l’ha con Casini.
Casini che ce l’ha con Giovanardi, Tabacci che ce l’ha con Casini e Giovanardi, Giovanardicon Tabacci, Cesa con Baccini, Baccini con tutti meno che con Tabacci.
Cuffaro, quello con i voti, che non si sa se lascia o raddoppia.
Il segretario che giura come la nuova casa non traghetterà mai nel centrosinistra.
Tabacci che chiarisce magistralmente le idee: “Il bipolarismo è morto, serve una logica bipolare”.
Una rissa sui numeri: siamo trecento consiglieri, no, siete duecento.
Una rissa sui metodi: voi stalinisti.
E voi ridicoli.
Questo, al di qua della porta.
Al di là della porta, un’alleanza auspicata con Di Pietro e con Fini, ma dove, ma come, di dritto, o di rovescio?
Poi Pezzotta mezzo dentro e mezzo fuori, che forse entra, o forse no, ma senz’altro sì, ma senz’altro no, e intanto è lì.
E infine lui, cioè, Lui, Luca Cordero di Montezemolo, presidente di Confindustria, bellissimo, velocissimo, ex dipendente della Cinzano, ex Mondiali del ’90, l’uomo di centro più decisivo del mondo.
Ma basta.
Vi abbiamo presentato: la Cosa Bianca.
O Marròn?
www.ilfoglio.it del 19 dic 07
saluti




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