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Discussione: Andrea’s Version

  1. #1
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    Predefinito Andrea’s Version

    Va bene il povero Grillo, la cui causa non si capisce bene se navighi più sull’onda dei sentimenti o dei risentimenti.
    Va bene che questa storia degli aerei di stato è terribilmente scandalosa.
    E le auto blu, e la buvette, e l’appartamento dell’onorevole, e la vasca con l’idromassaggio.
    E’ vero, va bene.
    Così come è innegabile che i rotoli di carta igienica della Camera dei deputati abbiano subito una tale impennata di costi da far sbandare democrazie anche più solide della nostra.
    E’ tutto vero.
    E tutto scandaloso.
    I costi proibitivi del Quirinale, i costi proibitivi del Senato, i costi proibitivi delle mutande col pizzo dei membri della Corte costituzionale, i panini dell’onorevole, i viaggi di piacere di Mastella, della moglie di Mastella, della cugina della moglie di Mastella.
    E’ tutto vero, ci mancherebbe.
    E tutto scandaloso. Eppure.
    Eppure Paolo Mieli che firma tutti i giorni il manifesto dell’antipolitica ci fa venire in mente, chissà perché, Casanova che firma il manifesto contro la gnocca.

    Da www.ilfoglio.it

    saluti

  2. #2
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    “Non ti permettere, tradisco prima io”, rimbombò forte e chiara la voce di Clemente.
    “Tu te lo scordi, ormai l’ho fatto io”, si oppose forte e chiara la voce di Lamberto.
    “E io?”, si udì da laggiù in fondo una dimenticata vocetta a culo di gallina.

    Da www.ilfoglio.it del 22 sett 07

    saluti

  3. #3
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    C’è il Ken Follett numero uno.
    Dove lo scrittore di “Mondo senza fine” mostra il concentrato di medievale perfidia del priore Godwin, un avido pretaccio che imbroglia, che abbandona il popolo davanti alla peste, che è circondato da vescovi maiali i quali deflorano fanciulle alla vigilia delle nozze, da altri vescovi gay che deflorano assistenti, da sacerdoti sanguinari e da frati che fanno affari sulla pelle dei poveri malati colpiti dall’epidemia.

    Poi c’è il Ken Follett numero due.
    Dove lo scrittore di “Mondo senza fine” viene intervistato da Famiglia Cristiana:
    “Direi che il Medioevo è stato un periodo straordinario, perché fu un’epoca di cambiamento e innovazioni. Pensiamo a quanti castelli, ponti e cattedrali si costruirono in quel periodo. Altro che secoli bui. E va detto che spesso queste innovazioni videro all’“avanguardia i monaci”.
    Noi andiamo pazzi per i britannici così, mezzi Follett e mezzi Furbett.

    www.ilfoglio.it del 21 sett. 07

    saluti

  4. #4
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    Per quanto sia un po’ lungo, vale forse vale la pena di riprodurre testuale il Giuseppe D’Avanzo di ieri:
    “Al di là dell’intervento immediato in armi, anche a rischio della vita dei due ostaggi e delle loro ‘guide’ afgane, non c’era un’altra accettabile opzione per chiudere, in poche ore e con il miglior esito possibile, la crisi aperta con il sequestro degli agenti segreti del Sismi. Potrà sembrare cinico sostenerlo, a fronte di un bilancio che segnala la liberazione dei due miliari italiani e la morte di un collaboratore, ma non c’erano alternative. Ora che la nostra intelligence è tornata a svolgere un lavoro coerente con i suoi compiti istituzionali – e non con l’agenda personale dell’oligarchia che la dirigeva fino a ieri – il rischio della vita è in Afghanistan l’amaro pane quotidiano se si vuole dare un volto al nemico”.

    E bravo D’Avanzo.
    A un eventuale concorso per Mister Italia, con lui almeno non nascerebbero polemiche, sembrando proprio la parte alta del suo lato A del tutto identica al suo lato B.

    www.ilfoglio.it del 26 sett 07

    saluti

  5. #5
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    Nella Grecia classica esisteva sia la prostituzione maschile che femminile.
    Le prostitute, che vestivano con abito distintivo e pagavano le tasse, potevano essere indipendenti ed erano donne influenti.
    Solone istituì il primo bordello ad Atene nel VI secolo a.C.
    A Cipro e Corinto, secondo Strabone, c’era una sorta di prostituzione religiosa nei templi, con decine di ragazze.

    La prostituzione maschile era molto comune, in Grecia.
    Era spesso praticata da adolescenti, giovani schiavi lavoravano nei bordelli di Atene, mentre un adolescente libero, nel caso avesse venduto i propri favori, rischiava di perdere i diritti sociali e politici una volta diventato adulto.
    Il diritto romano regolava con diverse leggi la prostituzione che veniva praticata nei lupanari, edifici fuori dalla città aperti soltanto nelle ore notturne.
    Le prostitute, o meretrici, erano schiave o appartenevano ai ceti più bassi.
    Nel medioevo la prostituzione era comune e tollerata nei centri urbani.
    Gli statuti di molte città la regolavano.
    Era, ad esempio, vietata vicino alle mura o nelle aree prossime agli edifici di rappresentanza.
    Comunque....
    Abbiamo parlato oggi della prostituta perché a parlare di continuo della casta si diventa scemi.

    www.ilfoglio.it del 29 sett. 07

    saluti

  6. #6
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    Ogni giorno, nuovi episodi di violenza sulle donne. Al nord, al centro e al sud.
    Ci sono casi in cui a brutalizzare sono i nostri maschi fatti in casa e casi su cui a dare il meglio di sé contro le donne sono gli immigrati.
    Ci sono frangenti dove si esprimono al meglio gli amici e frangenti dove si impegnano molto i parenti.
    Ce n’è per tutti i gusti e c’è poco da scherzare.

    E’ suonato vagamente grottesco, in questo clima di diffusa violenza sessuale, venire a sapere che l’81 per cento degli urologi fa uso personale dei farmaci che facilitano l’erezione del pene. Liberissimi, intendiamoci.
    D’altra parte il fatto è questo.
    Interrogato sul perché gli specialisti dell’apparato genitale maschile abbiano deciso di comunicare al mondo quanto vadano pazzi all’idea, e non soltanto all’idea, di irrigidirselo artificialmente in massa, l’urologo Sebastiano Spadafora, di Reggio Emilia, l’ha spiegata così:
    “In questo modo dimostriamo al paziente che la pillola blu non fa male”.
    Già. Ma come glielo dimostrano, al paziente?

    www.ilfoglio.it del 3 ott. 07

    saluti

  7. #7
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    Questo ha pensato ieri Michele Serra, dondolando sull’Amaca.

    1) Negli ultimi vent’anni i graffitari hanno stravinto.
    2) Essi continuano ad insozzare i muri.
    3) Perché i graffitari insozzano i muri?
    4) I graffitari insozzano i muri perché gli interessi privati e le pulsioni individuali, leggi berlusconismo, hanno ormai travolto gli interessi pubblici ovunque e a ogni livello.
    5) I muri delle città italiane sono stati così privatizzati.
    6) Appropriarsi dei muri e sporcarli, che è il gesto più tipico della destra, passa purtuttavia per essere una cosa di sinistra.
    7) Mentre ripulire i muri quando sono sporchi, che è il gesto più tipico della sinistra, passa per essere un’operazione di destra.
    8) Causa di tutto ciò è l’uccisione del concetto di collettività, che era di sinistra, da parte della destra.
    9) Così stando le cose, questa destra truccata da sinistra procederà imperterrita con le bombolette.

    Bon. Avrà ragione la Turco.
    Il Servizio sanitario nazionale funzionerà pure come un orologio.
    Ma mai una volta che passi un’ambulanza quando serve.

    www.ilfoglio.it del 4 ott. 07

    saluti

  8. #8
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    Sono in corso polemiche feroci, ci racconta Repubblica, divisioni interne tra gli investigatori.
    Cosa sta succedendo?
    Cosa si nasconde davvero dietro quelle uccisioni? “
    E’ una mano che viene da lontano”, confessa qualcuno, ma è enigmatico, di più non dice.
    Da lontano? “Non so ancora niente e comunque non posso dire niente”, ripete la voce grave dell’inquirente.
    Una sessantina dei suoi uomini ieri e ieri l’altro hanno ripulito la scena del crimine, controllato metro per metro, raccolto mozziconi di sigarette. Finiranno nei laboratori del Ris dei carabinieri. “Vogliono scoprire chi è passato di là. Vogliono dare un volto e un nome agli assassini”.
    Nella stanza, a terra, ci sono i nuovi reperti appena portati al tramonto.
    Il reperto numero tre, un guanto di plastica, avvolge qualcosa che non si vede. Cosa c’è lì sotto? “Qualcosa che potrà vedere solo il magistrato”.
    Forse è una traccia, sospira il cronista. Una traccia.
    Speriamo.
    Perché Bolzoni ci ha appena raccontato, su Repubblica, e col pathos che merita, come potremmo essere a un passo dalla verità sul Terzo Livello dei mandanti dell’omicidio di quel cazzo di orso Bernardo.

    www.ilfoglio.it del 5 ott 07

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  9. #9
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    Tre le dichiarazioni.
    Prenderle.
    Prendere dichiarazione numero uno, di Clemente Mastella: “Sono un capro espiatorio. O il Consiglio d’amministrazione Rai dà regole certe che valgano per tutti, o attiveremo strumenti parlamentari per sfiduciare questo Consiglio d’amministrazione. Saremo leali fino in fondo, ma se saltiamo noi salta il governo”.

    Prendere poi dichiarazione numero due, di Michele Santoro: “I politici possono parlare in qualsiasi momento. Accetto gli insulti, le critiche, tutto: l’unica cosa che non accetto è il vittimismo”.

    Prendere infine dichiarazione numero tre, di Romano Prodi: “Ho letto i resoconti sulla trasmissione Annozero. Mi sembra che non vi si possa riscontrare nulla della serietà, della professionalità e dell’appropriatezza che dovrebbe avere una trasmissione la quale si riferisce alla giustizia”.

    Scegliere ora, tra le tre, quella del deficiente il quale ancora non ha capito che, se vuoi far credere di voler fare il culo a Santoro, altro che da Roma, tradizione vuole che lo si dichiari almeno dalla Bulgaria.

    www.ilfoglio.it del 6 0tt 07

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  10. #10
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    Va bene tutto, ma parlare di nemesi per quelli finiti a loro volta nel mirino dei soliti Annozero, bè parlare di nemesi per tipi come quelli sembrerebbe eccessivo.
    E’ qualcosa di grande e anche di fatale, la nemesi.
    Ha una sua tragica nobiltà, è soffusa da un’aura di destino antico cui è difficile sfuggire, era, Némesis, la personificazione della giustizia distributiva, punitrice di quanto, eccedendo la giusta misura, turbava e turba l’ordine dell’universo.
    Roba forte, drammatica, seria.
    Perciò.
    Non sta vivendo, Prodi, una sua nemesi, o D’Alema e D’Avanzo, o Scalfari e Veltroni, nemmeno per loro si può dire nemesi.
    Sembra un po’ troppo scomodare il termine, suona eccessivo e quindi suona male.
    Lasciamo la nemesi a chi se la guadagna.
    A questi qui, finiti nel mirino dei soliti Annozero, “ai mostriciattoli del nuovo potere che scappano con le braghe in mano e si fanno difendere dai loro stessi avversari”, merita al massimo ricordare che la vita è una ruotola.

    www.ilfoglio.it del 9 ott. 2007

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