

Il Regno delle Due Sicilie era la terza potenza industriale nel 1856. Napoli già in epoca antica è stata la prima città al mondo ad avere l'acqua corrente in tutte le case. La prima università statale del Mondo è stata fondata a Napoli da Federico II. In quel periodo storico il Regno di Sicilia, che comprendeva anche Abruzzo, Basilicata, Campania, Calabria, Molise, Puglia e tutti i territori del Lazio a sud del fiume Liri, era lo stato più potente del mondo e Palermo era la città più importante del mondo. Il Napoletano e la Sicilia finchè sono stati indipendenti sono sempre stati paesi prestigiosi a livello mondiale, le rispettive popolazioni considerate tra le più civili. L'unità di Italia è stata fatta al solo scopo di rapinare le risorse del Regno delle Due Sicilie affinchè con le NOSTRE RICCHEZZE il nord potesse iniziare il suo sviluppo industriale.Dopo questa rapina c'è stato il saccheggio delle rimesse degli emigranti che depositavano i loro sudati risparmi di duro lavoro in America sul Banco di Napoli. Dal dopoguerra agli anni novanta del XX secolo la truffa della cassa del mezzogiorno. Una cassa di finaziamenti boomerang che venivano stanziati per il Sud ma non ci arrivavano mai perchè per vie sotterranee finanziavano il nord. In questi anni dopo aver bel spemuto c'è la speculazione con il traffico di rifiuti che dal nord scende al Sud che ormai è diventato una pattumiera.Nel 1943 al SUD c'erano gli alleati. Il centronord era in mano ai nazifasciti. Le comunicazioni tra le due parti della penisola erano impossibili, l'Italia divisa. In quel contesto senza il nord oppressore in soli due anni in tutta la Napolitania ed in particolare a Napoli e nel circondario nacquero mumerossisime fabbriche come non ne sono mai nate dopo il 1860. Dopo la guerra il nuovo governo repubblicano riprese ad aiutare il nord a danno del Sud. Molte fabbriche dovetteto chiudere.tu credi davvero, che una sicilia indipendente, una padania indipendente, una sardegna indipendente possano mai esistere?e' finita l'era delle lotte interne, e' il momento di accorgersene, e' giunta l'ora che gli stati siano nazioni, inoltre non esiste un solo minimo motivo per cui questi movimenti indipendentisti abbiano motivo di scindersi, perche' anche se non vi piace l'idea, nonostante i dialetti, siete tutti italiani davanti alla storia, semplicemente pensate di poter fare meglio da soli, peccato che potreste invece impegnarvi per fare di meglio insieme, e' come in una famiglia, nel matrimonio le cose si fanno con sacrifici e sforzi da ambo le parti per far durare un rapporto. Tutto cio', non fa altro che dar ragione a francesi, tedeschi, portoghesi e altri che ci ritengono un paese immaturo e culturalmente inferiore oltre che a farli ridere di noi. Non dico che non esistono differenze, anzi, ce ne sono, ma le cose che ci accomunano anche, e le nostre differenze non sono un motivo di divisione, devono essere un motivo di arricchimento culturale, e' grazie a questo che il rinascimento c'e' stato in italia, e' grazie a tutte le idee nuove che venivano fuori dai diversi modi di vivere e di affrontare la vita (non diversa cultura) che abbiamo tirato fuori da ogni angolo d'italia i nostri eroi
E' storia!Perchè perdere tempo e fatica a dimostrare a qualcuno, ovvero quelli del nord, che non cambieranno mai l'idea negativa di noi. L'Italia non permetterà mai che i nostri sforzi abbiamo successo; perchè Napolitania e Sicilia siano alla pari. Noi dobbiamo solo essere una colonia per lo smerciò delle loro merci, per serbatoio di mano d'opera e cervelli a buon mercato e per essere carne da macello nelle loro guerre imperialiste per i loro interessi.allora lotta, lotta con tutti i siciliani, lotta con tutti i napoletani, lotta con tutti quelli che sputano sangue di continuo dalla mattina alla sera per dimostrare agli altri di che cosa siamo fattie se non vorrai farlo, non fa niente, ma noi lottiamo comunque anche per te, e ti dimostreremo che avevamo ragione, niente si ottiene gratis, qualunque cosa si puo' ottenere con il duro lavoro e con una buona dose di cervelli
Una volta conosciuta la vera storia, una volta che si è preso visione del sistema economico politico della repubblica italiana fondato sullo sfruttamento delle Due Sicilie esite di conseguenza un solo pensiero politico e azione: INDIPENDENTISMO.
NAPOLETANIA (Ducato di Napoli, Abruzzi, Basilicata, Calabrie, Capitanata, Molise, Principati, Terra di Lavoro, Terra di Bari e Terra d'Otranto) e SICILIA libere e indipendenti!
non credo di essermi mai permesso di mancare di rispetto nei tuoi confronti ( o verso altri) con una affermazione simile se ti e' sembrato cosi' ti chiedo scusaDici che non vogliamo ascoltare?
nn capisco a cosa ti riferisci, potresti farmi degli esempi?quello che conviene all'Italia non conviene a noi e viceversa, quasi sempre. Questo è il punto.
per quanto riguarda le restanti affermazioni
i siciliani come i napoletani non possono dire di aver lottato per millenni, perche' quello che siamo oggi e' il risultato non di un solo popolo, ma di piu' genti che hanno abitato collaborato, combattuto fra di loro, sulle terre del sud in maniera maggiore rispetto a quelle del centro e del nord e su questo non si puo' obbiettare perche' e' una verita' storia
ma mettiamo caso che sia come hai affermato letteralmente che avete lottato per millenni, quali risultati sono stati ottenuti?
mettiamo caso che avete lottato anche solo per i 100 e passa anni dall'unificazione in poi (sempre come popolo non come movimento politico sia chiaro eh) che risultati avete ottenuto? e qui ritorno alla mia affermazione: siccome risultati non ce ne sono stati, non e' forse l'ora di cambiare metodo per poter raggiungere gli stessi obbiettivi? Un vecchio adagio recita "se non puoi combatterli, fatteli amici"
come anche e' inesatto completamente considerare il siciliano, il napoletano, il romano eccetera una lingua, sono dialetti, la differenza e' che hanno parole termini grammatica in comune oltre che un abitante del nord puo' capire quello che dice un abitante del sud
l'unica eccezione e' il sardo che a causa dell'isolamento della regione di appartenenza ha sviluppato una grammatica e una terminologia propria
inoltre:
quando tu parli di "indipendenza di ---" non e' una cosa realizzabile, mettiamo caso che la padania (magari...) diventa indipendente senza spargimenti di sangue guerre ma per la storia che dicono loro del referendum truccato: quali infrastrutture avrebbe il loro stato? nessuna perche' le infrastrutture che hanno gia' sono proprieta' dello stato italiano che provvedera' certamente a smantellare o che terra' in suo possesso; uno stato senza infrastrutture non puo' funzionare, coniereste una vostra moneta?come funziona oggi la borsa la padania diventerebbe paese del terzo mondo entro breve. Niente aiuti esterni, niente risorse interne, niente infrastrutture, uno stato non riconosciuto dalla comunita' internazionale e dalla comunita' europea, niente commercio con l'estero eccetera. alla prima siccita' o peggioramento qualunque delle condizioni climatiche, senza i mezzi dello stato (che in caso di indipendenza lasceranno la regione) e senza i suoi aiuti (economici soprattutto che sono molto ingenti) il neonato stato = kaputt
sia ben chiaro che non intendo convincerti dell'esattezza o no delle mie tesi (a parte delle verita' storiche motivo per cui mi son trovato qui che pero' non cambiano la cosa, si puo' volere l'idipendenza anche senza motivi storici)
quello che mi interessava e' che le mie idee fossero chiare, tutto qua
sono veramente spiacente ferdinando, ma non rispondero' alle tue affermazioni ne' avviero' un dialogo con te come ho chiaramente detto sul vostro forum borbonico a causa di come sono stato trattato e preso in giro, dove ogni cosa che scrivevo indipendentemente dal fatto che fosse stata giusta o no veniva ignorata, se permetti se devo confrontarmi con qualcuno preferisco farlo con persone non ottuse e che sono disposte ad evolvere i loro pensieri.


Ringrazio di cuore Tipheus per il preziosissimo contributo. È bello essere una comunità sempre più omogenea e compatta che sappia sempre ben motivare le ragioni di una scelta. Aggiungo solo a Driver che, se vuole occuparsi di certe cose in maniera seria e completa, deve innanzitutto smettere di pretendere (come fanno, e a volta ha fatto ciascuno di noi) di poter vaticinare compiutamente su questo o altri argomenti con le sole conoscenze che si hanno. Purtroppo la televisione dei vari Maurizio Costanzo ha sdoganato e liberalizzato l'ignoranza, e oggi quasi più nessuno sospende il proprio giudizio ammettendo di non saperne abbastanza. E tu, Driver, hai ampiamente dimostrato che di politologia, di cosa è una Nazione e come la si individua, di come si arriva all'indipendenza di uno Stato, del perché ci arriva, oltre che di economia politica, sai davvero poco. Tipheus ti ha dato alcune preziose indicazioni, molte altre le troverai in giro per questo forum. Ma, per favore, non parlare delle rivendicazioni di un popolo millenario, con alle spalle secoli di indipendenza, come "lotte interne" che "guardano al passato". Perché altrimenti tutti i nuovi stati che sono nati negli ultimi anni, spesso "riedizioni" di vecchie gloriose statualità, sono tutti in errore, Ma stanno recuperando pace e benessere. Un'ultima cosa: quando la Sicilia proclamerà l'indipendenza, credi che lascerà che l'Italia si "porti via" le infrastrutture (mi viene difficile pensare a come si possano "portar via" delle autostrade), peraltro costruite con i soldi dei Siciliani?


quella che il siciliano sia un dialetto fu a chiù granni minchiata ca ricisti..ammienzu a tutti l'avtri. Io sono stato quindici giorni in inghilterra con veneti, marchigiani...che se non parlavo in italiano non ci capivano una beneamata....Mi spieghi come potrebbe uno del nord capire il termine '' camurria'' o il termine'' tumazzu'' o il termine'' pignata'' ???? ho fatto solo tre esempi. Possono capirmi a Reggio calabria..o non oltre la napolitania...ma uno del nord nun sapiennu cchi significanu sti cosi picchì ccà nun c'hà statu mai nun lì può sapiri. Sono grammatiche e lessico completamente diversi, anche se ultimamente in questo secolo il siciliano si va italianizzando. Ad esempio qualcuno ora rici fora..appuostu ri ''n'chianu'' per dire fuori. E comunque Ethnologue e altre riviste ben più esperti di te hanno classificato il siciliano lingua già da un bel pò. Ccù chistu cunchiuru spirannu ca nunn'à sparati ciui avtri fissarie.
Ciao Driver, proverò a dirti la mia benchè non abbia le conoscene specifiche di Tipheus, Nicheja e altri. Innanzitutto non ho ancora capito questo spirito unitario che pervade l'italia, a corrente alternata. A parte i fascisti, i quali sono coerenti nella loro visione imperialistica romanocentrica, perchè tutti gli altri, pur conoscendo le diversissime vicende degli stati preunitari, vi ostinate con la solfa dell'unità? E' per motivi geografici, cioè che una penisola, pur abitata da popoli etnicamente e antropologicamente diversi deve per forza essere unita? beh, intanto noi e i sardi non rientreremmo nel suddetto parametro, ma parlando di voi napoletani,perchè non siete stupiti del fatto che la spagna e il portogallo non siano uniti nella penisola iberica? certo hanno 2 lingue diverse, ma entrambe neolatine, e le popolazioni sono antropologicamente pressocchè uguali; stesso dicasi per svezia e norvegia in scandinavia, popolazioni antropologicamente omogenee (con piccole differenze tra loro, rispetto a noi) e che addirittura condividevano lingua e cultura fino all'età vikinga! potresti dire lo stesso di Brescia e Palermo? le lingue veneta e siciliana hanno una filogenesi diversa! La biodiversità poi per me non è assolutamente una discriminante, ma se aggiungi a tutto ciò che un mediterraneo calabrese, con ascendenze greche è diverso anche nell'apparenza da un norico friulano, con lingua e storia diversissime, mi spieghi quali sono i presupposti di questa unità? Ribadisco che considero le differenze fisiche solo come una simpatica e pittoresca nota a margine delle più importanti differenze storiche. E cosa ne pensate poi della dissoluzione della ex yugoslavia? non mi dirai che le differenze linguistiche e culturali tra slovenia e serbia sono più marcate rispetto a quelle tra piemonte e calabria? Voglio sperare che il collante non siano frasette vuote e prive di attinenza concreta come "l'unione fa la forza, siamo ormai uniti, volemose bbene". Oggi l'italia ha un estensione maggiore rispetto agli stati preunitari, ma non mi dirai che è forte sul piano internazionale! e guarda quanto siamo solidi su altri piani come quello economico! e dire che abbiamo sperimentato svariate forme di governo: monarchia, dittatura, diverse repubbliche..
Magari tu credi in buona fede che si possa collaborare tutti assieme sotto un solo vessillo; E qui ti chiedo, ma non ti puzzano certe contraddizioni? l'italia è riuscita a combattere il terrorismo di base ideologica, i servizi segreti sanno tutto di tutti, però non riescono a vincere le mafie. come mai?
come mai imparata la lezione da cosa nostra, hanno lasciato crescere impunemente la ndrangheta fino alle attuali proporzioni? che strana coincidenza, queste organizzazioni frenano lo sviluppo economico del sud, che ad esempio potrebbe ingigantire in poco tempo la propria produzione industriale alimentare (ad es). però così i meridionali comprerebbero prodotti con un rapporto qualità (secoli di esperienza gastronomica)/ prezzo superiori a quelli mulino bianco o a parmalat; e se il sig tanzi non vende al meridione, chi gli resta? la germania con i suoi colossi industriali e le fabbriche delocalizzate? Potrei pensare che il sig tanzi (e molti altri come lui) abbiano innafiato di euro le campagne elettorali dei politici che poi vanno ad occupare le tue amate istituzioni anche per mantenersi la piazza su cui smerciare; ah, ricordiamo anche le comprovate tangenti. So che l'esempio alimentare è banale, ma credo che sia di facile comprensione e che apra a scenari più complessi. E se i giovani trovano lavoro in un sud progredito economicamente, chi ci mandano a morire in afghanistan? chi mandano a prendersi la leucemia nei balcani? il figlio dell'industriale lombardo che sostiene la casta romana? do ut des, mio caro. Lo stesso dicasi per la coincidenza tra necessità di un mercato moolto flessibile, e la contrazione ulteriore dell'economia al sud, con conseguente ripresa dell'emigrazione, stavolta anche di laureati e diplomati; è così paranoico pensare a un sud come serbatoio di carne umana? Ti pare assurdo quindi che, con tutta la buona volontà, si arrivi a un punto in cui i rispettivi interessi (e si parla di tanti soldini) non coincidano? Per quanto riguarda la sopravvivenza di una sicilia indipendente, studieremo gli altri piccoli paesi d'europa che versano in condizioni di gran lunga migliori delle nostre. So bene che abbiamo problemi immensi da risolvere all'interno, ma nei fatti l'italia non ci ha mai facilitato, semmai sdirrubbato.queste sono semplici considerazioni che mi hanno convinto della bontà della causa indipendentista. tu che ne pensi?
oops! mi sono accorto che nella foga ho ripetuto cose già scritte sopra da Ferdinando IV.
vabbò, repetita iuvant!


Driver, io non so di dove tu sia e perché scrivi questo, ma personalmente non posso che sentirmi offeso da queste tue parole. Non mi reputo di certo una vittima se ho rifiutato l'opportunità della continuazione degli studi fuori dalla Sicilia, cercando fino in fondo di dare il mio per questa terra, senza che vi sia motivo di gettare le basi di una permanente emigrazione come, invece, fanno tante persone che a prescindere dicono "Qui non c'è niente: io me ne vado". Quello sì che è vittimismo. Tutto ciò per dirti che non è giusto chiamare vittimismo ciò che vittimismo non è. Io sono un indipendentista siciliano come lo sono gli altri che scrivono su questo forum. Abbiamo le stesse concezioni, le stesse idee e LOTTIAMO tutti i giorni per una Sicilia diversa e senza dubbio migliore, senza alcun vittimismo! Ed ognuno deve lottare in primis nella sua vita, nei gesti e nelle scelte di ogni giorno! Quello non è vittimismo... ANZI!

