da fonti attendibili della rete (www.osservatoriobalcani.com www.seeurope.net) sembrerebbe che la situazione in BiH sia sull'orlo del precipizio con ottima probabibilità di una degenerazione nel breve periodo.
In ambito Eu la questione non viene però affrontata su ampia scala e non si capisce bene per quale motivo: evitare di soffiare sul fuoco? dare troppo peso rischiando di ingigantire la questione? fare di una crisi "locale" una crisi "europea"?
L'unica cosa certa è che c'è il rischio di un aggravarsi della situazione che difficilmente può trovare una soluzione solo con la divisione tra Rep. Serba e Croata: i bosniaci sono per lo più nella zona croata, ma anche qui la divisione etnica è netta, per non parlare dei dintorni della capitale o degli interessi di vicinato o dei risvolti sul Kosovo.
Come risolvere il problema nel breve senza rischiare una nuova guerra?
favorire un afflusso di denaro "comunitario" può favorire un superamento della crisi a patto che non si tratti di denaro "pubblico" ma denaro "privato" (=di società) che possano poi godere di agevolazioni in ambito Eu per aver investito in BiH.
Sarà una banalità, ma maggiore è il benessere, minore è il rischio di scontro.




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