Simoncelli ti ribadisco se ci sei o ci fai (secondo me a questo punto ci sei!) si parlava di ELDR e di Libdem non di repubblicanesimo! intervieni un bel po a cazzo di cane vedo... ha ragione jan Hus!
Simoncelli ti ribadisco se ci sei o ci fai (secondo me a questo punto ci sei!) si parlava di ELDR e di Libdem non di repubblicanesimo! intervieni un bel po a cazzo di cane vedo... ha ragione jan Hus!


E ti ha detto anche come sono andati i candidati MRE nelle liste dell'Ulivo alle comunali di Monza e di Magenta?
Te lo dico io: sono andati come lui.
Ma vedi, tu ci credi, ed io non ho difficoltà a crederlo.
Ma pensi forse che noi, a suo tempo, non ci abbiamo creduto?
E se abbiamo smesso di crederci è stato solo per paturnie personali, o invece che non abbiamo ragionato su com'erano andate le cose?


Veramente a brigarsela in tre, o meglio in cinque (che fa poca differenza), non saremo noi, ma gli eletti dell'MRE nell'assemblea costituente del PD.
Almeno in quella nazionale. Perché in quella regionale, almeno delle Marche, di rappresentanti ce n'è solo 1.


Questi sono problemi e retroscena che riguardano il PRI. Se sono veri mi spiace che il PRI, un partito del quale sono stato simpatizzante ed elettore per anni, si sia ridotto in questo stato, ma ovviamente non è sulla base di questi retroscena che si possono impostare un'analisi ed un giudizio politici; che peraltro, per quanto mi riguarda, sono severi anche nel caso del PRI.
Nel PRI però non mi sono mai impegnato personalmente e quindi la cosa mi tocca fino ad un certo punto; diversamente stanno le cose per quanto riguarda l'MRE.






1)Se la vostra èp una componente rappresentativa della liberal democrazia come mai tu non eri al concgresso Eldr?
2) io non ero a Bruxelles ...si comunque ho anch'io le foto al parlamento.... le abbiamo intanti .........ero a Berlino e tu a Berlino al congresso ELDR non ci sei mai andato o sbaglio?...correggimi se sbaglio
3) le componendi che l'ELDR ritengono rappresentative all'interno dell'Italia sono solo ...(solo si fa per dire...) 4 : MARGHERITA- ITALIA DEI VALORI-RADICALI ITALIANI-MRE .Ecco perchè l'MRE era presente in forma ufficiale
4) anche all'interno del partito democratico c'è una corrente liberal democratica basta che leggi il corriere della sera di giovedi 18 ottobre...
5)Dini rappresentava la Margherita per l'ELdr e penso che lo farà anche in futuro
6)prima di dire se uno è repubblicano o è liberaldemocratico....cerca di essere un pò umile: noi siamo repubblicani tutto compreso me che sono stato inserito dentro al PD....noi siamo liberaldemocratici perchè non ce lo diciamo da soli l'ha detto l'ha scritto anche lo stesso Watson che forse è molto più autorevole di te e di me messi insieme!!!
7) la politica è fatta di 2 cose : PALLE e UMILTà....tu ne possiedi solo una di queste!
8) sono repubblicano ....per questo democratico!!!
Saluti


Guarda, qui c'è poco da raccontare "i cazzi del tuo partito". A parte che nell'MRE ha sempre imperato questa concezione carbonara, quasi misterica (o forse dovrei dire massonica?) della politica, per cui anche chi era quadro ed aveva a che fare con gli altri partiti non era mai informato di niente e non era in grado di rispondere neanche alle domande degli iscritti; ma qui non si parla di retroscena o di voci di corridoio. Il punto della discussione non è quello che hanno sussurrato, mugugnato o mormorato la Sbarbati o Musi, D'Alema o Fassino, Prodi o Rutelli. I retroscena possono aiutare a far capire, ma le analisi ed i giudizi politici si devono basare sui dati di fatto.
Quindi, partiamo dai dati di fatto.
Dal punto di vista elettorale, MRE e PRI alle ultime politiche sono stati in una situazione esattamente identica. Entrambi i partiti avevano una consistenza numerica talmente ridotta da non essere in condizioni né di presentare liste, né di ottenere voti in numero sufficiente da conseguire una rappresentanza parlamentare, per quanto minima, con le loro sole forze. Entrambi hanno quindi stretto un accordo politico-elettorale con partiti più grandi: l'MRE con l'Ulivo, cioè con DS e Margherita, analogamente a quanto hanno fatto i Socialisti di Vittorio Craxi o il PSDI; ed il PRI con Forza Italia, analogamente a quanto hanno fatto il Partito Liberale ed i Riformatori Liberali. In entrambi i casi questo ha fruttato qualcosa: un posto di sottosegretario per Vittorio Craxi, 1 deputato per l'MRE ed il PSDI, 1 senatore per i Riformatori Liberali e due parlamentari (1 deputato ed 1 senatore) per il PRI. In tutti questi casi i risultati elettorali confermano quanto ho detto: si va dallo 0,4 per cento dei Socialisti, allo 0,2 del PSDI, allo 0,1 di MRE e PRI, allo 0,0 di PLI e Riformatori Liberali. Questo il bilancio elettorale.
Un po' diversa, invece, la situazione politica. Il PRI è alleato di Berlusconi ma sembra soddisfatto di quest'alleanza, nonostante ci sia una minoranza interna che la contesta. Del resto, dal suo punto di vista, perché non dovrebbe? Berlusconi ha premiato il cambiamento di alleanze del PRI dandogli una rappresentanza ed una visibilità di gran lunga superiori a quanto sarebbe giustificato dalla sua consistenza numerica. Quando era al governo, il PRI era rappresentato; ha ottenuto 1 deputato ed 1 senatore, cioè un po' di più di ciò cui avrebbe potuto legittimamente aspirare. Il PRI mantiene, inoltre, un minimo di iniziativa politica: il presidente del comitato per il Sì ai referendum sulla fecondazione assistita era il senatore Del Pennino, che quindi ha potuto pensarla diversamente dai suoi compagni di schieramento, ed il PRI ha fatto un sottogruppo con il PLI. Il PRI è grato a Berlusconi, non manca di ringraziarlo ed almeno in questo ha una sua linearità. Sono convinto che questo non lo salverà dall'estinzione, ma questo è un altro discorso.
Ma l'MRE? Qui non si capisce più niente. Innanzitutto l'MRE ha scelto un'alleanza, quella con DS e Margherita, che non l'ha premiato. Che quell'alleanza non l'avrebbe premiato alle politiche si sapeva ed era stato detto: non soltanto da noi qui sul forum, ma persino da Sgarbi nel suo intervento al congresso straordinario dell'MRE nel gennaio 2006, intervento che puoi riascoltare su Radio Radicale. Quindi non ci voleva molto per capire che, con le liste bloccate e molti appetiti da accontentare, per l'MRE ci sarebbe stato poco spazio: l'avevamo capito tutti tranne la Sbarbati, a quanto pare. Eppure quelle del 2006 erano elezioni cruciali: la nostra sopravvivenza si era giocata già alle europee del 2004 ed alle regionali del 2005, ma l'avevamo sfangato e le politiche del 2006 erano la prova del fuoco che non si poteva fallire, determinante per la nostra sopravvivenza politica. Ciò nonostante sono state rifiutate, o non sono state ricercate, alternative che sarebbero state elettoralmente più paganti dell'alleanza con DS e Margherita, e cioè Di Pietro e la Rosa nel Pugno. Per quanto riguarda la prima io qualche informazione l'ho avuta, e da fonte autorevole (uno stretto collaboratore di Di Pietro), ma ci sono anche dei dati di fatto a sostegno, e cioè il fatto che Ossorio, che era in una posizione molto più debole della Sbarbati, essendo consigliere regionale (e non europarlamentare), non avendo deputati (la Sbarbati ne aveva 2, seppure non eletti, vale a dire la Mazzuca e Falanga) ed essendo alla testa di un movimento politico che esisteva quasi esclusivamente in Campania (mentre l'MRE alla fine del 2005 aveva pur sempre 4.000 iscritti ed era presente in tutte le regioni o quasi) è riuscito a strappare 1 seggio da deputato: esattamente quanto l'MRE. Se Ossorio, che aveva anche meno voti dell'MRE, era riuscito ad ottenere l'elezione per sé, è impossibile credere che l'MRE non sarebbe riuscito ad ottenere molto di più (e, a quanto so, era stato offerto molto di più di 1 deputato). Circa l'alleanza con la Rosa nel Pugno, sappi che questa era già stata esclusa almeno dai primi di gennaio del 2006: così fu risposto ad una mia precisa domanda in questo senso dall'allora coordinatore dell'MRE per le Marche in un'occasione pubblica ed ufficiale; e del resto io stesso ricordo l'atteggiamento molto polemico della Sbarbati nei confronti della Rosa nel Pugno, a "Otto e Mezzo" (e non solo lì: anche in campagna elettorale, allorché il laicismo della Rosa nel Pugno era sprezzantemente definito "barricadiero") nel gennaio 2006. Quindi, si è scelta un'alleanza non pagante dal punto di vista elettorale, senza sfruttare le alternative e, al tempo stesso, senza accontentarsi.
Ma forse l'insoddisfazione per i numeri poteva essere compensata da una vittoria politica? Neanche questo. La Sbarbati ha sempre sostenuto che voleva essere considerata "socio fondatore" dell'Ulivo e del PD alla pari di DS e Margherita, che voleva la "pari dignità"; al di là del fatto che si trattava di una pretesa assurda, perchè l'Ulivo nasceva sull'asse DS-Margherita (e così aveva dichiarato anche Parisi nel dicembre 2005), perché erano DS e Margherita a decidere se costituire il PD e non l'MRE, e perché erano DS e Margherita a mettere eletti, iscritti, voti, mezzi e proposte politiche, e non l'MRE, non è stato ottenuto neanche questo risultato. Quindi, sconfitta su tutta la linea: sia elettorale e numerica, sia politica.
A questo punto, c'è stato un ripensamento sugli errori fatti? Per niente. In occasione del congresso dell'MRE dell'ottobre scorso la Sbarbati ha difeso le sue scelte, e questa difesa è stata avallata dal congresso, per acclamazione (tanto per cambiare), con 2 sole astensioni. Certo, agli oppositori è stato reso praticamente impossibile anche soltanto esporre le loro ragioni, come hanno raccontato qui sia Paolo Arsena, sia McFly, per non parlare dell'ottenere una rappresentanza nel Consiglio Nazionale: ma il tutto si è consumato nel più assoluto silenzio, e quindi nel tacito consenso, di tutti gli altri, a tutti i livelli (iscritti, quadri, dirigenti). Il tutto è stato condito da pesanti insulti ed insinuazioni, anche personali, della Sbarbati nei confronti dei suoi critici, il tutto verificabile dal sito di Radio Radicale. Al tempo stesso l'MRE ha continuato a lamentarsi ed a protestare: si è lamentato perché il suo ruolo "non era riconosciuto" (senza specificare nel dettaglio in cosa dovesse consistere questo "riconoscimento"), si è lamentato per come veniva costruito il PD (senza entrare nel merito delle critiche), e così via. Si è lamentato, ma ha continuato imperterrito a votare all'unanimità per proseguire su quella strada. Alla fine di luglio, sempre all'unanimità o quasi, decide che "non parteciperà alle primarie", senza che si capisca se lo si deve considerare ancora appartenente al PD oppure no. A settembre, sempre all'unanimità o quasi, decide invece di partecipare alle primarie e di sostenere Veltroni. Questa scelta, com'era stato facilmente previsto da me e da McFly, tra gli altri, in questo forum, si traduce in un altro fallimento dal punto di vista numerico: che i rappresentanti dell'MRE nelle assemblee costituenti sarebbero stati pochi si poteva prevedere; ma che sarebbero stati pure meno della metà di quelli che si sarebbero potuti pretendere sulla base dei risultati elettorali è qualcosa di veramente eccezionale. E questo non soltanto laddove l'MRE è debole, ma anche nelle Marche, dove, pur nella sua debolezza, l'MRE è più forte: alle politiche del 2006 nelle Marche l'MRE aveva pesato per il 3,2 per cento sul totale dell'Ulivo, ma ottiene 1 seggio su 83 nell'assemblea costituente nazionale, pari all'1,1 per cento, ed 1 seggio su non so quanti, ma di certo ben più di 83, all'assemblea regionale.
Ma almeno l'MRE fa parte del PD? Non si sa, non ancora! A quanto pare, pur avendo il suo segretario fatto parte del Comitato dei 45, pur avendo partecipato alle elezioni interne del PD, pur avendo una rappresentanza, anche se esigua, nell'assemblea costituente del PD, l'MRE non ha ancora ufficialmente aderito al PD. Non soltanto: a sentire Socrate58, l'MRE continua ad essere scontento del PD perché ritiene che sia stato costituito nella maniera sbagliata e che le sue "idealità" non vi siano rappresentate (parole di Socrate58, non mie). Insomma, avete incarichi in un partito del quale non fate parte ma nel quale reclamate un ruolo ed una rappresentanza. Intanto, l'unica consigliera regionale eletta per l'MRE (la Battellino è passata all'MRE dopo essere stata eletta con Di Pietro) non aderisce al gruppo consiliare del PD nelle Marche, ma fa gruppo con gli SDI.
Nel frattempo l'MRE ha perso pezzi. A parte le politiche, anche le amministrative del 2006 e del 2007 sono andate male, tranne laddove, ironia della sorte, l'MRE si è presentato da solo NON aderendo alle liste dell'Ulivo, come alle provinciali di Ancona, o addirittura in aperta contrapposizione al nascente PD, come alle comunali di Jesi. Che le elezioni siano andaee male lo attesta il fatto che il simbolo dell'MRE non sia quasi più stato presentato, che dov'è stato presentato si sono persi voti, e che i candidati dell'MRE nelle liste dell'Ulivo siano stati mandati al macello (chiedere a Socrate58, che è stata candidata alle comunali quest'anno e non è stata eletta). Al tempo stesso si sono chiuse anche le alternative: posso assicurarti che la Sbarbati non potrebbe più presentarsi né da Di Pietro né al PS. Ora nel PD ci deve stare per forza, e, avendo lei ed il suo entourage distrutto quel poco di partito che si era riusciti a costruire tra il 2004 ed il 2006, non ha più neanche un partito su cui contare.
Insomma, qui non ci sono segreti da svelare: questo è un fallimento, politico ed organizzativo. E, di fronte a questo fallimento, il fatto che la Sbarbati sia nominata al congresso dell'ELDR mentre Nucara no è assolutamente privo di rilevanza. Questo fallimento, però, noi l'avevamo previsto, anche se da posizioni diverse (io finirò per aderire, senza rimpianti, al PS, mentre altri percorreranno un'altra strada; io sono convinto che sbaglino anche se non per questo cesseremo di rimanere amici, ma comunque auguri). Siccome nessuno di noi è un grande stratega politico, e questo lo sappiamo bene, ci sarà pure un motivo se le cose sono andate esattamente come avevamo detto.
La realtà è che il PD è stato presentato come la vostra unica opportunità, mentre invece sarà la tomba vostra e degli ideali per i quali credete di battervi, mentre in realtà li state seppellendo (senza saperlo, nel tuo caso). Come mai vi è stato presentato come la vostra unica opportunità, a dispetto dell'evidenza in senso contrario (ma quest'evidenza in senso contrario vi è stata presentata?)? E come mai sarà la vostra tomba, come noi, che siamo stati denigrati, avevamo predetto, mentre invece vi era stata presentata come la vostra unica opportunità?
Se sei una persona intelligente ci rifletterai. Se non lo sei farai come il Simoncelli o come il Nando Biondini, che cercano di fare gli ironici e di denigrare noi che le nostre critiche le avevamo mosse per tempo e disinteressatamente (nessuno di noi ha cercato prebende, e continuiamo a non cercarne nei nostri rispettivi partiti) ma che non abbiamo mai avuto la possibilità né di essere ascoltati, né di farci ascoltare. Anche per questo un motivo c'è: il motivo era che queste critiche "disturbavano il manovratore", interferivano con i suoi disegni, chiamiamoli così, politici. Altro motivo non c'era, perché è normale che in un partito si discuta, è normale che in un partito ci siano opinioni diverse, è normale che in un partito ci sia una maggioranza ed un'opposizione interna, è normale che in un partito si voti (non solo e non tanto per acclamazione); e tutto questo non ha niente a che fare con l'unità, che è cosa ben diversa dall'unanimismo.
Ed è per questo che ce ne siamo andati.
Ora, cuocete nel vostro brodo.




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Name Website
Italy
Partito Repubblicano Italiano [PRI] Website Details
Italia Dei Valori-Lista Di Pietro [LDV] Website Details
Movimento Repubblicani Europei [MRE] Website Details
I Radicali [Irad] Website Details
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