no. non sono razzista in senso biologico.
ma ovviamente non nego l'evidenza, cioè l'esistenza di razze diverse e culture diverse, tra cui alcune inconciliabili.
Sono differenzialista e per il predominio della mia identità sul mio territorio.
almeno 20 anni
almeno 20 mesi
almeno 20 settimane
almeno 20 giorni


no. non sono razzista in senso biologico.
ma ovviamente non nego l'evidenza, cioè l'esistenza di razze diverse e culture diverse, tra cui alcune inconciliabili.
Sono differenzialista e per il predominio della mia identità sul mio territorio.






Domanda strana. Esistono le razze?...si, certo che esistono.
Questo mia convinzione mi fa sentire razzista? No: non mi fa razzsita l'idea che esistano differenze nelle diverse razze piu' di quanto mi faccia sessista la consapevolezza che uomini e donne siano fisiologicamente differenti. La differenza tra generi, razze (o anche singoli individui) non mi permette di fare una "classifica" rispetto alla superiorità di una sull'altra: la supremazia di un individuo o di un altro in natura, infatti, viene determinato dall'ambiente in cui questo individuo viene a trovarsi (sopravvivenza del piu' adatto allo specifico ambiente); ma la società umana ha la particolarità di adattare l'ambiente alle esigenze umane; quindi decade ogni necessità di aderenza all'ambiente stesso.
Inoltre la stessa definizione di inteligenza è suscettibile di diverse interpretazioni: non esiste un singolo tipo di inteligenza (anche il QI, ne fa solo una media); ma molti: direi che sia impossibile con i mezzi tecnologici e nozionistici attuali avere la pretesa di poter stabilire una valutazione coretta delle potenzialità intellettive; quindi, se anche mai esistessero delle differenti potenzialità, non avremmo modo di conoscerle...
Direi di considerarmi razialista...
P.S.
assurdo che non si sia considerato l'opzione "razialista" nella lista delle possibili scelte....a mio parere!






In ogni caso credo sia assolutamente lecito ritenere i negri inferiori, ma non in assoluto, bensì dal nostro punto di vista. Al contrario è assolutamente discriminatoria, volgare e ignorante la tipica visione "occidentale" e democratica che ritiene il nostro modello di società superiore a qualunque altro. In sintesi: se i negri vivono nelle capanne sono arretrati, poverini, dobbiamo aiutarli. Cazzate. Invece la situazione è così: ogni individuo sano è naturalmente orgoglioso di appartenere alla propria razza e la considera superiore, nell'ambito della propria visione del mondo. L'individuo malato si fa sostenitore dell'uguaglianza o addirittura della superiorità delle altre razze. Noi siamo fatti per una società complessa, non QUESTA società, perché nessuno è fatto per il mondialismo-turbocapitalismo disumanizzante, ma per una tipica società di stampo europeo, che si dovrebbe ovviamente rifare alla nostra storia, e si dovrebbe sviluppare attraverso il senso che è insito nello spirito stesso dell'uomo europeo. Il negro che vive in una capanna e mangia ciò che caccia o coltiva personalmente è inferiore dal nostro punto di vista perché non ha le capacità organizzative ed intellettuali che abbiamo noi, ma non sente il bisogno di una società più sviluppata, quindi può tranquillamente reputare inferiori noi che ci affanniamo tanto a costruire e plasmare il mondo. Tutto sta nel vivere in armonia con noi stessi, cosa che sia noi, catapultati in una società "globale" e assediati nelle nostre stesse terre da masse allogene, sia i negri che si ritrovano qui in Europa in un mondo totalmente diverso dal loro, e da come hanno sempre concepito la realtà, non possiamo più fare.
Ultima cosa: fa sorridere quanto la propaganda politicamente corretta si barcameni tra gli slogan tipo "bisogna apprezzare le differenze, le differenze arricchiscono" e palle simili, e la realtà dei fatti, cioè che il Sistema costituito dalla vostra amata democrazia le differenze le distrugge, non fa altro che livellare e omologare i popoli.
Riflettete, perché i veri razzisti siete voi.





