







il primo che se ne deve andare è proprio il SENEGALESE in questione...
Anche se tutti......IO NO !!


mi è capitato una volta di osservare un negro sposato con una italiana (in vacanza su una spiaggia messicana), con appresso un figlio mulatto italoparlante. Sensazione di estraneità. Naturalmente il negro -ma il mulatto pure- non aveva nulla di italiano. Non basta parlare una lingua o esibire documenti di identità per fare di qualcuno un appartenente ad un popolo. Il sangue, lo spirito, sono ciò che conta. La lingua si cambia facilmente, i documenti sono solo pezzi di carta senza importanza.




Quando un immigrato va' più a destra di me..
Scusa eh, ma allora significa che tu stai a sinistra.
:hihi:




Quoto. Inoltre per il prof la questione è meramente incentrata sull'asse legalità-illegalità. Lui non è contrario all'immigrazione di massa, è a favore di un'immigrazione "con più regole certe e rispettate". Avrebbe dovuto dirgli che questo ci cambia molto poco.


l'immigrazione è un incubo. Appena sento la parola immig... o migr.... mi sento già male.