

"Non c'è amore più grande di chi dona la vita per gli amici" (Gv 15,13)


Qui non si offende IL PAPA, si offende J. Ratzinger.
Qui non si offende LA CHIESA, si offende il cattolicesismo.
Qui si fà carità dicendo le cose come stanno.
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La pretesa impossibilità di salvezza al di fuori della Chiesa universale, come nelle parole espresse dal Signore, è da intendersi riguardo la via interiore e la salvezza è da intendersi come deificazione.
I concetti della Chiesa di Roma sono invece parziali e non possono aver valore fuori dall'ambito in cui hanno competenza.
Siete dei prepotenti meschini.
Ultima modifica di ...II...; 24-03-10 alle 18:14


Ultima modifica di Giò; 24-03-10 alle 18:24


Accusare qualcuno di "ignorare" non è offendere: solo chi ignora la profonda realtà di certe discipline dello spirito può dare giudizi tanto privi di fondamento e di discernimento.
Guarda che l'"extra ecclesiam nulla salus" è una sciocchezza manifesta. E se non lo hai capito allora vano è stato il tuo percorso nel vedanta.
"Così penseremo di questo mondo fluttuante: una stella all'alba; una bolla in un flusso; la luce di un lampo in una nube d'estate; una lampada tremula, un fantasma ed un sogno:"
(Sutra di diamante)


"Non c'è amore più grande di chi dona la vita per gli amici" (Gv 15,13)








Ah si?
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"se è vero che i seguaci delle altre religioni possono ricevere la divina grazia, è altrettanto certo che, obiettivamente parlando, essi si trovano in una situazione gravemente deficitaria a confronto di quanti, nella Chiesa, hanno la pienezza dei mezzi di salvezza". (Ratzinger)
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Se questo per te significa "non esclusi dalla salvezza" allora mi chiedo cos a voglia dire "ricevere la divina grazia" "in modo deficitario e senza i pieni mezzi di salvezza".
Un capolavoro di cavillosità bizantina e tortuosa, priva di significato chiaro: allusiva e tendenziosa.
"Così penseremo di questo mondo fluttuante: una stella all'alba; una bolla in un flusso; la luce di un lampo in una nube d'estate; una lampada tremula, un fantasma ed un sogno:"
(Sutra di diamante)


Ma di quale capolavoro di cavillosità bizantina e tortuosa vai discorrendo :mmm: ? Il Pontefice ha asserito che i diversamente credenti possono ricevere la divina grazia ma incontrando difficoltà maggiori rispetto a quelle con cui è chiamato a misurarsi il cristiano. A me sembra che sia stato molto chiaro invecehefico:
"Non c'è amore più grande di chi dona la vita per gli amici" (Gv 15,13)