ti provo a rispondere con brevità:
il comunismo già nella sua essenza implica la comunità, tuttavia esso può divenire mero tentativo di conivisione materiale dei beni, cui non si associa la coscienza del senso di appartenenza, di presenza, di dovere reciproco, di solidarietà e di condivisione spirituale ( nel senso più ampio possibile di questa parola).
Dunque rimarcare la parola comunità significa ricordare che il mero abbattimento della relazione economica conflttuale non è in sè elemento sufficiente per il comunismo, poichè la comunità per essere tale ha anche bisogno di autocoscienza e dunque di attiva partecipazione, ognuno secondo il proprio ruolo, ma in forma eguale e democratica.
Questo implica che la parola comunità possa riferirsi ad ogni contesto di condivisione reale della vita sociale, che non sia settario, esclusivista, chiuso e ostile.
Il concetto di nazione, ad esempio, è il tipico concetto bipolare che può dare origine a forme comunitarie persino opposte ( dalla nazione come comunità politica e di condivisione di storia, vita civile, prassi, alla nazione etnica fondata su un criterio esclusivamente legato all'etnica e, dunque, chiusa).
Per questo, abbiamo deciso di fare leva sulla definizione "comunità", molto più ampia e comprensiva di un'idea aperta, che su quella di "nazione", che è relatvia a qualcosa di molto più specifico, e che incarna una sola modalità di comunità.
Insomma la comunità è ogni aggregazione umana, dalla famiglia, a quella affettiva, a quella di lavoro, a quella territoriale, regionale, nazionale, che esprima un senso di appartenenza reale autocosciente, in piena apertura e contaminazione verso l'esterno.
Può sembrare un pleonasmo inutile l'affermare che il comunismo è comunitario, ma a nostro avviso, non lo è affatto, dal momento che sia ideologicamente sia nella prassi, il comunismo non sempre è stato comunitario e soprattutto non sempre è stato pensato come comunitario.
E' la parola comunitario allora che dovrebbe segnare il salto qualitativo e il supermento di ogni concezione del comunismo messianica, postitivistica, estraniata dall'uomo, o estremistica, oppure semplicemente opportunistica, integrata in circuiti sistemici e ridicolizzata fino al folclore.




Rispondi Citando
