

I cinesi non attaccano la Russia, mi sembra proprio uno scenario di fanta politica esagerato.
La mia opinione rimane che se uno stato impiega anni e risorse per trasformarsi in una potenza economica non lo fa pensando di buttare via tutto con una guerra.
L'unico punto "caldo" è Taiwan, ma anche in quel caso credo che le minacce di dinvasione siano per lo più a scopo di intimidazione. una cosa è avere un esercito sterminato, un'altra è riuscire ad usarlo contro un'isola difesa da armamenti sofisticati.




L'invasione è già cominciata, un'invasione subdola e silenziosa che avanza ogni giorno di più e che sta trasformando la Siberia e la Russia interna in terriotorio cinese, l'immigrazione.
Pronte per essere presentate alla Duma le nuove misure contro l’immigrazione approntate dal nuovo primo ministro Viktor Zubkov e da i ministri di agricoltura(Alexei Gordeyev), della salute e sviluppo sociale(Mikhail Zurabov) e degli esteri(Sergey Lavrov). Tali norme vanno ad innasprire quelle già presetate dal Presidente Putin e varate dalla Duma nel 2006. Questo nuovo pacchetto di regole arriva visto che la cifra stabilità nel 2006, di 6 milioni di permessi di lavoro agli stranieri, elevato poi a 7 milioni in Aprile, risulta insufficiente, visto che sono ormai circa 12 milioni gli immigrati in Russia, di cui quasi 4 milioni di cinesi ed oltre 5 milioni provenienti dagli altri stati dell’Ex-Unione sovietica, ma in forte aumento sono anche gli Afgani(passati da 50.000 a 150.000 in un anno)ed i Vietnamiti(ormai più di mezzo milione). Le maxi esplusioni non sono avvenute, i cantieri edili, le miniere, i mercati e le campagne sono sempre più piene di immigrati. A Mosca orami sono fra i 2 ed i 3 milioni, in città come Khabarovsk, Vladivostok ed Ussuriysk, gli immigrati cinesi e nordocoreani hanno raggiunto un terzo della popolazione e sono nati addirittura giornali, riviste ed una emittente televisiva in cinese, creando preoccupazione ed indignazione nella popolazione. Tuttavia l’economia, che quest’anno cresce ben oltre il 7%, non può fare a meno di questi immigrati, dato che la popolazione nativa russa continua drammaticamente a scendere, principalmente a causa della bassissima natalità.
I cinesi stanno applicando alla lettera due celeberremi aforismi di Sun-Tsu:
"Il più grande condottiero è colui che vince senza combattere"
"Un risultato superiore consiste nel concquistare intero e intatto il paese nemico. Distruggerlo costituisce un risultato inferiore"
Mi auguro che i russi riescano ad impedire che i cinesi divengano 50 milioni nei prossimi 20-30 anni, vale a dire oltre un terzo della popolazione e che si concentrino maggiormente in determinate aree rendendole di fatto cinesi(come stanno facendo nell'estremo oriente russo).
Del resto può darsi semplicemente che i cinesi emigrino in Russia come lo fanno verso qualsiasi altro paese del mondo, solo in termini numericamente maggiori per via della vicinanza e dei confini terrestri. E che il fatto che stiano creando delle comunità nucleari nelle città russe, non è affatto diverso(come non lo è) da ciò che avviene in altri paesi del mondo, Italia compresa.
Miles Insulae


Il sogno del modello americano, il "faro della civiltà" è in via di totale autodistruzione. Secondo me hanno sopravvalutato l'effetto "sacrificale" del 911.
Ormai le critiche sui diritti civili in Cina che provvengono dalla Casa Bianca non vengono considerate nemmeno serie come si pretendeva nel passato.
Al Cremlino invece, le considerano pari a delle pernacchie.
Così è caro il mio neolaureato (ps. complimenti in ritardo!).


Grazie per i complimenti.
Credo sinceramente che gli Stati Uniti abbiano portato troppo avnti il loro modello di liberismo economico ed il loro modello sociale e politico oggi non sia un attrattiva per nessuno. Non so se andranno incontro ad una crisi economica non ho le competenze per fare certe predizioni, tuttavia un paese in cui ci si indebita così tanto ed in cui avere si è arrivati a preferire l'affitto all'acquisto di beni stabili(casa) e semistabili(autovetture) non è certo positivo. Aggiungo che un paese in cui la politica è completamente assente, il livello culturale è dettato dalla pubblicità e dalla televisione ed in cui diritti fondamentali come l'istruzione e la salute non sono garantiti a tutti non ha un grosso futuro.
La Cina mostra un avanzamento economico mostruoso, addirittura nel 2007 la crescita economica dovrebbe attestarsi fra il 10,5 e l'11%. Il surriscaldamento economico non è ancora arrivato, probabilmente perché le stime su alcuni settori(come il terziario) erano maggiori della realtà e per la inflazione mantenuta bassa. Tuttavia esso rimane un rischi reale, anzi direi un'evenzianza con la quale la Cina dovrà fare i conti nei prossimi anni. La dipendenza economica dall'estero ed il mercato interno sproporzionatamente piccolo rispetto alla produzione rimangano due problemi centrali. Certo lo sviluppo sociale è ancora molto molto indietro, basti pensare che il 47% della popolazione attiva è dedita all'agricoltura, che l'elettricità e l'acqua potabile mancano ancora ad un 30-40% della popolazione, che il livello di istruzione rimane basso e di scarso livello(anche a causa della mancanza di adeguate infrastrutture culturale di alto livello). Inoltre la problematica delle libertà politiche e sociali, oltre che il rispetto dei diritti umani sono un fattore limitante che comunque non può essere ignorato.
La Russia è un paese europeo a tradizione cristiana, con ben altra storia e prospettive dai due citati in precedenza. La crescita economica è solida, i consumi in ascesa verticale(basti pensare che nel 2007 la Russia è diventato il terzo mercato per le automobili, dietro ad USA e Giappone), la qualità di vita in nettissimo miglioramento. L'economia cresce ormai sempre più svincolta dalle risorse naturali, i potenziali di crescita in molti settori industriali sono, di fatto, appena abbozzati; la stabilità economica è data dall'enorme fondo di stabilizzazione(in oro ed investimenti esteri) ed inoltre la Russia è economicamente quasi indipendente(da due anni a questa parte anche nel settore agricolo). Permangono gravissimi problemi di corruzione, alcolismo, inflazione e differenze economiche e sociali fra le varie aree del paese, senza contare l'impatto dell'immigraizone ed il già citato drammatico calo demografico.
Credo che le differenze siano molte ed anche se appena delineate già chiare da queste brevessime finistre....
Cordiali Saluti
Lorenzo
Miles Insulae


Sull'analisi riguardo gli Stati Uniti mi trovo d'accordo: sono prevalentemente modelli mediatici negativi a dominare il paese
Sulla Cina di meno: è un continente dalle vaste aree rurali ed è un miracolo che non sia collassato su se stesso.L'agricoltura deve essere un fattore prioritario per gli equilibri del paese e mondiali e forti agevolazioni con l'ultimo piano quinquennale sono state riservate agli agricoltori dal governo, specie fiscalmentel settore agricolo dunque è di una importanza vitale non solo per quel paese.Il livello di istruzione ha compiuto passi da gigante impensabili, basta basarsi sulle stime numeriche per quel che riguarda la formazione di ingegneri qualificati...Sono rari i casi nella storia umana riguardanti così grandi passi da gigante nell'istruzione.Piuttosto in Russia tale qualità e andata a farsi fottere nel corso del tempo....Le famiglie cinesi investono molto per l'istruzione dei figli, chi può li manda all'estero esclusivamente per studiare, potenziarsi e ritornare in patria.Un medico o un ingegnere russo che non sia legato al settore edilizio, o ha la fortuna e gli agganci per lavorare in settori privati, o è costretto a scegliere la via dell'emigrazione....Il pragmatismo cinese è più forte, tra venti forse faranno anche loro i propri conti rincoglionendosi come gli europei, ma vedremo.Per la Russia non concordo pienamente: l'ortodossia è percepita come moda o fenomeno di folklore (anche un allogeno può essere cristiano).La stabilità e la crescità sono solide, ma l'inflazione sta creando non pochi problemi e lamentele e i primi segni di malcontento sono visibili tra la popolazione.Io sono convinto che per una questione di pura selezione naturale e pragmatismo, la Russia rischierà di ritrovarsi cinese nel corso degli anni. E gli Stati Uniti dovranno rivedere per bene facendo autocritica, il proprio sistema neoliberista e la propria politica internazionale.Gli unici a dover "subire" gli eventi attualmente, siamo noi cittadini della Ue...


Le Università cinesi sono notoriamente di scarssima qualità basti pensare che gli esami di profitto sono stati introdotti solamente nel 1998!!! Fra l'altro il proliferare di Università in tutto il paese e l'applicazione di modelli di studio americani hanno non fanno crescere la qualità se non in pochissimi centri di eccellenza. Assolutamente diversa la situaizone in Russia ove le Università sono rimaste fra le migliori al mondo e la situazione degli investimenti cresce di anno in anno.
Sull'agricoltura ai ragione, ma non l'agricoltura cinese che impegna quasi 700 milioni di persone ed è insufficiente per il fabbisogno interno. La Cina è fortemente dipendente dall'estero per il cibo, nonostante l'agricoltura cinese cresca ha bisogno di essere riformata dalle radici, essendo essa ancora, di fatto estensiva.
Miles Insulae


Cina e Russia sono da sempre imperi e hanno come obiettivo geopolitico il MULTIPOLARISMO...
questi sono naturalmente opposti all 'UNIPOLARISMO statunitense, che invece vuole omologare ogni cultura.
questo è quello che vedo...


E vero quel che dici sull'agricoltura, ma tecnicamente è impossibile passare da un giorno all'altro da un modello di sussistenza cooperativa ad una riforma a grandi livelli....E solo con l'ultimo piano quinquennale che il governo sta iniziando a preoccuparsi sul serio di tale questione, cercando di migliorare anche il livello di istruzione e frenando la corruzione dei quadri di partito o capi villaggio.Credimi, per quanto riguarda il modello di istruzione russo, è andato decadendo dal periodo sovietico, sia per quel che riguarda i costi abnormi per conseguire una vera e propria laurea, sia per il livello e la qualità dei neolaureati (posso testimoniarti il perchè, specialmente nel settore della medicina...).Verissimo purtroppo che in Cina stanno prendendo il modello americano di insegnamento: l'economia americana impera nei testi di studio!