



Caro chaos...
il tuo sogno sta ad indicare che hai avuto una connessione con quel testo nelle vite precedenti. Ti consiglio di leggere qualche libro, o visitare qualche Centro, di Buddhismo Tibetano


No. Il morto rimane nel Bardo (stato tra due incarnazioni) per 7 settimane al massimo. Ci sono però delle eccezioni; a causa di un forte attaccamento o forte avversione il morto può rimanere intrappolato nel Bardo molto più a lungo.Mi sembra che nel libro - chiamato Bardo Todol -vi sia citato il tempo che resta l'"anima" nel morto: 13 giorni (se ben ricordo...).


Infatti è così, ho ritrovato il libro che avevo letto anni e anni fa...e per i 13 giorni mi sono confuso con il libro di Osho: IL LUNGO, IL CORTO, IL NULLA: gli insegnamenti del Maestro, dove dice ben altra cosa, che comunque trascrivo dalla pag. 229 dell'edizione Oscar Mondadori del febbraio 1993, e anche se non è la stessa cosa col Bardo todol, vale la pena che riporti una breve parte:
"...Non è necessario che l'anima debba trovare un'opportunità per nascere in un nuovo corpo immediatamente dopo la morte di quello vecchio. In generale, la maggior parte delle anime che non sono né molto alte né molto basse trovano corpi in cui entrare entro tredici (13) giorni. Le anime più basse devono aspettare di più perché i corpi bassi sono difficili da trovare. Queste anime più basse sono conosciute come spettri e demoni. Anche le anime molto alte devono aspettare perché non trovano spesso la situazione conveniente per entrare in corpi appropriati. Queste anime elevate ci sono note come spiriti divini.
Nei tempi d'oro il numero degli spettri era più piccolo e il numero degli spiriti divini era molto più grande. Nel mondo moderno il numero degli spettri sta crescendo e il numero degli spiriti divini sta diminuendo. Le opportunità per la nascita di anime divine diminuiscono ogni giorno. E oggi non è possibile vedere degli spettri perché quelli che sono stati ad aspettare l'hanno già fatto.
E non serve nemmeno cercare di vederli: guarda l'uomo comune e avrai un'idea di come sono queste anime di fantasmi.
Nelle sue azioni e comportamento l'uomo di oggi assomiglia così tanto agli spiriti più bassi e agli spettri...."
ma il libro tibetano dei morti non parla della morte, bensì è una guida x i vivi... almeno questa è l'idea che mi sono fatto io avvalendomi dei commentari


Il Bardo Thodrol parla per processo della morte e sopratutto di ciò che avviene nel processo del Bardo (stato tra la morte e la successiva rinascita).
Il Bardo Thodrol è utilizzato dai vivi, ma per il beneficio dei morti. Leggendo questo testo si indirizza la coscienza di una persona morta verso esperienze positive, e infine l'Illuminazione.
Comunque, piuttosto che il Bardo Thodrol, penso che sia meglio praticare il Phowa (trasferimento di coscienza).

