Mi permetto di proporre un percorso ibrido: l'amministrazione nomina una commissione di 5 saggi che elabora una proposta di costituzione.
Nel frattempo si va alle elezioni con la vecchia legge e la vecchia costituzione il 14 gennaio. All'apertura del congresso questo si impegna a votare la bozza della nuova costituzione elaborata in questi due mesi.
Ovviamente questo presuppone
1) un accordo sulla terna dei giudici
2) il ritiro delle proposte unilaterali della ex-maggioranza
3) un accordo fra tutte, o almeno la gran parte delle forze politiche a partire da quella bozza di revisione






per essere chiari
