





che almeno ci abbiamo provato con tutti noi stessi, che ci siamo sacrificati per provare a fare il bene dei lavoratori, che son molto più importanti di un partitino del 5-7% e per il mondo del lavoro val la pena di morire politicamente, e che se non siamo riusciti nel nostro intento è perchè abbiamo preso troppi pochi voti alle elezioni, i problemi stanno a monte non a valle.
...e parliamoci chiaro, abbiamo impedito che governassero per altri 5 anni i mafiosi e i Pidduisti, e di ciò ne andrò per sempre fiero.


guarda..veramente di cuore...MA VAFF.....che almeno ci abbiamo provato con tutti noi stessi


appena ricevuto, pubblico.
<DIV align=center><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="FONT-SIZE: 20pt">Documento della segreteria PRC di Bologna su welfare, pensioni e governo
<DIV align=center><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="FONT-SIZE: 20pt">Documento della segreteria PRC di Bologna su welfare, pensioni e governo
boh,
era un documento della segreteria di Bologna con le idee abbastanza chiare su cosa fare




-----Messaggio originale-----
Da: PRC Federazione di Bologna [mailtorcbologna@fastwebnet.it]
Inviato: giovedì 29 novembre 2007 13.08
A: Undisclosed-Recipient:;
Oggetto: Documento Segreteria PRC di Bologna su welfare, pensioni e governo
Documento della segreteria PRC di Bologna su welfare, pensioni e governo
La Segreteria PRC-SE di Bologna ha discusso della grave situazione nella quale si trova il Partito a livello nazionale. Quanto successo ieri in merito al protocollo su Welfare e riforma del sistema previdenziale è grave.
Il governo Prodi ha deciso di porre la fiducia su un testo che annulla le pur lievi modifiche apportate nelle commissioni parlamentari.
E’ scomparso il limite degli 8 mesi alla proroga del tempo determinato oltre i 36 mesi.
E’ ricomparso il tetto minimo delle 80 notti per essere compresi nei lavori usuranti, restringendo sensibilmente la platea degli aventi diritto. Non vengono neppure abolite forme di precariato estremo, come i Job on Call.
Nel complesso il testo su cui è stata posta la fiducia rappresenta un grave cedimento a tutte le richieste fatte da Confindustria e dai settori moderati dell’Unione. Rappresenta, anche simbolicamente, una ferita aperta nella democrazia parlamentare. Ancor più grave è che questo sia accaduto su pressione di poteri e forze esterni al Parlamento, come Confindustria.
Rappresenta, infine, un ulteriore strappo nel rapporto con milioni di lavoratrici, lavoratori e precari.
Quanto successo rende oramai evidente l’impossibilità per il nostro Partito di incidere sulla politica economica e sociale del governo Prodi. La stessa richiesta di verifica a gennaio è stata liquidata dal Presidente del consiglio come semplice ‘messa a punto’. Per queste ragioni l’ennesimo voto di fiducia su una politica in contrasto sia con il programma dell’Unione che con il sentire comune di milioni di lavoratrici e lavoratori è giustificata solo per non far scattare lo scalone Maroni.
Reputiamo inevitabile il ritiro della nostra delegazione dal Governo (Ministro e sottosegretari) proseguendo la legislatura e votando, di volta in volta, a seconda dei contenuti. L’alternativa sarebbe il continuo logoramento del nostro Partito e del nostro rapporto con i lavoratori, i precari e quanti hanno animato, in questi anni, l’opposizione alle politiche liberiste, regalando nuovi consensi alla destra liberista e populista.
Su questa base la segreteria di Bologna aprirà una discussione nei Circoli, nelle zone e in un prossimo Comitato politico federale. Invitiamo le strutture del Partito – nazionali, regionali e federali – a socializzare altri contributi e riflessioni simili.
La segreteria PRC di Bologna
Bologna 28 novembre 2007


visto, basta insistere puntando al risultato.
sia che si tratti di un post sia che si tratti di un progetto politico.


BHè finalmente qualcuno che prende una posizione...

