E' impossibile "rivedere" l'Humane Vitae per correggerla dei suoi presunti errori.
Ho controllato anche nel Denzinger tutti gli interventi in materia e non è possibile nessuna revisione. Sarebbe una contraddizione con tutti gli interventi di Magistero in materia e ripeto tutti. Questo è impossibile. L'insegnamento della Chiesa su questo è infallibile, si tratta di Magistero ordinario universale confermato con l'autorità del Papa.
Certo allora non esistevano i metodi contraccettivi di ora, è evidente. Non c'erano metodi meccanici o chimici. L'unico "metodo" era l'onanismo, cioè la dispersione del seme fuori del luogo naturale. Questo è stato ripetutamente condannato a più riprese anche facendo riferimento alla Sacra Scrittura.
Poi sono arrivati i condom ed i pressari (termine ormai desueto). Anche questi sono stati condannati ben prima dell'Humanae Vitae, D.S. 3917a.
E' stato invece ammesso il ricorso ai periodi infecondi in D.S. 3148 (ai tempi di Leone XIII), D.S. 3748, nella "Casti Connubii" di Pio XI, nel famoso discorso di Pio XII alle ostetriche. Questo per limitarci al Magistero pre-conciliare. Per il Magistero post-concliare c'è l'ovvia l'"Humanae Vitae", la "Familiaris Consortio", "Veritatis Splendor". Certo però che ci devono essere gravi motivi per voler distanziare le nascite anche a tempo indeterminato. I motivi possono essere di salute fisica e mentale, di educazione dei figli ed economici (aver difficoltà ad allevare altri figli, non il ferrarone nuovo). La Chiesa raccomanda la generosità nella responsabilità.
Attualmente nelle società attuali purtroppo ci sono questi gravi motivi tali per cui, a mio avviso, 2 figli sono la normalità, 3 la generosità e più di 3 l'alta generosità. Volenti o nolenti questa è la brutta, bruttissima situazione.
Non è come prima dove c'era il podere, la villa di campagna con nuclei familiari di intere generazioni.
Questo deve essere chiaro sia contro l'ideologia "progressita", sia contro la mancanza di responsabilità di alcuni neocat che sfidano temerariamente la Provvidenza di Dio, tentandoLo.
Il grosso problema e' la società stessa che si è degenerata. Se non si inverte la direzione, in futuro avremo molti problemi, alla faccia dell'ideologia maltusiana che disprezzo con tutto me stesso (non le persone sia chiaro).
Qualche decennio fa non c'era tanto il problema della contraccezione. Il ragazzo trovava la ragazza giusta, la sposava presto, stavano insieme fino alla morte superando le inevitabili difficoltà, facevano bambini in maniera del tutto naturale con grande soddisfazione di entrambi. La nascita di un figlio non era vista come una malattia, ma come una gioia ed una benedizione di Dio. La Chiesa molto giustamente deplorava l'onanismo e l'adulterio. C'erano le eccezioni, ma erano eccezioni, non la normalità. Se poi in privato facevano qualche porcheria, evitavano di dirlo ai 4 venti andando a picconare l'etica condivisa. Non era un problema terribile ed angoscioso la morale sessuale, come è ritenuta ora. Più o meno era condivisa da tutti, era la normalità e non creava problemi.
Ora come ora sembra quasi che il cristianesimo sia solo una lista di proibizioni sessuali e la nascita di un bambino come una malattia. Ci si separa alla prima litigata sul nome da dare al gatto. Ci si sposa, se ci si sposa, ormai a 50 anni, oppure si convive. Nelle cartolerie sono sempre più diffusi i biglietti di auguri per il tot anni di convivenza. Per non parlare dei rapporti disastrosi con l'altro sesso. Con diffusione della pornografia, della prostituzine e dei nudi anche nella prima pagina del sito del Corriere massonico, si creano generazioni di ragazzi che hanno paura anche a dire "ciao" ad una ragazza, che hanno un rapporto distorto con l'altro sesso, ma che in privato fanno da soli, con persone "virtuali" le peggio cose. E' anche questo frutto dell'ideologia castrante, maltusiana.
Non è colpa della Chiesa, è colpa dell'ideologia maledetta massonica maltisiana che ha infettato come un cancro tutta la nostra società a cominciare dai mass media. Gli stessi massoni sfegatati, protestanti, atei e compagnia bella allora non contestavano tanto la morale sessuale della Chiesa.
Senza Matrimonio, non c'è famiglia, senza famiglia non c'è società. E' tutto collegato.
Tornando in tema, è assurdo vedere contraddizioni tra l'insegnamento morale della Chiesa su questioni come aborto, eutanasia, famiglia, contraccezione, sessualità. In caso contrario o si è in malafede, oppure in ignoranza.
Anche mons. Fellay ha detto che era d'accordo con Papa Giovanni Paolo II su questi temi, ma non con quelli connessi con ecumenismo, dialogo e libertà religiosa.
Su questi ultimi si può intavolare una discussione, soprattutto per chiarire bene alcuni punti.
CIAO![]()




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