Ammettiamo la possibilità che un valido Concilio convocato legittimamente dal Papa abbia detto delle eresie nei suoi documenti ufficiali, tutti approvati dal Papa. Tutti i Papi hanno sostenuto eresie nel loro insegnamento, confermando le loro eresie con scandalosi comportamenti pubblici.
A questo punto crolla tutta la dottrina dell'infallibilità del Papa e del Concilio. Non c'è altra soluzione. Il resto sono delle ridicole scuse per arrampicarsi sugli specchi come quella sedevacantista.
O si accetta tutta la dottrina dell'infallibilità del Papa e dei Concilii, allora si deve accettare anche il CVII e tutto il Magistero dei Papi post-Conciliari; oppure si afferma che la dottrina dell'infallibilità del Papa e dei Concilii è falsa e allora non c'è nessun problema nel vedere le contraddizioni.
Negare la contraddizione per te è impossibile, negare l'infallibiltà del Papa e dei Concilii porta fuori della Chiesa cattolica.
Volere continuare a tenere la dottrina dell'infallibilità del Papa e dei Conciii e nello stesso tempo vedere le contraddizioni è assurdo. O si ammette che questa stessa posizione è contraddittoria o si inventano delle scappatoie, dei sofismi filosofici ridicoli, assurdi, illogici, non convincenti come la distinzione tra Papa formaliter e materialiter. Questo è davvero il tentativo ridicolo di conciliare l'impossibile. Se uno tiene due posizioni contraddittorie, allora la persona deve rinunciare ad una delle posizioni. Il tentativo di conciliare l'impossibile (formaliter / materialiter) non porta da nessuna parte.
CIAO![]()




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