Potrei riconoscere il "diritto" dei crumiri solo in un caso: quello che li vede rinunciare ai benefici conseguiti dagli altri lavoratori.Troppo comodo farsi belli agli occhi del padrone e intanto beneficiare delle conquiste fatte da altri


Potrei riconoscere il "diritto" dei crumiri solo in un caso: quello che li vede rinunciare ai benefici conseguiti dagli altri lavoratori.Troppo comodo farsi belli agli occhi del padrone e intanto beneficiare delle conquiste fatte da altri




Si è giusto.


Uno sciopero per funzionare cmq deve arrecare dei disagi, e più le condizioni di lavoro sono pessime ed insostenibili più è giusto aumentare il livello del disagio, sempre a patto che il buon senso tenga sempre bene presente il confine fra disagio e danno a persone innocenti della situazione del lavoratore.
Un esempio non portare farmaci agli ospedali piuttosto che non rifornire di carburante i mezzi di soccorso.
Cmq rimango contro la violenza diretta verso chi non sciopera.
Piuttosto sono d'accordo con Masherov nel identificare i crumiri e lasciarli fuori da vantaggi ottenuti con la lotta sindacale.


Si tratta di 1 chi se ne frega, e cmq rimane sempre un lavoratore che vive nella mia stessa merda (magari entra perchè altrimenti non gli ci entra la rata del mutuo) quindi niente botte o simili, nemmeno per scherzo. Ma se sono in tanti e rischiano di far fallire la protesta allora è lecito si...


Chiaro che la violenza deve essere respinta. Consideriamo che nel suo agire il crumiro non si muove per danneggiare volutamente i suoi colleghi, ma per preservare il proprio posto di lavoro con l'arma del servilismo e della ruffianeria. Sta all'intelligenza e al dialogo trasformare queste persone e recuperare la propria dignità.
Non so quale sia la legalità borghese, ma andare contro l'ordine costituito è una cosa, usare la forza contro terzi è un altra. Spacciare comodi propri per rivoluzioni è vecchia ormai, non so chi ci possa cascare.
Quoto.
E' umano dire così ma mi sembra molto ingiusto. Luì sì, lui sì, lui sì, oh no sono troppi là dentro, vabbé tu no, tu no, tu no.
E se il dialogo fallisce? Dire "il picchettaggio è sbagliato, bisogna convincere i compagni che sbagliano" lascia degli interrogativi su chi non si fa convincere.


dipende dalla situazione. i camionisti che picchettavano per me andavano repressi coll'esercito...


Compagni continuo a non essere d'accordo.
Qui non si tratta solo di dire se è giusto o meno il picchettaggio, tra l'altro è una domanda decisamente da approfondire e non è possibile usare la semplificazione ma è necessaria l'esempificazione, ogni caso è storia a sè.
Parlando di quello che è successo con i TIR...
Ho notato preoccupanti derive, ebbene i padroncini sono piccoli imprenditori che investono sulla loro piccola impresa economica, facendo in questo modo aderiscono pienamente al sistema economico liberista e di conseguenza ne godono i vantaggi e ne subiscono gli svantaggi.
Mischiare questa serrata con gli scioperi è una considerazione superficiale che non tiene conto delle caratteristiche peculiari di questa manifestazione e di chi l'ha messa in moto.
Hanno richiesto in sostanza sgravi fiscali, gasolio più economico, bonus vari, la modifica del regolamento relativo alle ore di guida.
Sui primi punti chi è che non vorrebbe spendere meno di tasse e di carburanti?
Io vado a lavoro in auto e il coro gasolio lo sento anche io, quindi? Foro le gomme ad una ambulanza almeno la mia protesta si fa sentire?
Tutti i lavoratori sono penalizzati dall'aumento delle tariffe e dei prezzi dei beni principali di consumo ma è qui che bisogna incazzarci.
Fare una serrata solo perchè la tua categoria imprenditoriale è danneggiata dalle tasse o dal prezzo del carburante non è convincente, perchè nessuno ha messo in dubbio il sistema economico nel quale vive?
Siamo per il libero mercato e poi quando le cose si fanno difficili andiamo a piangere miseria? ennò, troppo comodo, se uno è incazzato, che lo sia piuttosto con un sistema che ti mette costantemente in gara per poche briciole, un sistema che crea disuguaglianze, un sistema che si basa esclusivamente sul profitto.
E allora vedrete che quando i lavoratori tutti invece di chiedere l'abbassamento delle tasse e un miglior contratto di lavoro (briciole che cascano dalla tavola dei padroni, gentilmente regalate tramite i sindacati) si incazzeranno direttamente con questo sistema economico forse potrà ricrearsi una solidarietà di classe che ormai è bella che sepolta.


A Teo tu parli di picchettaggio prendendo il caso dei camionisti e poi ti stupisci dei commenti contrari. Non è questione di metalmeccanici o meno. Trent0anni fa quando gli scioperi erano di classe e non corporativi come quelli di oggi i crumiri erano pagati per fare i crumiri e per sabotare lo sciopero. Non è la stessa situazione. Spesso erano persone prese magari dalle sezioni dell'MSI o fornite dalla CISNAL. Non è la stessa cosa proprio per nulla.
Lì il picchettaggio e l'uso della violenza non era offensivo ma difensivo, cosa ben diversa da costringere dei colleghi cosa tipica degli scioperi corporativi.
Il problema e lo dico a tutti è che non esistono più scioperi a carattere di classe o con la solidarietà di classe ma solo scioperi corporativi o di categoria. Cominciamo a ragionare su questo.