

Basta decidere che livello di conflittualità si vuole avere.
Teoria semplice dello sciopero:
Il padrone compra il mio lavoro e mi paga 50. Dal mio lavoro ricava 100 (plusvalore=50). Ergo, se io sciopero lui perde più di me. A un certo punto invece che 50 ci accordiamo per 70 o 80.
Prima Complicazione:
A volte io non posso permettermi di perdere quel poco di salario che mi serve, perchè mi serve per la sussistenza.
Prima risposta:
Si fanno le collette per sostenere gli scioperanti.
Seconda Complicazione:
I crumiri di merda entrano e fanno gli straordinari e la fabbrica più o meno va avanri.
Seconda risposta:
Si picchetta e si impedisce con la forza ai crumiri di fare crumiraggio.
Eccetera.


Il punto non è forzare i picchetti e darsi al crumiraggio, è che già in un'ipotetica situazione di sciopero ad oltranza(impossibile visto che i sindacati non esistono e per una strage fanno 4 ore di sciopero si e no per non urtare troppo confindustria) con contratti a tempo indeterminato, dopo un pò tocca fare i conti con quali soldi mangiare(visti i chiari di luna che tirano, dove già a stipendio pieno non si arriva alla fine del mese), se poi ci mettiamo questa vigliaccata di welfare che lascia tutti nel precariato, quindi con stipendi più ridotti e minaccia tacita di licenziamento, possimao tranquillamente dire che il risultato è stato perfettamente ottenuto :
La guerra tra poveri è ancor peggiore di prima.
Hanno il coraggio di spacciarla come riduzione della precarietà.se poi ci mettiamo questa vigliaccata di welfare che lascia tutti nel precariato, quindi con stipendi più ridotti e minaccia tacita di licenziamento, possiamo tranquillamente dire che il risultato è stato perfettamente ottenuto: La guerra tra poveri è ancor peggiore di prima