L' Italia fondamentalmente è un bel paese, ha un clima ideale, ci si vive piacevolmente, si mangia bene, la gente è solare simpatica e buona di spirito...
...tutto questo però spesso e volentieri influisce sull' organizzazione, sul senso civico e sull' amministrazione del bene pubblico.
Io adoro il mio paese e non lo scambierei per nessun altro al mondo.
Però più mi guardo in giro e più mi accorgo che è diventato sempre più il paese dei DIRITTI e sempre meno il paese dei DOVERI.
Tutti, bene o male, in cattiva o buona fede, in proporzione alla nostra influenza nella società siamo attaccati come zecche alle mammelle dello stato.
Tutti ci aspettano che lo stato faccia qualcosa per noi, o che ci risolva tutti o parte dei nostri problemi, dal imprenditore che vuole il condono o vuole fare quello che cazzo che gli pare, fino all' operaio che pretende il posto fisso, e/o tutti i servizi pagati.
Baby pensioni, pensioni d' oro, posti statali, incentivi, invalidità, condoni, detrazioni, licenze, buoni uscita, detassazioni, agevolazioni, posto fisso, servizi pagati... quale italiano con un pò di cervello in zucca rinuncerebbe anche a solo una di queste cose pur di vedere funzionare il suo paese come si deve ?





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) lo dobbiamo a quelli che non sono così, e ci sono.
