Non bisogna essere prevenuti sulle varie forme ed espressioni sorte da coloro le cui basi delle aspirazioni sono originati dal desiderio di emancipazione dall’oppressione che ogni cittadini sente a livello epidermico.
Qualche progetto di autogoverno potrebbe essere più o meno isolato nella sua enunciazione a secondai dettagli in cui viene inquadrato.
Non è che un sistema pensato deve avere necessariamente il consenso totale di tutta l’Europa coalizzata.
Per ora di coalizzato vi è solamente il pericolo per l’Europa, che ogni cittadini europeo venga tassato di mezzo euro al giorno per permettere al paese del bengodi, conosciuto col nome italia, di poter continuare nel suo sistema di sprechi e furti.
Al di là di eventuali sconosciute strategie mondiali, appare chiaro come la classe politica romana abbia rifilato una bidonatura di alto livello al sistema che si sta impadronendo nell’Europa.
I politici romani hanno sfruttato il concetto della destra e della sinistra. Due correnti che egregiamente erano servite ovunque per dividere il popolo.
Così alternandosi al potere, bisticciando all’interno delle coalizioni, addossando la colpa di non poter fare delle riforme (leggi rubare meno) in quanto la controparte avrebbe gestito ed ingigantito il dissenso, hanno potuto continuare a rubare. Di comune accordo hanno procrastinato i tempi.
Con questa pantomima siamo arrivati ad una situazione finanziaria impossibile da gestire.
Anche perché i bilancia pubblici sono altamente creativi.
I poteri economici europei sono spaventati.
E adesso capiscono che solo con la divisione di questo stato, si può forse risolvere il problema. Però prima di cedere desiderano fare un ultimo tentativo (è inutile, ma bisogna che prima di alzare bandiera bianca provino tutte le strade).
E’ tale la paura del sistema europeo da rinnegare i propri principi. Dopo aver facilitato la divisione delle popolazioni con le ideologie, adesso vogliono una legge elettorale in cui destra e sinistra siano impossibilitate nel raggiungere la maggioranza numerica dei seggi in parlamento, ed inoltre non hanno più forze politiche minori di una certa consistenza da appoggiarsi. Conseguentemente sono obbligate ad andare insieme, ed assumersi all’unisono , non potendolo poi rinfacciarselo in seguito, il compito di togliere le castagne dal fuoco.
Ma l’unire destra e sinistra non è sotto un certo aspetto quanto vogliono gli indipendentisti?.
Si riconosce nuovamente il valore del popolo, e per risolvere i problemi, specialmente quando sono apocalittici, lo si deve unire.
E l’etnia che risolve i problemi, è la politica che li crea.
L’Europa: o accetta quello che il buon senso chiede ( popolo unito, politici fuori, divisione dello stato) o il giocattolo ha dei problemi.
Ossia deve fare una scelta: il signoraggio od il popolo.
Comunque vada, l’etnie sono dure da morire, specialmente quando diminuiscono le loro condizioni economiche.




Rispondi Citando

