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  1. #21
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    Non bisogna essere prevenuti sulle varie forme ed espressioni sorte da coloro le cui basi delle aspirazioni sono originati dal desiderio di emancipazione dall’oppressione che ogni cittadini sente a livello epidermico.
    Qualche progetto di autogoverno potrebbe essere più o meno isolato nella sua enunciazione a secondai dettagli in cui viene inquadrato.

    Non è che un sistema pensato deve avere necessariamente il consenso totale di tutta l’Europa coalizzata.

    Per ora di coalizzato vi è solamente il pericolo per l’Europa, che ogni cittadini europeo venga tassato di mezzo euro al giorno per permettere al paese del bengodi, conosciuto col nome italia, di poter continuare nel suo sistema di sprechi e furti.

    Al di là di eventuali sconosciute strategie mondiali, appare chiaro come la classe politica romana abbia rifilato una bidonatura di alto livello al sistema che si sta impadronendo nell’Europa.

    I politici romani hanno sfruttato il concetto della destra e della sinistra. Due correnti che egregiamente erano servite ovunque per dividere il popolo.
    Così alternandosi al potere, bisticciando all’interno delle coalizioni, addossando la colpa di non poter fare delle riforme (leggi rubare meno) in quanto la controparte avrebbe gestito ed ingigantito il dissenso, hanno potuto continuare a rubare. Di comune accordo hanno procrastinato i tempi.

    Con questa pantomima siamo arrivati ad una situazione finanziaria impossibile da gestire.
    Anche perché i bilancia pubblici sono altamente creativi.

    I poteri economici europei sono spaventati.
    E adesso capiscono che solo con la divisione di questo stato, si può forse risolvere il problema. Però prima di cedere desiderano fare un ultimo tentativo (è inutile, ma bisogna che prima di alzare bandiera bianca provino tutte le strade).

    E’ tale la paura del sistema europeo da rinnegare i propri principi. Dopo aver facilitato la divisione delle popolazioni con le ideologie, adesso vogliono una legge elettorale in cui destra e sinistra siano impossibilitate nel raggiungere la maggioranza numerica dei seggi in parlamento, ed inoltre non hanno più forze politiche minori di una certa consistenza da appoggiarsi. Conseguentemente sono obbligate ad andare insieme, ed assumersi all’unisono , non potendolo poi rinfacciarselo in seguito, il compito di togliere le castagne dal fuoco.

    Ma l’unire destra e sinistra non è sotto un certo aspetto quanto vogliono gli indipendentisti?.
    Si riconosce nuovamente il valore del popolo, e per risolvere i problemi, specialmente quando sono apocalittici, lo si deve unire.
    E l’etnia che risolve i problemi, è la politica che li crea.

    L’Europa: o accetta quello che il buon senso chiede ( popolo unito, politici fuori, divisione dello stato) o il giocattolo ha dei problemi.

    Ossia deve fare una scelta: il signoraggio od il popolo.

    Comunque vada, l’etnie sono dure da morire, specialmente quando diminuiscono le loro condizioni economiche.

  2. #22
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    già. lidagliaseddesta è un muro di gommapiuma. le popolazioni italiche sono scafatissime (parola che ormai è penetrata nella lingua franka) e anche i padagni (nel loro piccolo) lo sono . l'unica volta che lidagliaseddesta ha pestato davvero è stata coi serenissimi. ma i veneti, invece di fare la rivoluzione, si sono messi a ridere. più scafati di così ...
    nella penisola iberica invece è tutto diverso : gli abitanti non sono smaliziati e il peso dell'oppressione si fa sentire liberamente, senza remore filosofiche, riuscendo così a coinvolgere i catalani a opporre resistenza. in questo senso dicevo che gli iberici sono stupidi, perchè non sono smaliziati a sufficienza.

  3. #23
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    Citazione Originariamente Scritto da Jotsecondo;6912646
    [FONT=Verdana
    Non è che un sistema pensato deve avere necessariamente il consenso totale di tutta l’Europa coalizzata.[/FONT]
    Non intendevo questo, è chiaro che tutto comincia in piccolo. Volevo solo chiedere se sapete se in Europa oltre a Trentin, Paulus & Co, qualcun' altro pone tanto in rilievo il problema del signoraggio (Geldschöpfung, seigneurage) da abbattere.
    Anche su Google non ho trovato molto di non-italiano.

  4. #24
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    spagna=itaglia=merda

  5. #25
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    Allucinante, grazie a Berghèm per avermi segnalato la cosa !

  6. #26
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    Citazione Originariamente Scritto da Mitteleuropeo Visualizza Messaggio
    Non intendevo questo, è chiaro che tutto comincia in piccolo. Volevo solo chiedere se sapete se in Europa oltre a Trentin, Paulus & Co, qualcun' altro pone tanto in rilievo il problema del signoraggio (Geldschöpfung, seigneurage) da abbattere.
    Anche su Google non ho trovato molto di non-italiano.
    Il signoraggio è più discusso in italia, forse perchè nella penisola il potere ha sempre tratto la totale ispirazione, nei secoli, dal mondo latino, e pertanto si è fondato sulle ruberie e abilità nel circuire le popolazione: Conseguentemente i cittadini hanno per lunga esperienza, sulla propria pelle, una maggiore sensibilità a comprendere e discutere di truffe.

    Perché il signoraggio è la migliore truffa che sia stata creata dal pensiero umano.
    Il signoraggio è un imbroglio a livello planetario. La sua forza consiste che tutti sono coinvolti. Anche chi è contro il signoraggio e ne comprende l’imbroglio, se desidera sopravvivere, deve usufruire del prodotto del sistema.

    Il signoraggio è la sublimazione del pensiero di Costantino il Grande che aveva compreso come gli uomini si dominano meglio con una idea che con il gladio.
    Ossia il concetto di un Dio unico porta alla unicità della gestione del pensiero.
    E se si è in possesso del pensiero unico si è padroni senza opposizioni.

    Il signoraggio è un pensiero unico: è far credere che un pezzo di carta rettangolare stampato a colori, con una numerazione non progressiva, abbia un valore.
    Tenendo presente che il valore indicato e scritto, non esiste materialmente da alcuna parte.

    Pertanto il signoraggio è l’operazione di impossessarsi della ricchezza del mondo e continuare a gestirla nonostante i pezzi di carta viaggiano tra le popolazioni. Questo concetto è talmente vero, che se un cittadino distrugge una banconota è passibile di condanna penale in quanto tale pezzo di carta non è di sua proprietà.
    In quanto l’esistenza di quel pezzo di carta determina una serie di operazioni che determinano l’emblema della ricchezza base portante del potere totale ed assoluto.

    Il clero cristiano ha il potere di trasformare l’ostia attraverso la transustanziazione in Dio. Ossia il sacerdote crea in una entità materiale la rappresentazione del Dio. Idem i banchieri, attraverso il rituale bancario di trascrivere il valore indicato dalla carta stampato nelle colonne del passivo di un rito che si chiama bilancio, trasformano la carta in un segno che viene creduto reale.

    Ossia la banconota, nata per indicare un valore di oro corrispondente in un forziere, è diventato oggetto di magia casereccia, per cui il pezzo di carta, quando passa di mano assume un valore riconosciuto, senza particolari riti, parole e considerazioni.

    La forza consiste, nel non permettere ad alcuno di creare questa carta che determina il rito della trasformazione in valore.
    Il trucco materiale è che nessuno possa ricorrere a tale marchingegno.

    In quanto se qualcuno, qualche ente, ad esempio una regione adottasse questo sistema verrebbe colpito. La classe politica in genere non accetta di intraprendere questa strada, in quanto il primo compito dei gestori del signoraggio è quello di far si che le classi politiche siano sempre corrotte e pertanto facilmente condizionabili.

    Ossia impedire che il potere determinato dal signoraggio vada a favore del popolo.

    Si sono inventare le ideologie per distruggere dall’esterno e dall’interno i popoli , e sarebbe assurdo permettere ai popoli un potere cosi invincibile di riscatto e fautore di libertà.

  7. #27
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  8. #28
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    Citazione Originariamente Scritto da sciadurel Visualizza Messaggio
    spagna=itaglia=merda
    Gli stati non si dovrebbero insultare in quanto sono ormai ad una condizione così disastrosa che è come combattere un morto.

    Il nostro difetto è di vedere i poteri centrali della globalizazione come un solo ente oscuro monolitico, che gestisce il presente.
    Non è vero. I poteri che gestiscono la globalizzazione sono divisi in due correnti.

    Una privilegia la ricchezza e si appoggia al signoraggio, l’altra invece è prettamente esoterica e ha come principale obbiettivo la distruzione della cultura dei popoli, sia per evitare che un popolo per autoaffermazione si qualifichi popolo eletto senza avere un benestare almeno religioso ultramillenario, sia perché l’etnismo dei popoli è anche di supporto alle culture religiose di cui si persegue il ridimensionamento totale.

    La Spagna si è maggiormente appoggiata ai signori del signoraggio e conseguentemente ha privilegiato la osservanza delle leggi economiche. Riguardo alla distruzione dei popoli non è andata a fondo ed è costretta sovente a compiere impennate improvvise, come la stupidaggine del processo al bambino.
    Inoltre non ha usato la corruzione latina per stroncare l’indipendentismo del suo nord.

    Il nostro stato invece privilegia l’abolizione dei popoli, non bisogna dimenticare che fu creato con i denari di chi era antietnico e contro le religioni.

    Ma privilegiando la lotta alle etnie l’italia, sentendosi protetta dai meriti derivanti da questa lotta condotta con grande successo (vedi le molte azioni tra cui la creazione della lega come magnifico mezzo per impedire la vittoria dei popoli), ha snobbato le regole imposte dai padroni del signoraggio.
    Debiti a gogò, furti pianificati di massa, i politici italiani pensavano a coloro che, avendo tirato fuori i soldi per l’unità d’italia, si sarebbero fatti nuovamente vivi.
    E invece devono calare il debito, e l’unica arma per fermare l’indipendentismo, che comunque ha un minimo di base etnica, è calare le tasse, anche per dare respiro alla economia.

    Attualmente è troppo tardi, devono tornare indietro.
    In questo rimettersi in carreggiata che si erge il flesso storico in cui si inserisce la formazione di uno stato al Nord.

    La legge del contrappasso.

    Prima gli indipendentisti chiedevano il calo delle tasse ed erano inascoltati e derisi, in quanto si minacciava il conseguente calo dei servizi.
    Adesso il calo lo deve chiedere il governo, ed inoltre deve diminuire il debito pubblico.
    Sono oltre 12 milioni di persone sotto il Rubicone, e circa 3 milioni sopra il Rubicone che devono sconvolgere il loro tenore di vita.

    Gli indipendentisti in questa fine di anno hanno iniziato, partendo dalle montagne, a esporre il loro progetto. Ossia distinta precisa di quali tasse si devono calare, e di quali agevolazioni devono essere praticate alle famiglie.
    Lo stato deve prendere atto e iniziare a smantellare la sua struttura di rapina.

    Non lo fa, non importa, metà della glòobalizzazione forse è perplessa e comprende che se vuole curare il bubbone deve, guarda caso, ascoltare gli indipendentisti del nord.
    Altrimenti si arrangino.
    Il loro giocattolo verrà sostituito da un giocatolo copiato e costruito in Cina.

    Ci vorrebbe qualcuno per fare un discorso chiaro ai signori della globalizzazione. Anche poco alla volta, affinché non prendano provvedimenti avventati.

  9. #29
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    [QUOTE=Jotsecondo;6928455]


    Ci vorrebbe qualcuno per fare un
    discorso chiaro ai signori della globalizzazione.
    Anche poco alla volta, affinché non prendano
    provvedimenti avventati.

    ai signori della globalizzazione, non interessa
    un bel niente dell'itaglia e nemmeno delle
    condizioni economiche di chi sta sotto o sopra
    il rubicone.

    si tratta di una oligarchia che non ha patria
    ne identità o cultura da preservare, se non
    l'egemonia finanziaria ed economica su tutto
    il pianeta.

    non li turba minimamente
    il fatto che qualche centinaio di milioni
    di lavoratori europei, si ritrovino a livello
    di diritti e di redditi, uguali a quelli del
    burkina faso,
    l'importante è che il loro potere non sia
    messo in discussione e che le ricchezze
    accumulate, non smettano mai di crescere......

  10. #30
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    io ci andrei piano nell'esaltare sempre e comunque ciò che fanno i Catalani. Spesso hanno posizioni fin troppo radicali. Poi il nazionalismo catalano che insegnano loro a scuola è della stessa brutta pasta di quello itagliano che inculcano a noi. Quanto all'uso del catalano, beh diciamo che è stato re-imposto dai catalani stessi. Le lingue naturali che piaccia o meno (e lo dico da profondo anti-italiano quale sono) non esistono, ma si modificano e si sostituiscono nei secoli . E' vero che vogliono distinguersi dagli altri spagnoli, dato che altri popoli che lo parlavano come i valenciani o gli abitanti delle baleari non fanno rivendicazioni come gli abitanti della catalunya. Solo per i castigliani era "naturale" parlare lo spagnolo..
    E non dimenticiamo anche il fattore economico.
    Seppur io trovi che sia naturale che identità, lingue e culture si modifichino continuamente, devo dire che a noi è andata veramente di sfiga di essere messi con genti che non c'entravano nulla con noi, la cui cultura ci ha completamente snaturati.

 

 
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