

Dal Catechismo della Chiesa Cattolica
«2274 L'embrione, poiché fin dal concepimento deve essere trattato come una persona, dovrà essere difeso nella sua integrità, curato e guarito, per quanto è possibile, come ogni altro essere umano.»
Il fatto che l'embrione risorga o meno è del tutto marginale ai fini della responsabilità dell'azione della soppressione, che è e resta inficiata da colpa grave, essendo grave la materia.
Dunque la Chiesa non nega l'embriologia di S.Tommaso, dal momento che nulla cambia ai fini della gravità della colpa (se sia poi peccato mortale, servono gli altri due elementi: deliberato consenso (aborto procurato) e piena consapevolezza (che sia un essere umano in potenza, e io direi che "in coscienza" lo avverte anche una massaia che non ha studiato filosofia...).




Eh no. Come fa ad essere pesante una materia che S.Tommaso paragona ai vegetali e poi agli animali che uccidiamo ogni giorno?
Vedo che nel tuo post, immagino con molta fatica, sei riuscito accuratamente ad evitare le parole vita e anima, vessilli di tante polemiche.
Suggerisco questo interessantissimo articolo dell'Espresso a firma U. Eco.
Di seguito i passi dell'articolo più calzanti col nostro discorso:
<<
La posizione di Tommaso (che nel corso dei secoli la Chiesa non ha mai espressamente negato, condannando anzi quella opposta di Tertulliano) è la seguente: i vegetali hanno anima vegetativa, che negli animali viene assorbita dall'anima sensitiva, mentre negli esseri umani queste due funzioni vengono assorbite dall'anima razionale, che è quella che rende l'uomo dotato di intelligenza e ne fa una persona come 'sostanza individua di una natura razionale'.
Tommaso ha una visione molto biologica della formazione del feto: Dio introduce l'anima solo quando il feto acquista, gradatamente, prima anima vegetativa e poi anima sensitiva. Solo a quel punto, in un corpo già formato, viene creata l'anima razionale ('Summa Theologiae', I, 90). L'embrione ha solo l'anima sensitiva ('Summa Theologiae', I, 76, 2 e I, 118, 2). Nella 'Summa contra gentiles' (II, 89) si dice che vi è una gradazione nella generazione, "a causa delle forme intermedie di cui viene dotato il feto dall'inizio sino alla sua forma finale".
Ed ecco perché nel Supplemento alla 'Summa Theologiae' (80, 4) si legge questa affermazione, che oggi suona rivoluzionaria: dopo il Giudizio Universale, quando i corpi dei morti risorgeranno affinché anche la nostra carne partecipi della gloria celeste (quando già secondo Agostino rivivranno nel pieno di una bellezza e completezza adulta non solo i nati morti ma, in forma umanamente perfetta, anche gli scherzi di natura, i mutilati, i concepiti senza braccia o senza occhi), a quella 'risurrezione della carne' non parteciperanno gli embrioni. In loro non era stata ancora infusa l'anima razionale, e pertanto non sono esseri umani.
Si può dire che la Chiesa, spesso in modo lento e sotterraneo, ha cambiato tante posizioni nel corso della sua storia che potrebbe avere cambiato anche questa. Ma è singolare che qui siamo di fronte alla tacita sconfessione non di una autorità qualsiasi, ma dell'Autorità per eccellenza, della colonna portante della teologia cattolica.
>>
Umberto Eco.


Guarda che, in questo caso, chiunque si rende conto che la parte della vittimella che strilla perchè gli hanno rotto il giocattolo, non la sta facendo nessun altro se non un certo utente napoletano. Adesso che ha visto che un utente con le palle quadrate, ossia l'amico Salvatore, gli sta spiegando la verità senza cadere nelle sue trappolette da giullare di corte, si straccia le vesti e cita S.Tommaso (che non era certamente in possesso di tutte le moderne conoscenze scientifiche) e U. Ecoma mi faccia il piacere mi faccia! è semplicemente ri-di-co-lo
![]()


se rispondo dopo 15 giorni (e ti ricordo che rispondere è cortesia) e perchè ho visto il tuo post dopo 15 giorni quando è "tornato up".
Il contesto in cui dicevi quelle cose era totalmente errato perchè pretendevi di dimostrare che l'embrione ed il feto anche per la Chiesa sono esseri umani in potenza e non in atto e tiravi la solita solfa anticlericale sul fatto che se si vieta l'aborto per le stesse ragioni anche la masturbazione ed il preservativo. Siccome le ragioni sono profondamente diverse, se è vero che hai compreso la dottrina, ti prego di astenerti dal fare simili paragoni.
Su S. Tommaso, non aveva nozioni scientifiche moderne e riteneva la vita sviluppasi dopo tre mesi. Credeva anche alla dottrina Tolemaica ed ai sette cieli. Purtroppo non possedeva un ecografo.
UT UNUM SINT!




Tu guarda il caso: 700 anni dopo, ecografo alla mano, siamo arrivati suppergiù alle stesse conclusioni dell'Aquinate.
Per una volta che saremmo potuti andare d'accordo...
In ogni caso per capire quando si forma il tessuto nervoso basta una semplice dissezione di embrione o feto abortiti visto che il tessuto nervoso come prima cosa forma un tubo macroscopico.
Non c'è bisogno di nessuna nozione scientifica moderna di cui, peraltro, non fate uso per definire la vostra dottrina quindi è piuttosto bizzarro, da parte tu,a fare le tare a S.Tommaso quando definisce la sua.
Oppure sei a conoscenza di una dottrina cattolica oltre che pre e post conciliare anche pre e post miscoscopio ottico o aggiornata in base ad elementi embriologici?
Davvero non mi pare.
Comunque, tu che S. Tommaso l'avrai letto, mi chiariresti come arriva a definire il termine di tre mesi per la discesa dell'anima razionale?


Non ho mai preteso di spiegare a te cosa dice la tua chiesa riguardo a spermatozoo e ovulo fecondato, perchè se c'è una cosa che non le fa difetto è la perentorietà e la diligenza dei fedeli più rigorosi come te.
Ti stavo solo spiegando che l'unicellularità intesa come non complessità e quindi negazione dellindividuo è chiara a me, alla scienza, a questo stato, alla crioconservazione e, aggiungiamo ora, a S. Tommaso.
E per concludere, riponendo i panni da signore in attesa di pari, ti faccio notare che qui le boiate le hai dette ininterrottamente soltanto tu, dal considerare un congelamento a -190°C (meno centonovantagradi) sotto azoto liquido un ''rallentamento delle funzioni vitali" confondendolo con l'ipotermia, all'ignoranza completa di cosa sia un crioprotettore, al ripetere pari pari le definizioni del Catechismo per adulti che avevo illustrato io ma che ti erano sembrate sballate.
Chiuso.


Non solo lui ma tutti i dottori del tempo credevano in genere che lembrione cominciasse a formarsi dopo tre mesi dall'arrivo del seme nel grembo materno. Questa conferenza pare supportata dal fatto che gli aborti spontanei prima di quella data non emettevano apparentemente corpi di feti formati.
UT UNUM SINT!