non è detto che i Poli siano solo due,al di là dello schema limitato maggioranza (governo)-opposizione che riflette scarsamente l'esperienza empirica,soprattutto in Italia.
la polarizzazione dei sistemi partitici riguarda la distanza ideologica e programmatica fra le varie formazioni secondo Sartori.
possono esistere perciò sistemi monopolari o multipolari,oltre che bipolari (è il caso dei bipartitismi e dei bipolarismi moderati,cioè con basso indice di frammentazione).
lo storico pluralismo partitico italiano è riscontrabile in un sistema multipolare,un tempo PCI-DC-MSI...oggi presumibilmente SA-PD/UDC/PDL-La Destra.
vi è un grado di polarizzazione superiore al bipolarismo evidenziato oltre che dalla frammentazione,pure dalla differenza e distanza programmatico-ideologica delle forze in campo.
...e non me ne stupisco affatto!
l'Italia per ragioni storiche è configurata in tal modo,come gli USA per ragioni storiche sono configurati in tutt'altro schema!
in Italia per esempio era inconcepibile costruire due poli contrapposti che radunassero tutti i movimenti,infatti l'MSI e il PCI erano in perenne opposizione alla DC e contrapposizione fra di essi.
come vedi non vi era un bipolarismo destra-sinistra,bensì un'opposizione multicolore che non era riducibile alla definizione di Polo secondo quanto gia menzionato.
dunque il Polo non menziona solo l'opposizione al governo-maggioranza,ma rappresenta il centro di influenza e coalizione fra partiti che condividono principi e linee programmatiche.
secondo quanto detto,MSI e PCI non potevano essere considerati dello stesso Polo,anche se entrambi all'opposizione.
la configurazione bipolarismo=destra (oppure centro)-sinistra=maggioranza-opposizione è tipica nei bipartitismi (USA,Gran Bretagna,Spagna) e nei bipolarismi moderati (Germania,Portogallo),ma nel caso in cui vi è frammentazione accentuata e grado elevato di polarizzazione tra le formazioni,è suggerito un formato di pluralismo estremo e dunque di uno schema multipolare.
durante la seconda repubblica si è forzata la struttura pluralistica in due grandi contenitori polari senza però applicare una semplificazione adeguata dell'arena politica in base alla coerenza ideologico-programmatica.
è nato un sistema partitico estremamente instabile,controproducente e lento nelle attività legislative e amministrative (poichè pure i governi sono soggetti al vincolo posto dalle opposizioni interne: pensiamo alle tensioni fra PD e PS/SA degli ultimi mesi).
ecco perchè il bipolarismo italiano non funziona come quello tedesco e gli effetti che si producono sono nettamente diversi!
la variabile partitica e il modo in cui si regolamenta l'intero sistema dei partiti (a cominciare dal sistema elettorale,dal peso strategico dei partiti e dal grado di polarizzazione) incidono terribilmente sul suo funzionamento.
in Italia è riscontrabile un difetto al principio nel modo in cui è regolamentato il sistema dei partiti a differenza della Germania.
la prima è poco propensa a istituire uno schema bipolare,la seconda viceversa.





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