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Discussione: Il mio amico D'Alema

  1. #11
    lupoDL
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    Citazione Originariamente Scritto da Enrico1987 Visualizza Messaggio
    Condivido con te. Basterebbe inserire il divorzio breve, semplificare il matrimonio, renderlo possibile anche alle coppie omosessuali e quindi aggiornare uno strumento, quello per unirsi, che c'è già. E' quello che ha fatto zapatero. In Spagna una coppia di fatto è messa come in italia, solo che sposandosi ha meno burocrazie e soprattutto possono anche coppie di uomini e coppie di donne.

    Allo stesso tempo si devono prevedere delle sicurezze per le persone che convivono ma che non vogliono alcuna regolamentazione (tipo la possibilità di accedere ad un compagno/a malato/a e la possibilità di partecipare a manifestazioni pubbliche di riconoscimento dei meriti del compagno/a deceduto/a...si veda il caso della compagna del soldato morto a nassirya)


    Il fatto è che voi non volete dare diritti agli omosessuali, volete creare una società etica che inciti l'odio e il pestaggio dei cittadini gay e lesbiche e vi invetate tutte le scuse possibili.
    Enrico, io non accetterò più questo modo di imporre gli argomenti. "Voi volete fare", "Voi volete dire"....ma chi cazzo sei?
    Ho più volte detto che, se non ci fosse l'inghippo dell'adozione, io sarei assolutamente a favore del matrimonio gay, in quanto continuerebbe il riconoscimento del valore della responsabilità di fronte all'ufficiale celebrante (sindaco o prete che sia). però, siete voi elle associazioni gay che proponete questo come primo passo per la compelta parificazione, e io a questo non ci sto.
    Qualsiasi provvedimento che stia in questi paletti mi va bene.
    Invece tu continui a gettare palate di fango e a radicalizzare i concetti. Sei un fanatico, e di fronte al fanatismo io divento razzista davvero.

  2. #12
    lupoDL
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    Citazione Originariamente Scritto da Manfr Visualizza Messaggio
    Concorderò con te il giorno in cui il PdL della Bindi che elimina ogni disparità giuridica di trattamento per i figli di conviventi sarà stato sbloccato dalla Binetti, e io non potrò più liquidare eventualmente mio fratello in sede di spartizione dell'eredità con una somma simbolica.
    Ancora: ma tuo padre perché non si sposa? Non esiste UNA SOLA MOTIVAZIONE per cui debbano essree fatti i DICo. Non UNA.

  3. #13
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    Citazione Originariamente Scritto da lupoDL Visualizza Messaggio
    Ancora: ma tuo padre perché non si sposa? Non esiste UNA SOLA MOTIVAZIONE per cui debbano essree fatti i DICo. Non UNA.
    Chiariamo che io sono figlio di matrimonio cattolico apostolico romano, mio fratello minore di convivenza seguita da rottura del rapporto. La motivazione è che io non metterei mai mio fratello in mezzo una strada, altre persone in situazioni simili non saprei.

    E non esiste una sola motivazione nemmeno per bloccare questa minima equiparazione, come fa la tua sodale. Tantopiù che tu stesso dicevi che grazie a questo disegno di legge, il problema non si poneva più, era ora, e si poteva pensare a uno strumento meno ecumenista per i gay

    Che bello, in un mondo senza certezze, mi resta la stella polare della tua codineria

  4. #14
    lupoDL
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    Citazione Originariamente Scritto da Manfr Visualizza Messaggio
    Chiariamo che io sono figlio di matrimonio cattolico apostolico romano, mio fratello minore di convivenza seguita da rottura del rapporto. La motivazione è che io non metterei mai mio fratello in mezzo una strada, altre persone in situazioni simili non saprei.

    E non esiste una sola motivazione nemmeno per bloccare questa minima equiparazione, come fa la tua sodale. Tantopiù che tu stesso dicevi che grazie a questo disegno di legge, il problema non si poneva più, era ora, e si poteva pensare a uno strumento meno ecumenista per i gay

    Che bello, in un mondo senza certezze, mi resta la stella polare della tua codineria
    Risulta un po' spiacevole entrare nelle tue vicissitudini, ma cosa aveva in testa tuo padre quando ha fatto un figlio con la nuova compagna? Non si è preoccupato di dargli un tetto? Delle stabilità? In quei casi, è la responsabilità individuale che fa cicca, non la legge. Tra l'altro, io avevo dato per scontata già l'applicazione del DDl:

    17 - 03 - 2007
    Figli naturali, via libera al ddl Bindi "Da oggi i bambini sono tutti uguali"

    Quelli nati fuori dal matrimonio sono attualmente il 15% del totale, circa 80 mila



    (la Repubblica, 17 marzo 2007, Pagina 13 – Interni)








    ROMA - Figli tutti uguali, non ci sarà più nessuna differenza, né giuridica né lessicale, tra quelli che un tempo venivano definiti «legittimi» e gli altri, quelli chiamati «naturali». Non più bambini di serie A e di serie B, ogni discriminazione sarà abolita. Lo ha deciso il Consiglio dei ministri che ha approvato il disegno di legge delega per l´equiparazione dei figli nati nel matrimonio e fuori dal matrimonio. Il ministro per la Famiglia Rosy Bindi lo ha annunciato soddisfatta in una conferenza stampa a Palazzo Chigi: «Da oggi i figli sono tutti uguali perché diamo una famiglia certa a quelli nati fuori dal matrimonio. Pochi sanno, infatti, che fino ad oggi questi nati hanno il padre e la madre che li hanno riconosciuti, ma nessun vincolo di parentela con le famiglie dei genitori».


    Le prime conseguenze pratiche, ha spiegato Bindi, «si concentreranno sul piano delle successioni, per la piena partecipazione all´eredità e ad avere un titolo di successione quando un genitore scompaia prima dei nonni e degli zii». Ogni altra definizione diversa da quella di «figlio» scomparirà dall´ordinamento italiano «rimarrà soltanto la necessità del consenso da parte dei figli nati all´interno del matrimonio per l´entrata a far parte della coabitazione dei figli naturali nel nucleo».


    Altra correzione quella della corretta interpretazione della parola «potestà» che non scompare, ha detto Bindi, «ma viene qualificata come l´esercizio della facoltà educativa da parte dei genitori sui figli».


    L´incidenza dei bambini nati al di fuori del matrimonio è attualmente intorno al 15 per cento, cioè quasi 80.000 nati l´anno, circa il doppio rispetto a dieci anni fa quando questo valore era pari all´8 per cento. Le nuove norme, quindi, registrano il cambiamento della società come ha ricordato Anna Finocchiaro, capogruppo dei Ds al Senato. «Una proposta seria ed equilibrata, che finalmente fa giustizia di vecchie e radicate discriminazioni ormai prive di ragion d´essere tra figli nati dentro o fuori dal matrimonio», ha detto la senatrice. «Il disegno di legge proposto dalla Bindi, assieme ai ministri della Giustizia e delle Pari opportunità, fotografa e rispecchia la nostra società, così cambiata negli ultimi anni. Mi sembra che il testo raccolga una condivisione tale da far sperare in un dibattito sereno e nella realizzazione di ampie convergenze in Parlamento».


    Il disegno di legge infatti non dovrebbe incontrare ostacoli, dopo le fatiche dei Dico, questa volta la Bindi dovrebbe avere la strada spianata, quasi tutti i partiti si sono detti favorevoli alle nuove norme. «Alleanza nazionale è favorevole all´assoluta equiparazione, senza eccezione alcuna, dei figli naturali a quelli legittimi», ha affermato il capogruppo alla Camera Ignazio La Russa. «Anche se ormai di fatto restavano poche e marginali differenze di trattamento, è comunque un atto di civiltà provvedere ad eliminarle». Favorevole anche il presidente dell´Udc Rocco Buttiglione: «In linea di principio lo sosterremo perché la tutela del bambino è un valore prioritario».


    «Finalmente la Bindi fa il ministro della famiglia», ha commentato Carolina Lussana, deputata della Lega Nord, «eliminando le discriminazioni tutt´oggi esistenti tra figli naturali e figli legittimi il governo emana un provvedimento a favore dei bambini, che non devono essere discriminati dalle libere scelte degli adulti». Per la deputata della Lega, Bindi deve proseguire «su questa strada: abbandoni i Dico, inizi a parlare anche di tribunale della famiglia, intraprenda iniziative a sostegno delle famiglie numerose e delle giovani coppie e troverà la nostra collaborazione».
    http://www.dirittiglobali.it/articolo.php?id_news=1787

    Non mi risulta che la Binetti si sia opposta. Magari tu puoi postarci qualcosa in merito. Ma sei hai torto, mi aspetto che tu faccia abiura pubblica e che chieda scusa alla Binetti stessa. Ci stai?

  5. #15
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    Ancora: ma tuo padre perché non si sposa? Non esiste UNA SOLA MOTIVAZIONE per cui debbano essree fatti i DICo. Non UNA.
    è impossibile che suo padre si sposi

  6. #16
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    No, ti g'ha capio mal, Lupo

    Mia madre ha divorziato, poi è nato mio fratello da rapporto di convivenza poi non andato bene. E non è questone solo di responsabilità individuale, è la legge a stabilire un trattamento effettivamente discriminatorio nei confronti dei figli nati da relazioni more uxorio e dei figli naturali. Quanto all'applicazione del DDL, sembrava scontata ma si è bloccata in Senato qualche mese fa: mi pare fossero stati proprio i teodem, all'epoca della famosa querelle tra la Bindi e Salvi su chi mandava avanti i CUS per far fallire la mediazione. Se ho sbagliato io, non ho il minimo problema ad ammetterlo, se serve gli mando pure una mail alla Binetti

  7. #17
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    A questo punto possono pure chiamarlo direttamente Partito del Vaticano, perché di differenze ne vedo poche.

  8. #18
    lupoDL
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    No, ti g'ha capio mal, Lupo

    Mia madre ha divorziato, poi è nato mio fratello da rapporto di convivenza poi non andato bene. E non è questone solo di responsabilità individuale, è la legge a stabilire un trattamento effettivamente discriminatorio nei confronti dei figli nati da relazioni more uxorio e dei figli naturali. Quanto all'applicazione del DDL, sembrava scontata ma si è bloccata in Senato qualche mese fa: mi pare fossero stati proprio i teodem, all'epoca della famosa querelle tra la Bindi e Salvi su chi mandava avanti i CUS per far fallire la mediazione. Se ho sbagliato io, non ho il minimo problema ad ammetterlo, se serve gli mando pure una mail alla Binetti
    Bravo, così mi piaci. "Mi pare" non è una categoria che si applica su queste cose...

  9. #19
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    Enrico, io non accetterò più questo modo di imporre gli argomenti. "Voi volete fare", "Voi volete dire"....ma chi cazzo sei?
    Ho più volte detto che, se non ci fosse l'inghippo dell'adozione, io sarei assolutamente a favore del matrimonio gay, in quanto continuerebbe il riconoscimento del valore della responsabilità di fronte all'ufficiale celebrante (sindaco o prete che sia). però, siete voi elle associazioni gay che proponete questo come primo passo per la compelta parificazione, e io a questo non ci sto.
    Qualsiasi provvedimento che stia in questi paletti mi va bene.
    Invece tu continui a gettare palate di fango e a radicalizzare i concetti. Sei un fanatico, e di fronte al fanatismo io divento razzista davvero.
    Sinceramente se si proponesse il matrimonio con una revisione della legge sulle adozioni che mi impedisse di adottare sarei favorevole, perchè molto piu di qualsiasi pacs.
    Il fine ultimo rimane, è ovvio, la totale parificazione di ogni aspetto del vivere umano, altresi' faremmo male il nostro lavoro. Allo stesso tempo siamo stati noi a proporre in italia i pacs, a dimostrazione del fatto che siamo favorevolissimi a scendere a compromessi ma se tu mi dici che i pacs non vanno bene, i dico non vanno bene e il matrimonio non possiamo farlo perchè se no dopo crescono dei bambini malsani (e qui la tua scientificità però va ampiamente a puttane perchè non esiste uno straccio di prova che dice questo) allora spiegami come posso avere diritti? Con un contratto privato in cui sono considerato come una casa o un'automobile? Ma fammi il piacere

  10. #20
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    No, ti g'ha capio mal, Lupo

    Mia madre ha divorziato, poi è nato mio fratello da rapporto di convivenza poi non andato bene. E non è questone solo di responsabilità individuale, è la legge a stabilire un trattamento effettivamente discriminatorio nei confronti dei figli nati da relazioni more uxorio e dei figli naturali. Quanto all'applicazione del DDL, sembrava scontata ma si è bloccata in Senato qualche mese fa: mi pare fossero stati proprio i teodem, all'epoca della famosa querelle tra la Bindi e Salvi su chi mandava avanti i CUS per far fallire la mediazione. Se ho sbagliato io, non ho il minimo problema ad ammetterlo, se serve gli mando pure una mail alla Binetti
    Esattissimo.
    Questo non è affatto un discorso di mera "responsabilità individuale": è comunque iniqua tout court, in sè considerata, come appunto dice Manfr, una legge - come la nostra - che anche solo permetta, in astratto, di considerare pienamente legittimo l'esercizio dell'arcaica c.d. "facoltà di commutazione", ossia il contegno (eticamente discutibile dal punto di vista di chiunque, direi, eppure sanzionato dal legislatore come pienamente degno di tutela) di colui che liquidi - con somme anche irrisorie, salva la facoltà di una lunga e costosa opposizione in sede giudiziaria - il proprio fratello unilaterale dotato dello status di figlio naturale, che magari, per le peculiarità - spesso neanche tanto "peculiari" - del caso concreto, non sarebbe potuto mai e poi mai diventare figlio "legittimo" (anzi, figlio "legittimato per susseguente matrimonio").

    Che poi si tratta del terzo comma dell'art. 537 del codice civile, neanche una normucola oscura ed ignota ai più.
    La cosa più assurda è che tutti gli altri articoli del codice discriminatori fra figli legittimi e naturali sono stati opportunamente modificati, oltre un trentennio fa, dalla riforma del diritto di famiglia (legge n. 151 del 19 maggio 1975), nel senso della piena equiparazione fra figli legittimi e naturali ... mentre, incredibilmente, questa specifica norma nel 1975 è stata solo modificata "a metà", per così dire, e di fatto rappresenta tuttora una deroga pesantissima - iniqua, ripeto - alla altrimenti ovunque disposta "uguaglianza" fra le due categorie di figli.
    Insomma, il terzo comma dell'art. 537 codice civile, richiamato dagli artt. 542 (Concorso di coniuge e figli) e 566 (Successione dei figli legittimi e naturali) non può affatto essere adottato, dai signori del Family Day, come la bandiera di un qualcosa che già in tutto il resto del codice civile risulta ampiamente superato, e ciò da quasi 33 anni: è solo un'incrostazione anacronistica - l'unica - lasciata lì dal legislatore del 1975 in materia di successioni ereditarie; non si comprende per quali motivi abbia resistito nell'occasione, e comunque - davvero - non ha alcunissima ragione di essere lasciato in piedi.
    E' un rimasuglio legato ad epoche remote, nelle quali la legge aveva lo scopo di rimarcare la superiorità della filiazione legittima e di difendere i privilegi della famiglia istituzionalmente intesa, e - soprattutto - la conservazione del patrimonio di essa.
    Dopo che la stessa legge n. 151/1975, di riforma del diritto di famiglia, ha dettato il nuovo testo dell'art. 261 codice civile ("Il riconoscimento comporta da parte del genitore l'assunzione di tutti i doveri e di tutti i diritti che egli ha nei confronti dei figli legittimi"), una siffatta discriminazione non ha più alcuna ragione d'essere

    -------------------------------------------------------

    Art. 537 (Riserva a favore dei figli legittimi e naturali):

    "1. Salvo quanto disposto dall'art. 542, se il genitore lascia un figlio solo, legittimo o naturale, a questi è riservata la metà del patrimonio.
    2. Se i figli sono più, è loro riservata la quota dei due terzi, da dividersi in parti uguali fra tutti i figli, legittimi e naturali.
    3. I figli legittimi possono soddisfare in denaro o in beni immobili ereditari la porzione spettante ai figli naturali che non vi si oppongano. Nel caso di opposizione decide il giudice, valutate le circostanze personali e patrimoniali".

 

 
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