



Difficile spiegarlo.Da quel poco che ho studiato a parte il "Superuomo",non ho capito molto il suo pensiero in generale.




Se qualcuno è più saggio mi può spiegare del suo rapporto con la religione?
rifiuta la ricerca della metafisica e della cosa in sé kantiana. Secondo lui non ha nessun valore. Ritiene il noumeno un qualcosa al di fuori della vita terrena e priva di qualsiasi significato. Cercare il noumeno è come cercare Dio. Critica quindi anche l'arte poiché vedeva nell'artista il genio, colui che si innalza sopra gli altri uomini. Tutte queste cose che nascondono valori umani, concreti, sono secondo Nietzsche delle maschere, di fronte alle quali l'uomo ha paura. I valori del Cristianesimo non sono altro che ipocrisia: l'altruismo nasconde l'egoismo, che socialmente è un valore negativo, la solidarietà l'interesse, ecc…Da ciò l'espressione "Gott ist tot", ovvero "Dio è morto". Probabilmente a seguito della sua riscoperta di un filosofo già amato in gioventù, Emerson (che si riteneva un "professore della gaia scienza" e si poneva agli antipodi di Schopenhauer), nella La gaia scienza Nietzsche delinea il tentativo di uscire dalla decadenza, teorizza una conoscenza che sia gaia, vitale (vitalismo), una conoscenza che non sia più legata al sacrificio degli istinti, degli impulsi umani, ma che liberi l'uomo da qualunque schematismo, da qualunque legame metafisico e morale. Alle linee guida emersoniane, Nietzsche aggiunge una critica della religione che approfondisce, in sostanza, il lavoro di Voltaire. Nietzsche afferma che i valori morali nascondono anche l'incapacità dell'uomo di vivere secondo quei valori terreni spontanei e vitali, di conseguenza i valori che vengono affermati sono quelli degli schiavi, cioè dei vinti, di quelle persone incapaci di vivere e che si pongono quindi come valori metafisici e non terreni.


Niente, infatti come prima cosa mi scuso per l'off-topic...
Allora?!![]()
Ah, se vuoi proprio che stia in topic posso dirti che, di quel poco che diceva il mio libro di filosofia del liceo a proposito del baffone, poco ho studiato, e ancora meno ho capito.
Dovrò rimediare. Prima o poi...


"Così parlò Zarathustra" è sulla mia scrivania, a breve comincerò a leggerlo.![]()


Lungi da me definirmi un esperto nietzschiano... ma prima di tutto bisognerebbe parlare del suo rapporto col Cristianesimo. Nietzsche lo definisce un 'platonismo per il popolo' dato che rafforza la menzogna metafisica di un mondo della perfezione (causando così disprezzo per ciò che è 'fisico' e terreno), e lo accusa di aver sovvertito i valori aristocratici: prima dell'avvento del Cristianesimo i concetti di bene e male rientravano semplicemente nell'ambito qualitativo, mentre in seguito rientreranno nell'ambito morale. La dicotomia 'buono e cattivo' nel mondo pre-cristiano riconosceva il buono nell'aristocratico e il cattivo nel plebeo, mentre i cristiani l'hanno trasformata nel suo contrario. Il cattivo diventa buono poiché non può nuocere ad altri individui, mentre il buono diventa malvagio, cioè 'cattivo morale', poiché ha la facoltà di nuocere. Inoltre il 'buono' aristocratico nasceva per affermazione dell'aristocratico stesso che si riconosceva appunto come buono, mentre il 'buono' cristiano nasce per negazione, quando si percepisce l'aristocratico come 'malvagio'.
Quindi la sua critica al Cristianesimo è strettamente legata all'opposizione aristocratico-plebeo.


ho letto il suoi libri e riguardo alla supremazia del superuomo mi son messo a ridere, per non parlare dell odio che aveva con la chiesa e la religione, leggendolo si vede bene che l'idea dell superuomo sta in tutte le ideologie, ma quando l'uomo si mette al posto di dio è li che fa disastri, l'uomo non è superiore a nessuna specie animale, l'unica cosa che lo rende differente è che puo manipolare le cose e fare il suo comodo, pero la natura è crudele, tutto distrugge quello che non le va bene, è la cosa che non puo controllare, quindi il superuomo in tutte le ideologie non esiste



