



mi sono perso qualche cosa? è caduto il governo Prodi? cadrà nelle prossime ore? resisterà fino a fine legislatura? c'è qualche segno oggettivo di imminente collasso ( a parte le solite scaramucce tra partiti e partitini ) ? oppure 'sti segni non ci sono e a forza di minacciare spallate anche i sostenitori del governo Prodi hanno finito per crederci?
Veltroni disse
"Fabio Fazio: Dicono che lo scontro dovrebbe essere tra lei e Casini. Questa voce a lei è arrivata mai?
Walter Veltroni: Guardi, sono arrivate tante voci. Sull'Economist c'era scritto Fini ed io.
Fabio Fazio: Lei c'è sempre però. Questa è la costante.
Walter Veltroni: E' la sicurezza che non ci sarò. Il fatto di esserci sempre è la garanzia che io non ci sarò. Davvero io considero che se farò di nuovo il sindaco di Roma nei prossimi cinque anni, alla fine di questo secondo quinquennio io avrò concluso la mia esperienza politica.
Fabio Fazio: Davvero?
Walter Veltroni: Sì, perché non bisogna fare politica a vita: bisogna continuare a fare le cose nelle quali si crede facendo altro. Ci sono tante cose che si possono fare. So che quando dico questo tutti mi guardano dicendo "Eh guarda che furbacchione, dice così ma non è vero!". Ne parleremo tra cinque anni, vedremo tra cinque anni se sarà vero o no."
http://www.beppegrillo.it/
E tu ti fidi di uno così?






Convinto tu.... convinti tutti.
Una cosa e' certa, se non ho il doppio dei tuoi anni, e' sicuro che ne ho una volta e mezza.
E ti posso dire che all'epoca del PCI l'Italia l'abbiamo cambiata eccome.
E pure ti posso dire che la pensione me la sto pagando, pago pure per quella dei tuoi genitori... e se avro' foruna, prendero' poco piu' della minima.....
Dai retta, cambia professore che quello attuale ti ruba solo i soldi.


La Malfa: ma Prodi reggerebbe alla fiducia?
Informativa urgente del Governo sulla situazione determinatasi a seguito della vicenda delle dimissioni del Ministro della Giustizia, giovedì 17 gennaio 2008: intervento di Giorgio La Malfa.
Signor Presidente, signor Presidente del Consiglio, il suo Governo è nato nella primavera del 2006: è passato più di un anno e mezzo. Sono stati diciotto-venti mesi di travagli enormi, non solo per la risicata maggioranza di cui dispone al Senato, ma soprattutto per le divisioni evidenti nella sua coalizione: diversità di visione in politica estera profonde, diversità di visione di politica economica profondissime, diversità di visione sui temi etico-sociali. È una condizione di debolezza che ha pesato e pesa sulla situazione del Paese.
Parlo a nome di una forza politica che è collocata all'opposizione, ma che certo non gode dello sfascio del Paese, né lo alimenta, ma ha un linguaggio che credo possa essere apprezzato, di riflessione. Le condizioni, signor Presidente Prodi, le consentono di andare avanti? Ci sono le condizioni? Si tratta di una crisi che va aggravandosi. Dopo mesi di difficoltà la più grande città del Mezzogiorno è ingovernata e ingovernabile. Le condizioni dell'ordine pubblico sono tali che il Governo non è in grado di assicurare al Vaticano la sicurezza nel momento in cui il Papa va a parlare in una università, non per le obiezioni legittime e giustificate di professori che hanno un'opinione diversa da quella del Capo della Chiesa cattolica. Il Governo non è capace di assicurare le condizioni di agibilità della maggiore università italiana. E oggi c'è la crisi del Ministro della giustizia.
Mi sono domandato e le domando, signor Presidente del Consiglio: lei oggi non riferisce sulle vicende delle dimissioni del Ministro, ma riferisce sull'interim, mentre questo dibattito dovrebbe essere concluso da un voto di fiducia.
La domanda che le pongo è la seguente: lei è nelle condizioni di prendere la fiducia nel momento in cui uno dei partiti che la sostengono, il partito dell'onorevole Di Pietro, attacca con veemenza il partito dell'onorevole Mastella? Lei ha la fiducia della sua maggioranza? Io non lo credo ed è per questo motivo che lei conclude il dibattito senza un voto di fiducia, con un'informativa al Parlamento. Può bastare all'Italia?
Ci sono dei momenti, onorevole Prodi, in cui lasciare il Governo non è un atto di debolezza, ma un atto di responsabilità nazionale. Se lei avesse questa forza e questo senso di responsabilità nazionale, la storia gliene sarebbe grata, piuttosto che tirare avanti in questa condizione che danneggia, con il suo proseguire, la vita del nostro Paese.
tratto da http://www.pri.it/18%20Gennaio%20200...ProdiGiust.htm




Voi sinistri invece di pensare alla condanna a Cuffaro, cosa terribile e che dovrebbe portare alle dimissioni del PResidente della regione Sicilia, dovreste pensare che :
1) Si voterà contro Pecoraro Scanio al Senato e Di Pietro voterà contro, quindi non ci sn i numeri, quindi il Ministro (che ha eletto il fratellino al Senato) verrà cacciato
2) L'UDEUR ha chiesto lunedì una mozione a favore di Mastella, cosa succederà ?? Che per non mandare in crisi il Governo, il cdx voterà a favore ???
3) Al Senato non cadrà il Governo, se non cadrà, solo perchè Berlusconi nn è ancora pronto.
La mia Libertà equivale alla mia Vita

