
Originariamente Scritto da
Conterio
Due cosine su tutte poi, per capire quanto siano di parte gli amici Neo-Borbonici :
Per quanto riguarda la seconda flotta mercantile del mondo, viene da chiedersi
come mai sugli oceani le navi battessero tutte o quasi tutte bandiera Britannica, Olandese, Portoghese, Spagnola o Tedesca, e come mai i commerci con l'estero del "grande" Regno di Napoli e delle Due Sicilie fossero inferiori a quelli dello stesso Regno di Sardegna.
Forse che le navi i Napoletani le usavano per la navigazione sottocosta per trasferire le derrate agricole da una città all'altra del regno, dal momento che non esistevano quasi strade e strade ferrate, e quì veniamo alla Napoli Portici, splendida esercitazine tecnica indubbiamente !
La seconda ferrovia italiana infatti e la Moncallieri Torino, innaugurata 10 anni dopo quella Napoletana. Peccato che dieci anni dopo ancora, prima dell'avvio della seconda guerra di indipendenza (1859),
in Piemonte vi erano oltre 900 Km di ferrovia funzionante, mentre a Napoli continuava ad esserci la... Napoli Portici.
Il fatto poi che vi fosse un alto numero di operai nelle fabbriche e di contadini nei campi, visto il grado di malnutrizione (denunciato da varie personalità dell'epoca) in cui versava la popolazione,
fa pensare più che a un primato positivo, al fatto che ci fosse una scarsa organizzazione industriale, ed un sfruttamento "estensivo" dei campi. Questo non lo dice Conterio, basta documentarsi o semplicemente viaggiare per il sud e cercare risposte.
Nessuno vuol sminuire le cose buone ed ottime esistenti al sud prima dell'Unità, ma cerchiamo d'essere onesti con noi stessi per non diventare ridicoli...
Un meridionale e grande meridionalista come Giustino Fortunato, scrive: Eravamo ancora, nel 1860, sul limitare del medio evo, quando, di botto, fummo cacciati nell'età moderna; o meglio, le due età s'incontrarono a un tratto, si mescolarono, si confusero nel modo più singolare e per via de' più stridenti contrasti. Nessun paese, per ciò, è più arretrato del nostro nel sentimento della libertà.
Sul limitare del medio evo, a casa mia, non vuol dire essere i primi della classe a metà ottocento !
A presto - Conterio