"esecitazione tecnica"? Stavolta ce la siamo cavata con poco!Una volta una guida alla Reggia di Caserta disse infatti che siccome Ferdinando II era amante dei trenini, la ferrovia di Bayard non fu altro che un suo "giocattolo(ne)" personale, uno sfizio insomma pagato coi soldi pubblici; era da prenderla e picchiarla a sangue a quella trojetta ma siccome sono meridionale, ergo intelligente ed ironico, mi limitai a farle osservare beffardo il controsenso della cosa: Se si trattava della PRIMA ferrovia, com'era possibile che già il sovrano era amante di modellismo ferroviario (una passione nata e sviluppatasi dopo DECENNI di esercizio delle ferrovie vere com'è noto) risulato? RAPPORTO DISCIPLINARE!
Quando parlano TUTTI i sostenitori dell'unità d'italia in particolare attraverso QUESTE tesi antiborboniche, ci vorrebbero, per dirla con mia nonna: " 'e cucchiar'e merd'mmocc" Ma in particolare su questa cosa dei treni siamo nel FALSO più sfacciato! Quella del 1839 era una ferrovia PRIVATA che il sovrano PROMOSSE in tutti i modi ma i soldi della costruzione/gestione ce li mise tutti Bayard almeno per i primi anni poi la linea fu prolungata a Torre, Stabia e poi ancora a Nocera! Nel frattempo nasce ANCHE il programma STATALE dello sviluppo delle ferrovie, inizialmente gestite da militari, e nel 1840, pochi mesi dopo la Bayard, entra in funzione la Napoli-Capua-Caserta la cui stazione ancora fino al 1975 era operativa per i treni delle SFSM! Il programma era ambizioso e prevedeva, d'accordo col Papa, di portare i trenini sino a Roma sul Tirrenio e fino ad Ancona sull'Adriatico allacciando poi Napoli a Bari e Taranto. Ovviamente coi mezzi dell'epoca non è che era cosa da poco, e se lo Stato non fosse stato distrutto...All'atto dell'unità c'erano più KM nel nord ma grazie al càtzo aggiungo io! Non vi dovete immaginare il TAV odierno, i trenini dell'ottocento erano molto meno capaci di oggi e questo unito proprio alla geografia del sud favoriva in tutti i modi lo sviluppo della portualità; fateci caso! l'R2S ha proprio la forma di una banchina portuale ed è immerso nel mare, mentre al suo interno è pieno di montagne dalla non facile perforazione per i tempi (poi ci torniamo) al nord di coste invece ce ne sono poche ma in compenso molta più pianura quindi è più semplice (magari facendo lievitare il debito pubblico) armare traversine, no?
E' interessante notare però anche COME si costruivano le ferrovie; la trazione era per tutti a vapore e lo scartamento ridotto, i tempi quelli erano, MA quelle dell'R2S erano già A DOPPIO BINARIO quindi se vogliamo, al limite nel confrontare il numero di KM nord-sud, si dovrebbero o dimezzare i primi o raddoppiare i secondi e questo senza parlare dei COSTI dell'infrastruttura e della qualità finale. Le linee R2S usavano già "opere d'arte" (cioè ponti e gallerie) mentre quelle sarde per superare una montagna o un dislivello si facevano (E SI FANNO!) giri immensi a tutto discapito della qualità del servizio, senza contare che le nostre erano 100% autoprodotte ed anzi si esportavano rotaje e locomotive pure in Toscana...
Addirittura dopo CENTO anni dall'unità ancora l'italia costruiva ferrovie a binario semplice come la Circumflegrea che ANCORA oggi, nel 212esimo secolo, tempi di treni veloci e scandali finanziari alle spalle, stanno raddoppiando. Infine vogliamo parlare dello sviluppo attuale della rete in Sardegna e Sicilia?
Per chi fosse interessato sono sempre adisposizione...





Una volta una guida alla Reggia di Caserta disse infatti che siccome Ferdinando II era amante dei trenini, la ferrovia di Bayard non fu altro che un suo "giocattolo(ne)" personale, uno sfizio insomma pagato coi soldi pubblici; era da prenderla e picchiarla a sangue a quella trojetta ma siccome sono meridionale, ergo intelligente ed ironico, mi limitai a farle osservare beffardo il controsenso della cosa: Se si trattava della PRIMA ferrovia, com'era possibile che già il sovrano era amante di modellismo ferroviario (una passione nata e sviluppatasi dopo DECENNI di esercizio delle ferrovie vere com'è noto) risulato? RAPPORTO DISCIPLINARE!
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