



No, per me non è comprensibile. Confesso di avere 13 anni, e MAI mi sognerei di andare in auto con uno sconosciuto.
Ma... casi in cui sono coinvolti solo italiani no, eh?![]()


Si.
Qualsiasi cosa abbia potuto credere quella bambina è solo una bambina.
Quell'italiano sarà stato uno dei tanti perfetti prodotti dell'itaglietta che produce e che lavora ore ore ore per la fabbrichètta, la villètta, la macchinètta e che si sono fatti crassi sghignazzi per la quarantenne stuprata.


Intervengo per scrivere cose forse qui già dette, ma sentite (nel senso "nel cuore").
Lo stupro di una donna è un crimine orrendo - e sarebbe inconcepibile pensare che "se lo sia meritato". anche se avesse avuto delle idee persino più riprovevoli di quelle delle gentili interlocutrici del thread ().
E' altrettanto stupido fare finta che andare a casa di un maghrebino appena conosciuto una serata sia perfettamente normale e prudente, come fosse andare a prendere un caffè al bar alle 9 di mattina: poi certo, succede che lo fanno anche gli europei, succede che lo fanno i partner, ma qui non si tratta della casistica generale, si tratta di una fatale incoscienza che ha marchiato irremediabilmente a vita quella donna.
Alle vostre figlie consigliereste di fare visite notturne a maghrebini conosciuti in discoteca?




Ma nessuno mette in dubbio l'imprudenza della donna, e non perchè si trattava di maghrebini, ma perchè si trattava di sconosciuti. E accettare di andare, da sola, a casa di uomini di cui non si sa nulla è innegabile incoscienza. Quello che credo sia inaccettabile, oltre che rivoltante, è il voler ritenere che la violenza subita sia la giusta conseguenza per aver scelto di dar confidenza a dei maghrebini.


Noi diciamo (almeno io dico): sei voluta andare a casa del magrebino/in macchina con lo sconosciuto? Benissimo! Te la sei cercata!
E non diciamo che c'è differenza tra una ragazzina di 13 anni e una donna di 40 anni! Hanno fatto la stessa imprudenza tutte e due.

