"Mogli e buoi dei paesi tuoi" ripetono spesso gli anziani!


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Vi vengo in aiuto.
2008-01-31 21:18SEQUESTRA E VIOLENTA UNA TREDICENNEVICENZA - Violentata da un bruto che con uno stratagemma l'aveva fatta salire sulla sua auto, una 13enne ungherese è riuscita a fuggire nel buio dal suo aggressore, buttandosi, ferita e malconcia, lungo una scarpata erbosa. L'istinto di salvarsi ha forse evitato un trauma ancora più atroce alla ragazzina, residente con la famiglia del vicentino.
Il presunto stupratore è stato fermato più tardi dai carabinieri: è Antonio Bombieri, operaio di 44 anni, residente ad Arsié (Belluno). E' accusato di violenza sessuale, aggravata dal fatto di aver impiegato un coltello per l'aggressione. La tredicenne stava giocando con un coetaneo in bicicletta quando è stata adescata da uno sconosciuto a bordo di una Opel Astra station wagon grigia, su un piazzale di Sandrigo (Vicenza). Presentandosi come un assessore comunale, l'uomo ha offerto prima 50 euro a chi dei due ragazzini lo avesse aiutato, salendo in macchina, a trovare il paese di Breganze (Vicenza).
I due hanno rifiutato, ma quando questi ha offerto 200 euro la ragazzina ha accettato, salendo sulla Opel. L'amico ha però annotato il numero di targa, digitandolo sul cellulare, ed ha avvertito la mamma. La donna ha tentato di contattare al telefonino la 13enne. "...Non capisco, stiamo andando verso la montagna" ha avuto solo il tempo di dire la ragazzina, prima che cadesse la comunicazione. Da lì è iniziato il suo incubo. Portata in una zona boscosa e isolata a Bradipaldo, sopra le colline di Marostica (Vicenza), è stata minacciata e ferita con un coltello, quindi molestata sessualmente, a lungo, dal suo aguzzino. Nella collutazione ha riportato anche una ferita ad un dito. Dai primi accertamenti non vi sarebbe stato un rapporto sessuale completo.
Approfittando del buio e di una distrazione dell'aggressore, la ragazza è riuscita a scappare, buttandosi a capofitto tra la vegetazione e raggiungendo la strada. Qui, lacera, ferita ed in stato di choc, è stata soccorsa da un'automobilista che l'ha condotta dai carabinieri. Nel frattempo la madre del suo amico aveva dato l'allarme ai militari che con il numero di targa sono risaliti al proprietario della Opel: un uomo della provincia di Varese il quale ha spiegato che aveva ceduto l'auto poco tempo prima al cognato, Bombieri appunto.
A notte fonda i carabinieri si sono recati a casa dell'operaio, trovando la Opel con il motore ancora caldo. Gli è stato sequestrato anche un coltello su cui saranno svolti accertamenti per verificare se abbia tracce del dna della giovane. Agli investigatori l'uomo ha negato ogni responsabilità. La tredicenne tuttavia ha riconosciuto una foto di Bombieri come quella del suo violentatore.
http://www.ansa.it/opencms/export/si...l_9572210.html


Ecco, vale lo stesso discorso: che ca**o l'hai seguito a fare? Te la sei cercata!


Sì, è comprensibile.
Infatti è un caso completamente diverso da quello della 40enne bergamasca.
Anche se va detto che una ragazzina saggia, sapendo che con gli estranei non si parla (soprattutto se ci offrono caramelle... o soldi), sarebbe scappata a casa.
Ma comunque è comprensibile.

