



ho scaricato la nuova versione:
"E’ importante sottolineare come la violenza sulle donne non si possa ridurre ad una questione di cronaca, ma vada affrontata riconoscendo ed estirpando le sue radici patriarcali e maschiliste. Alla stessa stregua, la violenza verso gay, lesbiche e trans si nutre dell’imposizione ideologica e fuori dalla realtà di un unico modello eterosessuale e familista. Sempre più spesso vittime di aggressioni e omicidi, e bersaglio di ogni tipo di odio, alimentato soprattutto negli ultimi due anni dalle destre cattoliche. Per noi la maggioranza delle violenze non avviene in famiglia. A colpire sono soprattutto estranei: razzisti, omofobi, quasi sempre militanti di destra. "


Ti assicuro che sei troppo ottimista a riguardo. Di gente che crede che la responsabilità della donna, con il suo atteggiamento, si spinga al punto da rendere lo stupro la conseguenza normale e legittima ce n'è. Per quanto credo e mi auguro sia una minoranza.
La mia proposta, o almeno il mio punto di vista, sta solo nel non usare parametri di colpevolezza differenti nè a seconda di chi compie il reato, quindi si tratti del partner o del marocchino di turno, nè tantomeno a seconda del contesto in cui la violenza è avvenuta, quindi sulla base del comportamento della vittima.




Chi fa male alle donne ad accettate va ucciso. Negro o no.

