Ma non si riesce a trovare un video di queste affermazioni?
Certo è, che mancanza di coerenza.
Mi piacerebbe proprio sapere cosa ne pensano gli elettori di AN.
Secondo me si buttano da Storace.
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Ma non si riesce a trovare un video di queste affermazioni?
Certo è, che mancanza di coerenza.
Mi piacerebbe proprio sapere cosa ne pensano gli elettori di AN.
Secondo me si buttano da Storace.
Se gli ha promesso il ticket Fini ha fatto bene a cambiare posizione, la ragione è che berlusconi due anni o tre e poi Fini è oggettivamente una cosa diversa da quel che Berlusconi chiedeva "prendere o lasciare 5 anni" mesi fa. Comunque rispetto alle giravolte di Berlusconi mi pare che Fini sia la coerenza fatta persona, sbaglio?
A QUANTO PARE, I NOSTRI BRAVI RAPPRESENTANTI AI VERTICI, NON RITENGONO CHE CI SIA UTILE SAPERE UNA SIMIL COSA....
MA VEDIAMO SE E' COSI':
Articolo 3, comma 2 della Costituzione italiana
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
L’interesse pubblico è qualificato dalla International Encyclopedia of the Social Sciences come “un concetto (…) elastico e relativo, privo di un contenuto a priori che possa essere spiegato, e che serve a ricordare alle parti che esistono considerazioni che vanno oltre i loro interessi”.
Esistono due (principali) scuole di pensiero:
1) l’interesse pubblico è quello che la maggioranza dei cittadini vuole.
2) l’interesse pubblico va definito in base ad alcuni standards assoluti di valore, indipendentemente da ciò che vogliono i cittadini.
Ovviamente, la Corte di cassazione in Italia, pare riferirsi alla seconda scuola di pensiero, quando affermando che: il pubblico interesse consiste “(…) nella rilevanza che un fatto ha per la collettività essendo idoneo a formare la pubblica opinione (si presume a determinati valori democratici)”.
Insomma, emerge l’idea dell’utilità sociale della notizia, che, nel nostro paese, è stata intesa nel senso più ampio possibile onde evitare pericolose forme di censura culturale. In tal modo, si è tentato di giustificare la pubblicazione di messaggi privi di una chiara utilità (es. settimanali rosa e di costume), confondendo, forse, il pubblico interesse con ciò che può essere “interessante” per molti o per alcuni.
MACCOME…???
Articolo 21, comma 2
La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.
Il profilo passivo della libertà di manifestazione del pensiero, anche se non trova un esplicito riconoscimento nella Costituzione, è stato riconosciuto tanto dalla giurisprudenza costituzionale, quanto dalla dottrina.
Nella sentenza costituzionale n. 105 del 1972, la Corte, ridisegnando la formula dell’art. 21
della Costituzione, ha espressamente individuato, accanto ad un lato attivo della libertà di
manifestazione del pensiero (“libertà di dare e divulgare notizie ed opinioni”), un lato passivo, colto dal punto di vista dei destinatari della manifestazione di pensiero e definito come l’interesse generale all’informazione, che, in un regime democratico, implica la pluralità delle fonti informative, il libero accesso alle medesime e cosi via.
A tale riguardo, la Corte europea dei diritti umani ha enucleato, alla stregua dell’articolo 10 della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo (la quale configura, accanto al diritto di informare, il diritto di essere informati), l’obbligo per gli Stati di favorire la diffusione delle informazioni e delle idee sulle questioni politiche, nonché sugli altri temi di interesse generale.
In dottrina, è stato autorevolmente sostenuto che esiste un interesse della collettività ad essere informata, perché “(…) il difetto di informazione priverebbe i cittadini della libertà di
decidere a ragion veduta attorno ai problemi che più li interessano”. Ciò, anche se la
posizione del destinatario, che sembra sufficientemente garantita dal riconoscimento del
diritto di informare, “resta (…) completamente nell’ombra”.
E’ evidente che il riconoscere la libertà d’informazione costituisce un salto di qualità rispetto alla semplice libertà di manifestare il pensiero, perché si caratterizza il dettato costituzionale non semplicemente in funzione dell’interesse di chi utilizza il mezzo di diffusione, ma altresì in funzione dell’utilità di un prevedibile destinatario della comunicazione.
Se si ammette il predetto salto qualitativo, non si comprende perché si debba ritenere garantito a livello costituzionale il solo interesse dell’emittente e non anche quello di colui che riceve la notizia.
Nonostante le affermazioni di principio, l’inquadramento ed i contenuti di siffatta posizione
soggettiva paiono, ancora oggi, alquanto incerti.
Articolo 3, comma 2 della Costituzione italiana
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
confondere lo stato giuridico dei partiti con la lista che presentano è un errore comune
se l'associazione "movimento politico forza italia" e l'associazione "movimento politico alleanza nazionale" non si sciolgono nei modi previsti dalla legge per il loro scioglimento è tecnicamente possibile dividerle nuovamente semplicemente mantenendo ferme le liste iscritti in qualsiasi anno di quelli tra oggi e il 2013, e AN con 400.000 iscritti le firme le trova tranquillamente per le elezioni, così come FI:-01#44
Partito unico sarebbe stato quel che voleva Adornato, fatto con tutti i crismi, invece questo è solo maquillage.
votate per questo sondaggio allora:
http://www.politicaonline.net/forum/...d.php?t=404823
io non sono al di fuori della dialettica politica italiana, bene sarebbe che la gente imparasse qualcosa su cosa sia lo stato giuridico di un partito, spero che il mio post aiuti a smascherare la porcata in attoCitazione:
E t'ho capito, ma la gente dal di fuori non la vede così.
non sono un elettore di AN o di FICitazione:
Ecco perchè chiedevo cosa ne pensasse un elettore di An.