Le azioni e reazioni di Scientology avverso la critica riflettono la policy scritta da L. Ron Hubbard denominata
"attack the attacker".
La policy è stata codificata da Hubbard nella tarda metà degli anni '60, in risposta alle investigazioni che il governo stava svolgendo su Scientology. Nel 1966 Hubbard, criticando il comportamento dell'organizzazione,
scrisse la corretta procedura per attaccare i nemici di Scientology:
1. Individua chi ti sta attaccando;
2. Inizia immediatamente ad
investigare sui suoi crimini o sull'uso distorto che fa del suo ruolo;
3.
Afferma che noi diamo il benvenuto alla loro indagine su di noi;
4. Inizia a fornire ai giornali ogni prova concreta su ogni scandaloso, efferato, crimine commesso da chi ci attacca.
5.
Non ti sottomettere mai docilmente ad un'indagine su di noi. Rendila poco tranquilla, in tutti i modi rendi poco tranquillo chi ci attacca. Sicuramente noi non infrangiamo alcuna legge. Sicuramente non abbiamo nulla da nascondere. Ma chi ci attacca è semplicemente parte di un'agenzia di propaganda anti-scientology. Essi hanno dimostrato che non hanno interesse per i fatti e mentiranno a prescindere da ciò che troveranno. Per cui dimentica che ci possa essere un confronto sereno e inizia il nostro attacco al loro primo respiro. Mai aspettare. Mai parlare di noi - solo di loro. Usa i loro crimini sessuali e cruenti per avere le linee guida. Non usare noi. Affermo questo alla luce di 15 anni di esperienza su queste cose. Non ci è mai stato alcun critico che non puzzi di criminale. Tutto quello che dobbiamo fare è ricercare i suoi crimini e l'assassino verrà fuori -- Attacks on Scientology, "Hubbard Communications Office Policy Letter," 25 febbraio 1966[31].