se non capite qualcosa, ditemelo. mi fa molto piacere far partecipare altre persone a un scienza (o quasi) come la linguistica indoeuropea.


se non capite qualcosa, ditemelo. mi fa molto piacere far partecipare altre persone a un scienza (o quasi) come la linguistica indoeuropea.


Magari traduciamo e interpretiamo meglio:
ANA GIŠ.HUR.TE-kan handan
“(Tavoletta) vera [=handan] secondo il modello (originale in legno)”.
ANA è preposizione semitica (accadica vel assiro-babilonese) non sumerica: essa regge il dativo, come si ravvisa dalla finale sillabica -TE della parola uwurtu “disegno, modello” cui rimanda il sumerico GIŠ.HUR “idem”.
Rimando al Labat, Von Soden, Puhvel per maggiori ragguagli in merito.


Se siete d'accordo, direi per organizzare i discorsi di lasciare finire Dime Can, e dopo uno alla volta porta le sue osservazioni o le integrazioni. Comportandoci in questa maniera le persone, come il sottoscritto, avrebbero la possibilità di comprendere la questione senza perdersi in questo mare di teorie e di difficoltà.


mi scuso per gli errori già fatti o ancora da fare, ma non sono uno studioso di lingue di Sumer e di Akkad. conosco solo l'Ittita in trascrizione latina ed era di questo che intendevo parlare, collegandolo con lo strato più antico che sia possibile indagare per la protolingua.