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  1. #41
    gentiluomo di campagna
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    Questa volta, i nostri "trasfertisti" della Bassitalia, hanno fatto il bis. Hanno rotto i coglioni!

    http://www.corriereadriatico.it/arti...77E0C95F73089A
    Doppio assalto in banca, paura al Piano


    ANCONA - Due rapine in banca in quattro ore, nel raggio di mezzo chilometro, riportano d’attualità l’emergenza sicurezza al Piano, proprio mentre i residenti chiedono più protezione e l’opposizione invoca misure drastiche e si prepara a organizzare qualcosa di simile alle ronde. Due colpi in fotocopia, senza l’uso di armi, commessi forse dalla stessa coppia di rapinatori, che con sangue freddo e minacce verbali hanno messo insieme circa 45 mila euro. Nessuno si è fatto male, ma i due banditi hanno messo in allarme un intero quartiere e spaventato terribilmente cassieri, impiegati e diversi passanti che li hanno visti all’opera. La seconda rapina è andata in scena sotto gli occhi allibiti di molte persone che erano tra i banchi del mercato del Piano. E i malviventi sono corsi via sfilando a due passi da un bambino che era lì con la nonna a fare bancomat.

    Il primo assalto scatta alle 8 e 30 alla Banca delle Marche di via della Ricostruzione. La filiale è aperta da pochi minuti, dentro ci sono il direttore e quattro impiegati, tra cui due donne. Un giovane in camicia bianca entra a volto scoperto, scavalca il bancone e affronta l’unico cassiere presente nella zona aperta al pubblico costringendolo a disattivare il metaldetector e schiudere la bussola per far entrare anche il complice. “Non ho visto armi, ma il primo rapinatore aveva le mani in tasca e ho pensato che avesse un coltello”, racconterà più tardi il cassiere in questura. L’altro malvivente entra incappucciato, anch’egli a mani nude. Il blitz dura meno di tre minuti. Le due casseforti sono regolate da un timer e i rapinatori devono accontentarsi delle banconote contenute nelle casse per le normali operazioni con il pubblico. Il bottino, considerato anche l’orario, è magro: appena cinquemila euro. I due rapinatori scappano a bordo di una Fiat Uno rossa rubata la notte prima a Collemarino. Ma l’utilitaria viene abbandonata quasi subito e mezz’ora dopo gli investigatori della Squadra mobile la ritrovano abbandonata in via Raffaello Sanzio, a pochi metri in linea d’aria dalla filiale rapinata, che resterà chiusa tutto il mattino per i rilievi della Scientifica e le testimonianze dei dipendenti. Hanno descritto i rapinatori come due giovani che parlavano con accento meridionale.

    Un identikit che potrebbe attagliarsi anche alla coppia che verso le 12 e 30 ha messo a segno la seconda rapina, nella Banca Popolare di Ancona di via Cristoforo Colombo, davanti a piazza D'Armi. I due, con accento meridionale, hanno minacciato a parole i cassieri. Uno è saltato sul bancone, scavalcandolo. Dopo aver aperto i cassetti, ha preso tutto il denaro che ha trovato, circa 40.000 euro. All'interno della banca, in quel momento, oltre ai dipendenti vi erano cinque clienti. A notare i rapinatori è stato poi un bambino che si trovava insieme alla nonna, impegnata a prelevare dal bancomat all'ingresso della banca. Il piccolo si è visto passare a fianco i banditi. “Mio nipote mi ha tirato per la maglia e mi ha detto: 'Nonna, stanno facendo una rapina guarda. Uno di quelli è saltato sul bancone', ma io lì per lì non gli ho creduto fino a quando non ho visto il successivo parapiglia, ha poi raccontato la donna ai carabinieri del Norm e della stazione Ancona Principale, intervenuti per i rilievi. Il piccolo, ironia della sorte, aveva una maglietta bianca con la scritta sul petto: Non rubatemi. I due rapinatori si sono dati poi alla fuga a piedi, in direzione del capolinea degli autobus di piazza Ugo Bassi. Da lì poi si sono volatilizzati. E' stato facile infatti per loro confondersi tra la gente che a quell'ora si trovava al Piano per il mercato.

    ALBERTO BIGNAMIE LORENZO SCONOCCHINI,

  2. #42
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  3. #43
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    Anche il Corriere Adriatico si è accorto dei trasfertisti dal meridione. E' ora che si inizi ad indagare seriamente sulle basi e sulle coperture che questi farabutti hanno nelle Marche.

    http://www.corriereadriatico.it/arti...D0CC8FEE3F4D06
    quei pendolari del crimine


    ANCONA - Negli ultimi due mesi, ad Ancona città, sono state messe a segno 7 rapine. Via della Ricostruzione, piazza D'Armi, via Martiri della Resistenza. Ma i rapinatori non hanno nemmeno timore di entrare in azione in centro, dove le vie di fuga sono minori. L'ultima rapina prima di quella compiuta ieri a Torrette, era stata messa a segno il giorno prima, giovedì, alla Banca dell'Adriatico in via Leopardi, una traversa di corso Stamira. In pieno centro dunque. Il bottino, indubbiamente ben più magro perché aveva fruttato appena 8.000 euro, era stato messo a segno da un rapinatore solitario poi datosi alla fuga senza lasciar tracce. Rapine che per la maggior parte sono state fatte a volto scoperto: alcune con taglierini alla mano ed altre addirittura a mani nude e con la sola intimidazione verbale fatta ai dipendenti. D’altra parte cassieri e impiegati, anche per garantire l'incolumità dei clienti, hanno l'obbligo di non reagire davanti ai rapinatori. Spesso si tratta di 'pendolari del crimine' che dopo aver effettuato il colpo in zona si allontanano quanto prima dalla città.


    I rapinatori aspettano l’apertura del caveau

    http://www.corriereadriatico.it/arti...0BF93373465750
    ANCONA -C’è voluto un gran sangue freddo, per rimanere all'interno della banca più di un quarto d'ora, aspettando l’ora x della cassaforte che si schiude, e riuscire poi a portare via un bottino da 140.000 euro. Una calma da professionisti, quella esibita dai due rapinatori che nel primo pomeriggio di ieri hanno fatto irruzione all'interno della filiale della 'Banca delle Marche' in via Esino. Il bottino è certamente uno dei più ricchi nel panorama dei colpi in banca commessi negli ultimi anni ad Ancona, dove negli ultimi mesi si è registrata un’escalation di rapine ai danni di istituti di credito, al ritmo di una a settimana. Tutto ha avuto inizio alle 13.20 quando due persone, di età fra i 30 ed i 40 anni, sono entrati nella banca. Con il volto scoperto e con in mano un taglierino, hanno minacciato a brutto muso i tre dipendenti della banca per poi chiuderli tutti nel bagno. Prima però gli hanno fatto consegnare i telefonini, per assicurarsi che nessuno avrebbe dato l’allarme.

    Avevano bisogno di tempo, almeno un quarto d’ora, per aspettare nel chiuso della filiale che il timer della cassaforte scattasse. Il pomeriggio d’estate ha favorito il blitz dei rapinatori. La banca si affaccia sulla piazzetta sotto il centro commerciale di Torrette, ma a quell’ora la farmacia ed i negozi erano chiusi. Il vicino 'Bar Mito' non aveva invece clienti seduti all'esterno. In questo modo i due rapinatori hanno potuto agire in maniera pressoché indisturbata utilizzando tutto il tempo di cui avevano bisogno. Una rapina basata infatti anche sui tempi di apertura delle casseforti. La maggior parte del bottino, 80.000 euro, è stato infatti preso dalla cassa del bancomat mentre gli altri 60.000, è stato prelevato dalla cassaforte principale.

    I rapinatori hanno atteso quindi, con gran pazienza e nervi saldi, che la temporizzazione scattasse in automatico in maniera tale che le casse si aprissero e dessero quindi modo di prelevare il denaro. Il timer è regolato proprio per consentire ai dipendenti della banca per aggiungere denaro oppure trasferirlo in sicurezza, senza averne mai troppo in cassa. I dipendenti della banca non sono in grado di aprire le casseforti se non nei tempi stabiliti, ecco che i banditi hanno raggirato il problema attendendo che quell'orario scattasse da sé, dopo la chiusura della banca. I tre dipendenti non hanno seguito quanto stava accadendo in quanto erano stati chiusi nel bagno dai due rapinatori che sembra avessero un inflessione meridionale. Arraffati i soldi, i due sono fuggiti. Non si sa se si siano allontanati a bordo di una vettura od una moto né, eventualmente, dove fosse stata parcheggiata. Forse nella stessa piazzetta o forse in qualche vicina via.

    I dipendenti della banca, una volta che oramai i banditi erano lontani, sono riusciti ad uscire dal bagno e ad avvisare il 113. Sul posto è giunta una Volante della questura dorica insieme ai colleghi della squadra Mobile e della polizia Scientifica che ha effettuato tutti i rilievi necessari. Polizia che ha preso anche la registrazione del video ripreso dalle telecamere a circuito chiuso della filiale e che è stato successivamente analizzato. Probabilmente i due rapinatori, avendo agito a volto scoperto, potrebbero essere incensurati e ovviamente non del posto. Certo è che non erano sprovveduti e che hanno agito con professionalità, pianificando il colpo a tavolino. Nessuna violenza fisica è stata commessa contro le persone presenti, convinte a a eseguire gli ordini dai rapinatori armati di taglierino.

  4. #44
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    Predefinito Siciliani a Fano

    http://www.corriereadriatico.it/arti...6CB700902ED693


    FANO - Sono giunte a conclusione, con due arresti e una denuncia, le indagini che il commissariato di pubblica sicurezza di Fano aveva attivato per individuare gli autori di due rapine che erano state compiute nei dintorni di Lucrezia. L’esito di queste è stato illustrato in conferenza stampa nella giornata di ieri dai dirigenti Ginetto Manna e Stefano Seretti. A finire in cella sono stati due giovani di origine siciliana residenti a Fano; si tratta di M.N. di anni 20 e di C.S. di anni 18, mentre il loro complice un minorenne di 16 anni, residente a Lucrezia, è stato denunciato. Per tutti l’accusa è di rapina nei confronti del Blu Moon di Lucrezia e nei confronti della tabaccheria di Pontemurello, compiute rispettivamente il 14 e il 18 luglio scorso, oltre che di tentata rapina ai danni di un bar di Cuccurano; azione quest’ultima orchestrata il 14 agosto scorso. Il tutto sotto la minaccia di pistole scacciacani, del tutto simili a quelle vere e di una pistola “soft air” che lancia pallini tramite un propellente a gas. Per individuare il terzetto, particolarmente influenzato da film come “Fuori tutti” e da fiction come “La Uno bianca” (hanno detto di ispirarsi ai fratelli Savi), le indagini sono partite dalla rapina compiuta ai danni del Blu Moon, dove uno dei malviventi, grazie alla reazione dei proprietari, aveva perduto una pistola. Gli inquirenti hanno rintracciato il negozio in cui era stata acquistata e poi sono risaliti al terzetto. I tre sono stati bloccati con tutto un armamentario di pistole finte che non lasciava spazio alla immaginazione, poco prima che compissero un’altra impresa.

  5. #45
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    Ancora loro.

    http://www.corriereadriatico.it/arti...52D2E661DFE391

    Colpo in banca, bottino da 20 mila euro


    ANCONA - Due uomini giovani dall’apparente età di 20/25 anni. Italiani, probabilmente campani considerato l’accento con cui parlavano. Freddi, veloci e decisi. Uno dei due armato di taglierino, l’altro con un borsone di colore scuro da riempire di soldi. Sono gli autori della rapina messa a segno ieri mattina nella filiale della Banca di Credito Cooperativo di Ancona in via Rismondi 11, nel cuore del rione Adriatico, a due passi da via Maratta e corso Amendola. Un blitz che ridesta l’allarme sicurezza dopo l’ondata di rapine che si sono registrate in città tra fine giugno e metà agosto, con otto colpi in due mesi e mezzo, ben cinque dei quali in soli undici giorni.

    Anche ieri le modalità della rapina sono le stesse di sempre. Nel giro di tre minuti, minacciando due dipendenti della banca e cinque clienti presenti in quel momento all’interno della filiale, i due malviventi sono riusciti a ripulire le due casse aperte al pubblico portandosi via un bottino di circa 20 mila euro in contanti. Tutto è avvenuto poco prima delle 13, quando gli impiegati della banca si apprestavano alla chiusura per il pranzo. “Erano a volto scoperto, avevano solo un paio di occhiali da sole calati sul viso - racconta il direttore della filiale Giuseppe Bertusi -. Sono stati talmente veloci che io non mi sono neanche accorto della rapina. Ero nel mio ufficio insieme a un cliente, quando un collega mi ha detto ciò che era successo”.

    Secondo le testimonianze di chi ha assistito alla rapina, uno dei due ha superato con un balzo il bancone e ha minacciato uno dei due cassieri col taglierino. L’altro ha aggirato il bancone e ha arraffato il denaro dalle due casse infilando malloppi di banconote nella borsa. Poi i banditi sono usciti in fretta dalla banca fuggendo a piedi verso il Passetto, dove probabilmente avevano un complice ad attenderli in auto. Nessuna delle persone presenti è stata ferita o percossa. Subito allertato il 112, sul posto sono intervenute due pattuglie delle volanti della questura, oltre agli agenti della polizia scientifica e della squadra mobile. Avviate subito le indagini per dare un’identità ai due malviventi. Si confida molto sui filmati delle telecamere interne e gli inquirenti sperano che almeno uno dei due abbia lasciato qualche impronta all’interno della banca. L'ultima rapina in città era stata compiuta di notte durante il ponte di Ferragosto alla cassa bancomat della filiale del Monte dei Paschi di Pietralacroce: i ladri avevano aperto il bancomat con la fiamma ossidrica asportando 40 mila euro in contanti. Fu l’unico inscenato quando la banca era chiusa. A fine agosto, in prefettura, s’era tenuto un vertice tra i massimi responsabili delle forze dell’ordine per aumentare i controlli nelle banche e per rinnovare al più presto il protocollo con Abi, istituti di credito e rappresentanti sindacali.

  6. #46
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    http://www.corriereadriatico.it/arti...9AFABA94C812BB
    Colpo da 5.000 euro alla Bdm di Mondavio: in azione due banditi ripresi dalla telecamera
    Armati di taglierino assaltano la banca


    MONDAVIO - Armati di taglierino hanno rapinato l’agenzia della Banca delle Marche di via Madre Francesca Streitel 1. Due malviventi si sono presentati all’istituto di credito intorno alle 13, prima della chiusura antimeridiana. Al momento di fare irruzione hanno calato sul volto una calzamaglia. Uno dei due si è fermato al bussolotto d’entrata per controllare eventuali arrivi di clienti, l’altro, armato di taglierino, ha intimato ai tre impiegati presenti (il direttore e due cassieri) di consegnare il denaro. E si è impadronito di circa cinquemila euro fra le banconote prese direttamente e quelle consegnategli. Quindi la fuga, dopo una rapina velocissima, durata non più di novanta secondi. I due malviventi, uno magro e alto tra 1 metro e 75 e 1,80, l’altro più basso e robusto, accento meridionale, si sono allontanati a bordo di una Fiat Panda rubata in mattinata ad Ancona. Una fuga breve. Ricevuto l’allarme, i carabinieri della Compagnia di Fano hanno fatto scattare il piano antirapina, organizzando i posti di blocco, ritrovando subito l’auto usata dai banditi. Era parcheggiata, con il motore ancora acceso, in località Pianaccio, non lontano dalla strada provinciale 424 Cesanense. Lì i banditi erano attesi da un complice oppure si sono allontanati a piedi per raggiungere un’auto “pulita”, quella della fuga definitiva, presumibilmente lungo una delle strade che collegano alla provincia di Ancona. Le telecamere del circuito interno della banca li hanno ripresi. I carabinieri sono fiduciosi sulla possibilità di identificarli.

  7. #47
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    Stavolta al rapinatore trasfertista napoletano, è andata male. Comunque hanno rotto i coglioni.

    http://www.corriereadriatico.it/arti...AFE47B9228B429

    Armato di cutter tenta di rapinare l’Unicredit


    fano - Ha tentato di fare tutto da solo, ma questa volta è andata male ad un malvivente che ha tentato di rapinare l’agenzia dell’Unicredit di via Gabrielli.

    Erano le 15.30 di ieri, quando è entrato nella sede dell’istituto bancario un uomo a volto scoperto, sulla cinquantina che, con accento napoletano ha subito intimato al cassiere di consegnargli i soldi. In mano aveva un taglierino che armeggiava paurosamente. Il cassiere comunque non è stato in grado di eseguire gli ordini ricevuti, in quanto la cassa era chiusa ed egli stesso non aveva alcuna possibilità di aprirla.

    Sono seguiti attimi di paura, con il rischio che il rapinatore reagisse violentemente. Questo però non è avvenuto, con fare contrariato, ma evidentemente conoscendo bene le tecniche di difesa degli istituti di credito, il malvivente ha abbandonato ogni velleità e si è dato precipitosamente alla fuga a piedi.

    Poco dopo sono intervenuti gli uomini del Commissariato di Fano che hanno istituito posti di blocco con l’intento di rintracciare il rapinatore mancato, il cui volto dovrebbe essere stato immortalato dalle telecamere facenti parte del circuito interno della filiale.


  8. #48
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    "sui 35 anni, accento napoletano". Non è una novità, purtroppo.

    http://www.corriereadriatico.it/arti...748D64D1EF2D48
    Bandito solitario assalta una banca


    pesaro - Anche ieri pochi minuti per terrorizzare clienti e impiegati, arraffare (questa volta) un consistente bottino e dileguarsi. Rapina all’istituto di credito San Paolo Banca dell’Adriatico, in via Caboto 1 nel quartiere di Soria.

    Venerdì scorso, nella stessa via, era stata la Farmacia Laurana a ricevere la visita di un rapinatore solitario, mentre lunedì sera è toccato al SuperConad delle 5 Torri, dove in azione sono entrati però due banditi e armati di pistola. In via Caboto gli assalti sono stati messi a segno da malviventi solitari e armati di taglierino. Una vera escalation sulla quale indagano le forze di polizia.

    Ieri, intorno all’una e trenta si è consumato l’assalto alla banca nel popoloso quartiere di Soria.

    Il bandito è entrato dalla porta principale con il volto semicoperto da un grande paio di occhiali scuri. Una volta all’interno dei locali si è diretto senza tentennamenti verso una delle due casse in quel momento attive. Ha saltato la postazione di lavoro appostandosi alle spalle del cassiere e puntadogli al collo il taglierino.

    Un movimento così rapido che la cassiera che si trovava nell’altra postazione di lavoro non ha potuto nemmeno vedere in faccia il bandito né l’arma che brandiva.

    “Dammi i soldi - ha detto al bancario - se fai quello che ti dico non succede niente a nessuno”.

    E’ stato lo stesso rapinatore a prendere il denaro che si trovava in cassa e con i soldi in mano (non aveva con sé nemmeno una busta) si è dato subito alla fuga, nascondendo in tasca il taglierino con il manico giallo, utilizzato per minacciare i presenti. Mani grandi visto che è riuscito ad arraffare 2.800 euro.

    Nessun testimone ha visto mezzi o persone ad attenderlo e sembra che l’uomo, sui 35 anni, accento napoletano, sia scappato a piedi.

    All’interno della banca, insieme ai due cassieri anche la direttrice della filiale e tre clienti. Una di questi stava depositando la somma di 13 mila euro. La signora ha avuto la prontezza di spirito di accorgersi di quanto stava accadendo e di nascondere rapidamente le banconote che sono così scampate alla rapina.

    Sul posto gli agenti della squadra mobile per ascoltare le vittime della rapina e anche i pochi testimoni e della Scientifica che hanno rilevato le impronte del bandito e i segni del suo passaggio .

    Il circuito interno di telecamere ha comunque filmato tutte le fasi della rapina e dalle riprese video gli inquirenti si aspettano importanti informazioni sull’identità del rapinatore.

    Sebbene l’identikit del bandito che compie rapine in banca non è quasi mai sovrapponibile a chi sceglie invece di colpire farmacie o supermercati, è impossibile non notare le coincidenze fra i colpi messi a segno in quella strada di Soria nel giro tre giorni.

    In entrambi i casi un bandito solitario e armato di taglierino: in entrambi i casi la scelta di mettersi alle spalle del rapinato saltando la sua postazione di lavoro e ancora arrivo sul posto prescelto per la rapina, nonchè fuga, rigorosamente a piedi.

    SILVIA SINIBALDI,

  9. #49
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    A Senigallia, arrestati un pugliese ed un albanese che avevano appena rapinato una banca.

    http://www.corriereadriatico.it/arti...D04F6158DCBA52

    Rapina alla filiale Carim, subito presi i banditi
    Un italiano e un albanese assaltano a mano armata la banca di via Annibal Caro

    SENIGALLIA - Avere a che fare con le banche di questi tempi non è certo consigliabile. Se poi sulla strada si incontra una pattuglia di carabinieri, allora la giornata finisce per prendere una brutta piega, al punto da concludersi in carcere con l’accusa di rapina a mano armata. E’ quanto accaduto ai due rapinatori che ieri mattina, poco prima delle 13,30, hanno tentato l’assalto alla filiale della Cassa di risparmio di Rimini, in via Annibal Caro. Scontato il copione. I due sono entrati superando agevolmente il metal detector all’ingresso, hanno indossato grossi occhiali da sole per tentare di mascherare il volto e una volta all’interno hanno minacciato i tre impiegati con l’immancabile taglierino, riuscendo a farsi consegnare circa 5.300 euro. Poi la fuga a piedi. Con calma, per non dare nell’occhio, quasi fossero due normali clienti della banca.

    Almeno così hanno creduto, fino a quando, qualche centinaia di metri più avanti, non sono stati intercettati da una pattuglia del Nucleo radiomobile dei carabinieri, impegnata in uno dei posti di controllo lungo la statale Adriatica, istituito come al solito in questi casi. I militari hanno visto la coppia di rapinatori che a piedi si stava dirigendo verso la stazione ferroviaria. Seguendo l’intuito li hanno bloccati. Uno dei due ha fatto finta di non capire cosa volessero, mentre l’altro invece ha abbozzato un tentativo di fuga, sufficiente a tradirli e a convincere i carabinieri di avere a che fare con qualcuno legato in qualche modo a quanto accaduto pochi minuti prima in via Annibal Caro. In una borsa di tela poi la prova più schiacciante: il bottino di 5.300 euro in banconote di diverso taglio e il taglierino. In più è arrivato un anziano, che ai militari ha indicato chiaramente che i due erano appena usciti dalla filiale della Carim.

    I malviventi sono stati condotti in caserma per i consueti accertamenti. I carabinieri hanno così scoperto che si trattava di A.V., 25 anni originario delle Puglie, ma residente a Pesaro così come il suo complice B.M., 20 anni, cittadino albanese di Durazzo. I banditi erano arrivati a Senigallia in treno e con lo stesso mezzo pensavano di far ritorno a casa. Sul loro conto sono in corso ulteriori indagini da parte degli investigatori dell’Arma, che ipotizzano il coinvolgimento di entrambi in altri episodi analoghi, che si sono verificati negli ultimi tempi tanto nel territorio della provincia di Ancona, che in quello di Pesaro e Urbino.

    Con l’arresto di A.V. e B.M. salgono a 150 le persone finite in manette dall’inizio dell’anno (nello stesso periodo del 2007 sono state 107), da parte dei carabinieri della Compagnia di Senigallia, la cui giurisdizione copre gran parte del comprensorio del Misa-Nevola. Non meno significativi i risultati dei servizi quotidiani di controllo del territorio, effettuati dalle diverse pattuglie in servizio con accertamenti per oltre 35.000 persone e 26.000 veicoli: un’attività che ha portato a verificare la presenza o comunque il passaggio sul territorio di ben 6.359 pregiudicati o persone, che in qualche maniera hanno avuto a che fare con vicende giudiziarie di carattere penale. Un lavoro di prevenzione considerato utile per diminuire reati quali le rapine, i furti, gli scippi e le truffe nei confronti di privati e aziende.

  10. #50
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    ..ma quand'è che arriva sta benedetta sindrome yugoslava o dei balcani?!
    ..al giorno d'oggi i rapinatori e malviventi vengono sempre dalle stesse zone geografiche e tanta gente evita addirittura di parlarne!!!...i peggiori immigrati sono proprio quelli italiani!!

 

 
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