INTANTO IL FINTO GIOVANE HA DIMEZZATO IL DISTACCO DAL VERO VECCHIO IN SOLI 20 GIORNI
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INTANTO IL FINTO GIOVANE HA DIMEZZATO IL DISTACCO DAL VERO VECCHIO IN SOLI 20 GIORNI
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mazza, brunik, allora anche te pensi che Veltroni sia meglio di Prodi!


Prodi è Dio, Veltroni è sceso in terra per spargere il Suo verbo, perchè con la plebe se la cava meglio


Abbiamo letto la seconda (e ultima) parte dello sfogo antiveltroniano di Paolo Arsena. E' interessante, anche se nel suo teorema almeno un importante fattore è sottovalutato: Veltroni è il prodotto del post PCI, non lo sviluppatore del fenomeno. Come la racconta Arsena, pare di attribuire l'evoluzione storica soltanto a buoni re giovanni e a cattivi re gualtieri (walter tradotto in medioevico).




dieri che è alquanto interessante una raffronto analogico tra il pensiero Arseniano e quello Grilliano, direttamente tratto dal blog.
Entrambi dicono le stesse cose, dicono signora mia sono tutti uguali, anzi sapete che vi dico per stupirvi? Un mese fa vi dicevo che Prodi era peggio di Silvio, e invece adesso ho cambiato idea: è Veltroni che è anche peggio di Silvio.
Io rimango invece dell'idea che sono tutti questi qualunquisti ad essere tutti uguali, li vorro' sentire tra sei mesi ripetermi che Silvio fa cagare, ruba la cassa dello stato, mette pregiudicati a fare i ministrri e si usa il parlamento per farsi gli affari suoi, ma Veltroni sarebbe stato anche peggio.
Topo Gigio è diabolico. Ha copiato gli slogan e il programma di governo dello psiconano. Che all’inizio se ne è risentito pubblicamente, ma poi ha capito. Topo Gigio li ha solo alleggeriti, ma di poco. Un “ma anche” qua. Un ripartiamo là. Un conflitto di interessi sbianchettato dappertutto. L’entusiasmo di Testa d’Asfalto per il suo seguace (perché se uno ti copia il programma vuol dire che lo approva, e quindi è dalla tua parte) è giunto fino a una dichiarazione di inciucio eterno. Topo Gigio lo tiene sulle spine e intanto lavora.
Giorno dopo giorno forma una squadra di governo con gli uomini dello psiconano. E’ come una campagna acquisti di Moggi, arriva sempre prima lui: il Roditor Cortese.
Veronesi, detto Cancronesi, diventerà il prossimo ministro della Salute. Ichino, giuslavorista in prima linea a favore dei precari (lui ne vorrebbe sempre di più) sarà ministro del Lavoro. La Bonino, che ha vigilato sul flusso incontrollato dei Rom in Italia e sui fondi europei alle mafie, continuerà la sua attività di ministro per la Comunità Europea. Per il ministero dell’Industria è stato arruolato Matteo Colaninno, presidente dei giovani industriali. Il padre Roberto, amico di D’Alema, è uno dei capitani coraggiosi con le pezze al culo che iniziò la distruzione di Telecom comprata a debito. Ed è stato anche (“ma anche”) condannato per il crac Italcase a 4 anni e un mese e all’interdizione dai pubblici uffici per cinque anni.
Corre voce che Topo Gigio voglia completare la squadra con il figlio di Mastella alla Giustizia, Geronzi all’Economia (su segnalazione di D’Alema e Bersani), il figlio di Romiti al nuovo ministero di Val di Susa-Ponte-di-Messsina-nuovi-inceneritori con ampie deleghe alla manganellatura.
Si dice anche (“ma anche”) che Topo Gigio abbia scelto il portavoce, uno che fa concorrenza a Fede, Mentana e Feltri messi insieme. E’ il formidabile Riotta.
Non si interrompe un sogno, non si spegne un’emozione.


Non sazio delle sparate elettorali sui bonus a pioggia per i figli, sulle università che spuntano come funghi, sugli stipendi svedesi per i disoccupati, sull'aumento salariale, sulla cementificazione delle periferie con nuove case ad equo-canone, il buon Veltroni rincara la dose. Stavolta con le pensioni: da luglio aumenti per tutti!
Una vera pacchia. Forse ha scoperto che il deposito di Paperone esiste davvero e non sta a Paperopoli, ma a Cinecittà. O forse pensa (a ragione) che esista ancora una quota sufficiente di elettorato medio che adora passare per fesso.
Quell'altro, l'imbonitore navigato, rincorre sullo stesso terreno. Anch'io aumento le pensioni, le adeguo al caro vita. Scoprendo d'un botto che il caro vita cresciuto all'indomani del suo secondo governo, e alimentato vorticosamente dalla sua malagestione dell'euro, esiste davvero. Cosa che ha sempre negato di fronte all'evidenza per tutto il suo quinquennio.
Anche lui guarda ai fessi. Come sul caso Alitalia: eccolo lì che gironzola a racimolare una colletta per una cordata elettorale, che simuli un'alternativa ad Air France e tenga vivo il dibattito fino al rush finale del voto.
E' una campagna elettorale desolante.
Che fotografa una degenerazione della politica senza precedenti. Vien voglia di cambiare Paese.


Caro Arsena,
la tua analisi pecca su un solo versante, ossia quello dei legami di Veltroni con la GF & ID (Grande Finanza & Industria Decotta), che probabilmente esistono, ma di cui noi siamo all' oscuro, tranne che per qualche notizia su contatti con Capitalia e con i palazzinari romani.
Sarebbe importante che tu sviluppassi l' argomento.


Non mi chiamo Tom Ponzi e non ho amici nei servizi segreti, caro Strozzi. Sul tema l'unica voce autorevole è la tua.![]()