Cattolico.
Religiosi passivi
Religiosi Attivi
Agnostici
Atei
Cattolico.


"Pagano"italico romano!


Capisco perfettamente il tuo punto di vista: molti anni fa vivevo con una ragazza che praticava Zen (almeno lo diceva, il comportamento era non coerente). Il suo modello di riferimento era Graf Dürkheim, con il suo libro "Die wunderbare Katze" (La gatta meravigliosa). Ad un certo punto anche mia madre si era messa su quella via, con mio sommo stupore.
Ho approfondito, mia madre, a 60 anni, non poteva essere impazzita: da quanto ne ho capito, si tratta di una forma di meditazione, in cui devi raggiungere la "Nullierung", cioč l' annullamento di qualsiasi percezione o sentimento, sentirti davanti al vuoto assoluto. Solo in quel momento sei in grado di mandare la freccia fuori dall' arco. Bene, io non sono tanto portato per le filosofie orientali, come Cristiano convinto. Ho tentato questo tipo di meditazione, ma mi sono visto sempre ostacolato da flussi di pensieri profanissimi. Ne parla anche Bardon ("Der Weg zum wahren Adepten"), che dice, che bisogna permettere loro di esprimersi, parlare ed andarsene, "come vecchi amici". Provato anche questo, negativo.
Semplicemente io credo che per uno di noi occidentali (compresi Arabi ed Ebrei) sia semplicemente impossibile immergersi in un universo spirituale, in cui, "at the end of the day", l' individualitą deve essere rimossa, per fare posto ad una rinascita come parte di un' essenza collettiva.
Non negherņ mai la veritą di religioni rivelate, credo fermamente che Dio si sia rivelato ad ogni Popolo in una forma a lui comprensibile (v. Lessing, Nathan der Weise), ma penso che sia meglio per ognuno di noi rimanere religiosamente nell' ambito della Religione che Dio ha ritenuto essere pił congeniale al suo ambiente.




Agnostico.




Una leale opposizione.


Ateo.
Livio